L’America’s Cup a Napoli diventa anche un’occasione per discutere del futuro turistico della città, della sua crescente visibilità internazionale e della capacità di trasformare i grandi eventi in opportunità durature. In occasione della Giornata mondiale del Turismo, lo stand del Comune di Napoli al Race Village, allestito sul Lungomare per le regate preliminari, ha ospitato il panel “Napoli nel contesto internazionale: sfide e prospettive”, organizzato dalla DMO Napoli per l’assessorato al Turismo e alle Attività produttive.
Il confronto ha riunito istituzioni, rappresentanti dell’accoglienza e mondo accademico, mettendo al centro il consolidamento del turismo come settore strategico per l’economia cittadina. Accanto all’assessora Teresa Armato sono intervenuti la professoressa Valentina Della Corte, dell’Osservatorio Turistico Urbano, la presidente di Federalberghi, Chicca Pagliari, il presidente di Abbac, Agostino Ingenito, il presidente di Aigab, Mario Morra, e la vicepresidente di Atex, Alessandra Perrella. Allo stand sono arrivati anche il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio.

Le regate preliminari dell’America’s Cup hanno offerto un primo banco di prova per l’organizzazione e l’accoglienza, ma anche per il coinvolgimento dei napoletani. Il percorso verso l’appuntamento del 2027 passa infatti attraverso la capacità della città di gestire l’attenzione internazionale e di far convivere la dimensione sportiva con quella turistica. Il programma ufficiale ha collocato la regata preliminare di Napoli tra il 24 e il 27 settembre 2026, nel quadro della preparazione alla competizione dell’anno successivo.
Per Gaetano Manfredi, il valore dell’evento riguarda soprattutto le possibilità che apre per la città. «È un grande evento che rappresenta per Napoli una straordinaria opportunità», ha dichiarato il sindaco, richiamando la necessità di proseguire il lavoro con il coinvolgimento di tutti. Nelle sue parole, l’entusiasmo che accompagna le regate si lega a un obiettivo preciso: rendere Napoli sempre più accogliente, sostenendo la crescita con un impegno condiviso.
Il rapporto tra manifestazione sportiva e sistema dell’ospitalità è stato al centro dell’intervento di Teresa Armato. L’assessora ha sottolineato la mobilitazione degli operatori turistici e la partecipazione dei cittadini, descrivendo le pre-regate come un appuntamento capace di coinvolgere l’intera città. Ha inoltre riferito la presenza di centinaia di migliaia di turisti nei giorni dell’evento, evidenziando il forte richiamo esercitato dalla competizione.
Secondo i dati illustrati da Armato durante il panel, l’occupazione alberghiera ha raggiunto il 100%, mentre quella extralberghiera si è attestata all’85%. Sono percentuali riferite dall’assessora al contesto dell’evento, che restituiscono la portata della domanda di accoglienza registrata in quei giorni. Per valutare pienamente le ricadute economiche, a questi indicatori andrebbero affiancati elementi come la durata dei soggiorni e la distribuzione della spesa sul territorio.
Nel racconto dell’assessora, anche le pedane sulle scogliere hanno contribuito all’entusiasmo del pubblico e alla possibilità di vivere le regate da vicino. L’America’s Cup è stata così descritta come un’esperienza collettiva, nella quale sport, turismo e partecipazione cittadina si sono intrecciati. «E ora iniziamo a lavorare all’America’s Cup 2027», ha annunciato Teresa Armato, indicando nel prossimo appuntamento il nuovo orizzonte dell’attività organizzativa.
La dimensione internazionale del turismo napoletano è stata approfondita da Valentina Della Corte. La professoressa ha descritto una fase di forte espansione, riferendo che la componente internazionale ha superato il 40% del totale dei turisti in arrivo in città. Nel suo intervento ha richiamato l’emergere dei mercati asiatici e il rafforzamento di quello statunitense, insieme all’interesse di segmenti di visitatori che in precedenza non consideravano la destinazione partenopea.
Questa evoluzione amplia le prospettive per Napoli e rende ancora più rilevante la qualità dell’esperienza offerta. Accogliere visitatori provenienti da mercati diversi significa misurarsi con esigenze differenti, dalla fruibilità delle informazioni alla qualità dei servizi. La visibilità assicurata da un evento globale può favorire nuove occasioni di viaggio, mentre la capacità di rispondere alle aspettative degli ospiti contribuisce a consolidare la reputazione della destinazione.
Per Della Corte, l’America’s Cup ha rafforzato l’immagine della città attraverso due elementi complementari: la bellezza del mare e la capacità organizzativa del territorio. La professoressa ha ricondotto questo risultato alla sinergia tra pubblico e privato, un rapporto che nel panel è emerso come centrale per accompagnare lo sviluppo turistico.
Il confronto ha affrontato anche la valorizzazione del patrimonio, il miglioramento dei servizi e le prospettive occupazionali dell’industria turistica, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Il tema del lavoro porta la discussione oltre i giorni delle regate: la crescita del settore può aprire spazi professionali nell’accoglienza, nella promozione della destinazione e nei servizi ai visitatori, ma richiede competenze adeguate e continuità nella programmazione.
Dal Race Village emerge dunque una prospettiva che collega l’America’s Cup al futuro di Napoli come destinazione internazionale. L’appuntamento del 2027 rappresenta un’occasione per rafforzare il coordinamento tra istituzioni e operatori, migliorare l’accoglienza e valorizzare il patrimonio cittadino. La sfida sarà tradurre l’attenzione generata dalle regate in benefici duraturi per l’economia locale e in opportunità concrete per chi vive e lavora in città.
#AmericasCupNapoli #AmericasCup2027 #Napoli #TurismoNapoli #GiornataMondialeDelTurismo #RaceVillage #TurismoInternazionale #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa del Comune di Napoli)
