Tra zucche, fiori di tagete e laboratori creativi, Il Giardino delle Zucche – Pumpkin Patch ha riaperto a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. La decima edizione del progetto ideato da Emily Turino invita famiglie e bambini a vivere l’autunno all’aria aperta e dedica spazio anche a un tema che li accompagna ogni giorno: il rapporto con smartphone e social. L’iniziativa è nata nel 2017 dal desiderio di portare in Italia la tradizione americana dei campi di zucche.
Per celebrare i dieci anni, la famiglia Turino ha scelto di sostenere una campagna di sensibilizzazione contro il cyberbullismo insieme a Paolo Siani, pediatra e membro del consiglio direttivo della Fondazione Giancarlo Siani. Paolo è il fratello di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra. La presenza di Siani assume un significato particolare anche per il luogo dell’incontro: il giardino si trova in via Giancarlo Siani.
Durante la visita, Siani ha donato a Emily Turino due suoi libri, Cyberbullismo. Piccolo manuale per proteggere e guidare la generazione digitale e Benessere digitale. Guida all’uso consapevole dei device. Il primo affronta i rischi delle prepotenze online e l’educazione alla rete; il secondo propone dati e consigli pratici per aiutare le famiglie a gestire l’uso dei dispositivi. Sul sito dell’editore è disponibile anche un materiale aggiuntivo da scaricare.
Il messaggio rivolto ai genitori parte da gesti quotidiani. Secondo Siani, vietare i social agli adolescenti non basta: occorre accompagnarli nell’uso della tecnologia. Per i bambini più piccoli, invece, invita a non anticipare l’arrivo dello smartphone e a tornare a raccontare storie con la voce di mamma, papà e delle persone care. Al Giardino delle Zucche, questa riflessione incontra un’esperienza fatta di tempo condiviso, gioco e attenzione a ciò che accade intorno a sé.
I laboratori didattici organizzati da Emily Turino coinvolgono, secondo quanto riferito dagli organizzatori, oltre 30mila ragazzi ogni anno. Creatività, condivisione, rispetto delle differenze e contatto con la natura guidano attività pensate per rallentare e osservare. Alla raccolta e alla decorazione delle zucche si affiancano lo street food a tema e il Giardino delle Tagete: una distesa di fiori gialli e arancioni raggiungibile in trattore, dove i visitatori possono soffermarsi tra i colori dell’autunno e comporre bouquet.
La storia del giardino comincia dalla casa di famiglia. Il padre di Emily la fece costruire ispirandosi al New England per la madre americana, trasferitasi in Italia. Cresciuta tra la cultura statunitense e l’attività agricola familiare, Emily ha trasformato quel paesaggio in un luogo aperto ai visitatori, con il contributo dei fratelli Anthony e Raffy. Dieci edizioni dopo, le zucche restano il cuore dell’esperienza, mentre la campagna con Paolo Siani aggiunge un invito semplice: trovare, anche fuori dagli schermi, occasioni per stare insieme e ascoltarsi.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






