n Irpinia il Carnevale continua a essere un patrimonio vivo, capace di intrecciare memoria, ritualità e partecipazione comunitaria. Il progetto “Maschere e simboli dei Carnevali irpini. Una testimonianza attuale in dialogo con i documenti del passato”, promosso da ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, Accademia di Belle Arti di Napoli e Università degli Studi di Salerno, ha già compiuto il suo primo passo operativo: l’appuntamento inaugurale di domenica 1° febbraio 2026 si è svolto regolarmente nei Carnevali di Teora e Serino, segnando l’avvio concreto della ricognizione audio-foto-visiva sui rituali irpini.
Il cuore del progetto è chiaro: documentare e interpretare i Carnevali Irpini non come folklore statico, ma come pratica culturale viva, in trasformazione, capace di raccontare identità collettive, linguaggi simbolici e relazioni sociali. Per questo l’iniziativa mette in dialogo l’osservazione contemporanea con la grande tradizione degli studi demo-etno-antropologici, a partire dal riferimento storico di Carnevale si chiamava Vincenzo di Annabella Rossi e Roberto De Simone, opera fondamentale per la ricerca sul Carnevale nel Mezzogiorno.
L’esordio sul campo ha confermato l’impianto culturale e scientifico dell’iniziativa: non una semplice cronaca degli eventi, ma una costruzione condivisa di conoscenza. La regia scientifica affidata alla dott.ssa Stefania Baldinotti, al prof. Vincenzo Esposito e alla dott.ssa Omerita Ranalli valorizza infatti un metodo che unisce ricerca, formazione e restituzione pubblica. In questo quadro, studentesse e studenti diventano protagonisti attivi del lavoro etnografico, affiancati da esperti e professionisti della documentazione visuale e sonora.
Dopo il primo appuntamento già realizzato, il progetto entra ora nella fase di prosecuzione territoriale e annuncia i prossimi passaggi operativi nei comuni irpini coinvolti, con nuove sessioni di rilievo fotografico, video e sonoro dedicate a maschere, canti, sonate tradizionali e pratiche rituali. L’obiettivo resta duplice: aggiornare la conoscenza scientifica dei carnevali storici e rafforzare gli archivi pubblici del patrimonio immateriale, in particolare l’Archivio Sonoro dell’ICPI, che accoglierà le nuove registrazioni raccolte sul campo.
La componente formativa è uno degli elementi più innovativi: il progetto coinvolge gli studenti dell’Accademia e dell’Università in un training mirato sui metodi etnografici tradizionali e sull’uso integrato di fotografia, video e strumenti digitali. Non si tratta soltanto di apprendere tecniche di ripresa, ma di costruire uno sguardo critico capace di leggere i contesti, i gesti rituali, le dinamiche comunitarie e il valore simbolico delle performance carnevalesche.
Il sostegno degli Stati Generali della Zeza, con il contributo di Valerio Ricciardelli e Cosimo Parisi, rafforza inoltre il legame tra ricerca accademica e territorio, garantendo supporto storiografico, relazioni locali e coordinamento operativo. Questo modello collaborativo rende Maschere e simboli dei Carnevali irpini una piattaforma culturale destinata a durare oltre il calendario delle singole manifestazioni.
In termini strategici, la portata del progetto va oltre la sola Irpinia: lo sviluppo previsto tra 2026 e 2027 e le possibili estensioni in aree campane limitrofe, molisane e lucane indicano la volontà di creare un metodo replicabile per la documentazione del patrimonio immateriale nel Sud Italia. Il punto decisivo, oggi, è che il progetto non è più in fase di lancio: è già iniziato, ed è entrato nel vivo con una prospettiva di medio periodo che unisce ricerca scientifica, formazione sul campo e valorizzazione culturale.
#CarnevaliIrpini #ICPI #AccademiaBelleArtiNapoli #UniversitàDiSalerno #PatrimonioImmateriale #Irpinia #Teora #Serino #Zeza #AntropologiaVisiva #TradizioniPopolari #SudNotizie
- ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale
- Accademia di Belle Arti di Napoli
- Università degli Studi di Salerno
- Museo delle Maschere e del Carnevale di Montoro
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




