Nel cuore delle celebrazioni per il venticinquesimo centenario della fondazione di Napoli, il Cinema Filangieri ospita il 5 febbraio 2026, alle ore 20, l’anteprima nazionale di Oculus-Spei, documentario cortometraggio scritto e diretto da Annalaura di Luggo, artista napoletana da anni impegnata in una ricerca che intreccia arte contemporanea, tecnologia e impegno civile. L’evento si inserisce nel programma ufficiale di Neapolis 2500, promosso dal Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e gode del patrocinio morale del Giubileo 2025.
Oculus-Spei nasce come riflessione visiva e spirituale sul tema della speranza, intesa non come astrazione, ma come esperienza concreta di attraversamento della fragilità umana. Il documentario racconta il processo creativo dell’omonima installazione multimediale interattiva ideata da Annalaura di Luggo e presentata per la prima volta al Pantheon di Roma, su incarico ufficiale per il Giubileo. Un’opera che reinterpreta il rito dell’apertura delle Porte Sante attraverso cinque soglie virtuali, in cui il visitatore è chiamato a partecipare attivamente, trasformandosi da semplice spettatore a protagonista del viaggio.
Quattro porte sono ispirate alle Basiliche Papali – San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e San Giovanni in Laterano – e mettono in dialogo il pubblico con persone con disabilità provenienti dai diversi continenti. Ogni figura è attraversata da un fascio di luce che rivela, al posto del cuore, un occhio: simbolo di una visione interiore capace di superare i limiti e le apparenze. La quinta porta, ispirata al carcere di Rebibbia e aperta simbolicamente da Papa Francesco, utilizza sistemi di gesture recognition per proiettare il visitatore dietro sbarre virtuali che si dissolvono in un raggio luminoso, trasformando l’esperienza in un atto di liberazione e rinascita.
Il documentario si apre proprio con Papa Francesco, affiancato da una coralità di voci autorevoli come Mons. Rino Fisichella, Massimo Osanna, Mons. Lucio Adrián Ruiz e Davide Vincent Mambriani, che accompagnano lo spettatore in un racconto dove arte, spiritualità e inclusione si fondono in un’unica traiettoria narrativa. La fotografia di Cesare Accetta restituisce una materia visiva densa e poetica, mentre la colonna sonora – ispirata ai testi sacri – trova il suo vertice emotivo nella canzone originale Oculus-Spei, composta da Ricky Borselli e interpretata dal soprano Ekaterina Shelehova, la cui voce diventa vero e proprio strumento narrativo.
Dopo l’esposizione al Pantheon, l’installazione è stata accolta in luoghi simbolo come il Museo de’ Medici di Firenze, la Cappella della Sindone ai Musei Reali di Torino e il Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli, dove resterà visibile fino all’11 febbraio. Il film ha già conosciuto un importante percorso internazionale: anteprima mondiale al Laemmle Theatre di Los Angeles, selezioni ufficiali in festival statunitensi ed europei, Silver Award agli Hollywood Gold Awards e qualificazione “in consideration” agli Oscar 2026 nella categoria Best Documentary Short.
In Oculus-Spei la luce non è un semplice elemento estetico, ma diventa linguaggio, ponte tra le differenze, metafora di uno sguardo che unisce. Il confine tra chi osserva e chi è osservato si dissolve, lasciando spazio a un’esperienza poetica e immersiva che risponde pienamente alla chiamata giubilare: Pellegrini di Speranza. Un’opera che conferma Annalaura di Luggo come una delle voci più originali dell’arte contemporanea italiana nel dialogo tra etica, tecnologia e umanità.
Sito ufficiale: www.oculus-spei.it
Sito artista: www.annalauradiluggo.com
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(foto su gentile concessione dell’Artista)



