Monaco di Baviera diventa, per alcuni giorni, la vetrina europea in cui l’alta manifattura del gioiello racconta (e misura) la propria competitività: ed è in questo scenario che la gioielleria campana, con il baricentro produttivo nel casertano, torna protagonista grazie a un’azione congiunta tra Camera di Commercio di Caserta, Regione Campania, Il Tarì e il Distretto Orafo Campano (D.OR. Campania), con il supporto operativo di Italcam. L’obiettivo è chiaro: presentare e valorizzare il saper fare artigiano campano nel cuore dell’Europa, intercettando buyer, partner commerciali e nuovi sbocchi nei mercati dell’area tedesca.
Il perno dell’iniziativa è Inhorgenta Munich 2026, piattaforma B2B tra le più rilevanti in Europa per gioielli, orologi e gemme. L’edizione 2026 si svolge dal 20 al 23 febbraio 2026 (secondo il calendario ufficiale dell’evento), a conferma del fatto che Monaco resta un osservatorio privilegiato per trend, canali distributivi e relazioni industriali del settore.
Ma l’operazione “gioiello campano” non si gioca soltanto tra stand e padiglioni. A fare da preludio, infatti, c’è un appuntamento dal taglio esperienziale e relazionale: giovedì 19 febbraio è prevista una serata di gala dedicata al gioiello campano presso Armani Café a Monaco, pensata come momento di rappresentanza, networking e narrazione identitaria del prodotto. È una scelta strategica: perché prima ancora del catalogo e del prezzo, nel lusso contemporaneo conta la costruzione di un immaginario credibile — fatto di stile, selezione, cura, riconoscibilità — e la Campania, con coralli, cammei e alta gioielleria, ha materiali e linguaggi per reggere quella scena.
ll’iniziativa resta però l’area espositiva: da venerdì in fiera, la presenza campana si concretizza nella collettiva di imprese del D.OR. Campania, in larga parte legate al sistema produttivo del Centro Orafo Il Tarì di Marcianise. Qui l’artigianato diventa filiera, e la filiera diventa “proposta Paese”: non una somma di singoli, ma un racconto coordinato che prova a trasformare la reputazione in contratti, e la tradizione in accesso strutturato ai mercati del Centro Europa.
rmente interessante — e molto “attuale” per come evolve oggi l’internazionalizzazione — è la scelta di affiancare alle aziende due nuove figure in formazione: le export manager selezionate dalla Camera di Commercio di Caserta tramite borse di studio. Dopo un percorso formativo al Tarì sulle principali tematiche dell’export, le borsiste operano ora a Monaco come staff presso Italcam, contribuendo sul campo alla promozione della presenza campana e al supporto delle imprese. È un approccio learning by doing che sposta la formazione da teoria a pratica: fiere, appuntamenti, contatti, follow-up, gestione delle relazioni e (soprattutto) lettura rapida dei bisogni del buyer.
Nelle dichiarazioni istituzionali, questa architettura “export + competenze” emerge con forza. Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta e di Unioncamere Campania, insiste sulla strategicità del comparto orafo e sul valore della formazione di nuove professionalità capaci di sostenere le aziende anche fuori dai confini nazionali, ricordando inoltre il peso del polo casertano tra i distretti più rilevanti del Paese e la sua capacità di generare indotto, incluso quello turistico legato al business. (Camera di Commercio)esta visione, Vincenzo Giannotti, presidente de Il Tarì e del Distretto Orafo Campano, sottolinea la sinergia come modello replicabile e l’ambizione di estendere l’esperienza anche ad altri mercati europei, con l’idea (molto contemporanea) di formare giovani “ambassador” del gioiello campano in Europa: non semplici promoter, ma profili ibridi tra cultura di prodotto, competenze commerciali e capacità relazionale.
Se si guarda al quadro complessivo, l’operazione Monaco racconta bene una trasformazione in cor la qualità manifatturiera resta la base, ma non basta più. Oggi serve anche regia, presenza continuativa, linguaggi adatti al mercato, e persone formate a rendere “vendibile” un’eccellenza senza banalizzarla. In questo senso, Inhorgenta diventa più di una fiera: è un banco di prova in cui la Campania può misurare la propria capacità di stare nel segmento alto non solo con il prodotto, ma con la struttura che lo sostiene — dalle istituzioni alla formazione, fino alla rete di rappresentanza all’estero.
#GioielleriaCampana #MonacoDiBaviera #INHORGENTA2026 #MadeInItaly #DistrettoOrafoCampano #IlTarì #Caserta #Export #AltaGioielleria #RegioneCampania #ITALCAM #SudNotizie
inhorgenta.com
italcam.de
ce.camcom.it
tari.it
