Sabato 12 settembre il chiostro del Convento Francescano di Cuccaro Vetere ospita il sesto e ultimo appuntamento di The Wine Table: protagonista Donnafugata, simbolo dell’enologia siciliana, con cinque etichette in degustazione e un menu cilentano firmato dalla chef Patrizia Portolano.
Nel suggestivo chiostro del millenario Convento Francescano di Cuccaro Vetere, nel cuore del Cilento, The Wine Table si prepara a celebrare il suo ultimo brindisi. Sabato 12 settembre il progetto realizzato in collaborazione con Wine&Thecity, nato come viaggio enologico attraverso sei regioni italiane, si concluderà con una serata interamente dedicata alla Sicilia e a Donnafugata, una delle cantine più rappresentative del panorama vitivinicolo dell’isola.
Dopo cinque appuntamenti che hanno portato nel convento produttori, cantine e appassionati provenienti da diverse regioni italiane, The Wine Table chiude così il suo primo itinerario mettendo in dialogo la grande tradizione del vino siciliano con i sapori e le ricette del Cilento. Un incontro che sintetizza pienamente la filosofia del format: trasformare la degustazione in un momento di conoscenza, relazione e convivialità, nel quale ogni calice diventa il punto di partenza per raccontare territori, famiglie, tradizioni e paesaggi.
Fondata nel 1983 dalla famiglia Rallo, Donnafugata ha costruito negli anni un progetto vitivinicolo capace di abbracciare alcune delle aree più significative della Sicilia, da Contessa Entellina a Pantelleria, da Vittoria fino all’Etna. Una geografia articolata che trova espressione in vini bianchi, rossi, rosati e passiti, ciascuno legato alle caratteristiche del proprio territorio e alla complessità di un’isola che custodisce identità, microclimi e paesaggi profondamente differenti.
Tra le etichette più note della cantina spicca Ben Ryé, il Passito di Pantelleria diventato uno dei vini dolci italiani più conosciuti anche a livello internazionale. Insieme ai grandi rossi di Contessa Entellina e dell’Etna, accompagnerà gli ospiti in un percorso sensoriale capace di attraversare idealmente la Sicilia attraverso profumi mediterranei, sfumature aromatiche e suggestioni legate alla terra e al mare.
Anche per l’appuntamento conclusivo resterà invariata la formula che ha caratterizzato The Wine Table: una tavola riservata a un numero limitato di ospiti, un menu creato dalla cucina dell’Osteria del Convento e il racconto dei vini affidato direttamente a chi li conosce e li rappresenta. Nell’atmosfera raccolta del chiostro, la degustazione diventa così un’esperienza immersiva, costruita sul dialogo fra il piatto, il vino e la storia della cantina.
A firmare il menu sarà Patrizia Portolano, chef resident dell’Osteria del Convento, che per la serata ha immaginato un percorso gastronomico ispirato ai sapori del Cilento e studiato per accompagnare le diverse espressioni di Donnafugata. Ingredienti del territorio, prodotti identitari e richiami alla cucina tradizionale accompagneranno gli ospiti dal salato fino alla dolcezza conclusiva del Ben Ryé, creando un ponte ideale tra Sicilia e Cilento.
Cinque le etichette selezionate per la degustazione. Il viaggio inizierà con Bollicina Gold e con l’Etna Bianco Isolano, entrambi appartenenti alla collezione nata dalla collaborazione tra Donnafugata e Dolce&Gabbana. Si proseguirà con il Cerasuolo di Vittoria Floramundi, per arrivare a due dei vini simbolo della cantina: il rosso Mille e una Notte e il Passito di Pantelleria Ben Ryé, quest’ultimo proposto in abbinamento a una selezione di formaggi cilentani.
Con la tappa dedicata a Donnafugata, The Wine Table completa dunque un viaggio attraverso alcune delle più importanti regioni del vino italiano. Dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, dal Lazio alla Campania, dalla Puglia alla Sicilia, sei cantine e sei territori hanno dato forma a una piccola geografia enologica raccontata attraverso storie familiari, identità produttive e interpretazioni contemporanee della cultura del vino.
«The Wine Table è molto più di una cena: è un’esperienza di relazione, ascolto e bellezza, costruita attorno al vino e alla cucina del Convento. Sono momenti immersivi, occasioni preziose di incontro e conoscenza, di piacevolezza e convivialità», spiegano Alberto Carrato e Maria Chiara Faganel, volto e anima del Convento Francescano.
Una filosofia condivisa da Irene Bernabò Silorata, co-founder di Wine&Thecity, che sottolinea il criterio alla base della selezione delle aziende protagoniste del progetto: «Le cantine sono state scelte con cura, non solo per l’eccellenza delle loro produzioni, ma soprattutto per la capacità di emozionare e incantare gli ospiti. Non sono solo produttori, ma ambasciatori di regioni e terroir, sono incredibili storie di famiglie e intere generazioni votate al vino».
La serata dedicata alla Sicilia arriva al termine di cinque appuntamenti che hanno registrato interesse e partecipazione, confermando la capacità del format di mettere insieme cultura enologica, cucina del territorio, ospitalità e turismo lento. Nel chiostro del Convento Francescano, Donnafugata rappresenterà così il capitolo conclusivo di un racconto iniziato in primavera e costruito attorno alla volontà di riscoprire il vino non soltanto come prodotto, ma come strumento di conoscenza e incontro.
A fare da cornice all’evento sarà ancora una volta il Convento Francescano Experience Hotel, nato dal recupero dello storico convento di Cuccaro Vetere, piccolo borgo cilentano di circa 600 abitanti immerso tra le montagne. Aperta nell’aprile 2025, la struttura propone sette suite differenti tra loro, una piscina panoramica circondata dagli ulivi, l’Osteria del Convento, il Bar dell’Orto e diversi spazi dedicati a esperienze legate alla natura, alla cultura e alla scoperta del territorio.
Alla base del progetto ci sono Alberto Carrato, che ha scelto di tornare dalla Brianza nel paese d’origine del padre Dante, e la compagna Maria Chiara Faganel, sustainability manager proveniente dal Friuli. La loro idea di ospitalità mette al centro la quiete, il paesaggio, la storia e il rapporto autentico con il Cilento, in una visione del lusso fatta di silenzi, natura, cura e relazioni.
L’ultima tavola di The Wine Table diventa così anche un incontro simbolico tra due Sud: da una parte la Sicilia di Donnafugata, con la sua tradizione vitivinicola e le sue molteplici identità territoriali; dall’altra il Cilento, con la sua cucina, il paesaggio rurale e una nuova idea di accoglienza fondata sulla lentezza. Un brindisi conclusivo che guarda già alle future occasioni di scoperta e convivialità.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


