Il Palazzo della Provincia di Napoli apre le sue porte e accompagna cittadini e visitatori alla scoperta di novant’anni di storia, architettura e vita istituzionale. Nell’anno del suo novantesimo anniversario, l’edificio di piazza Matteotti, oggi sede amministrativa della Città Metropolitana di Napoli, è tra i protagonisti di Open House Napoli 2026, la manifestazione che permette di conoscere luoghi di pregio spesso poco accessibili al pubblico.
L’appuntamento ha richiamato numerosi visitatori, in fila per entrare e percorrere gli ambienti del palazzo accompagnati dal personale dell’Ente. Le visite proseguono domenica 4 ottobre 2026, offrendo un’altra occasione per osservare da vicino un edificio che racconta una fase decisiva della trasformazione urbana di Napoli. Il programma ufficiale di Open House Napoli conferma l’apertura del Palazzo della Provincia nelle giornate di sabato e domenica, con ingresso per ordine di arrivo. Open House Napoli
Progettato nel 1934 dagli architetti Marcello Canino e Ferdinando Chiaromonte, il palazzo fu inaugurato ufficialmente il 28 ottobre 1936. La ricorrenza dei novant’anni diventa così l’occasione per rileggere il rapporto tra la sua funzione amministrativa e il contesto nel quale venne costruito, nel cuore del Rione Carità.
Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione del pubblico spicca il portale istoriato in bronzo, opera dello scultore Carlo De Veroli. I bassorilievi che lo decorano raffigurano scene e allegorie della società dell’epoca, offrendo una testimonianza del linguaggio artistico che accompagnò la realizzazione dell’edificio. Il percorso permette di ammirare anche il bassorilievo del Cavallo Rampante e le sale di rappresentanza, dove sono esposti dipinti della Collezione d’arte della Città Metropolitana di Napoli.
A completare il racconto contribuiscono le fotografie storiche dell’archivio Parisio-Troncone, che documentano la nascita del Rione Carità. Le immagini consentono di collegare gli spazi visitati alle profonde trasformazioni che modificarono questa parte della città negli anni Trenta.
Il Palazzo della Provincia condivise idealmente la propria funzione con il vicino Palazzo delle Poste, anch’esso inaugurato nel 1936. I due edifici contribuirono a definire l’aspetto razionalista della piazza, intitolata dopo la Liberazione a Giacomo Matteotti. La loro costruzione si inserì negli interventi di sventramento e demolizione del vecchio rione San Giuseppe-Carità, attraverso i quali venne realizzato un nuovo polo amministrativo e dei servizi. Visitare il palazzo significa quindi ripercorrere anche una stagione complessa della storia urbanistica napoletana.
L’interesse del pubblico ha coinvolto inoltre il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova, aperto ai visitatori nella giornata di venerdì 2 ottobre. Qui il percorso ha consentito l’accesso alla sala del Consiglio metropolitano, alla sala del Coro e agli ambienti che ospitano una selezione di dipinti dell’Ottocento e del Novecento appartenenti alla collezione dell’Ente.
L’esposizione si sviluppa intorno a diversi nuclei tematici, dedicati ai dipinti recuperati, al paesaggio e alle donne. In occasione della manifestazione, il percorso si è arricchito di otto nuove opere, riunite in una sala dedicata all’infanzia e alla fanciullezza. Un ampliamento che offre ulteriori chiavi di lettura del patrimonio artistico della Città Metropolitana e delle rappresentazioni della vita nelle diverse stagioni della pittura.
La possibilità di conoscere queste opere proseguirà anche dopo Open House. Le sale espositive di Santa Maria la Nova resteranno aperte gratuitamente ogni martedì e giovedì, dalle 9:30 alle 12:30, con visite guidate a cura del personale dell’Ente.
Il consigliere metropolitano delegato al Patrimonio, Antonio Sabino, ha espresso soddisfazione per l’accoglienza riservata all’iniziativa, sottolineando come la curiosità e l’entusiasmo dei visitatori confermino l’importanza di rendere conosciuto e accessibile un patrimonio che appartiene alla comunità. Il consigliere ha ringraziato il personale dell’Ente e i volontari di Open House Napoli per il lavoro che ha reso possibili le aperture.
Sabino ha inoltre ricordato che sono in corso di completamento i lavori di restauro della facciata e del chiostro di Santa Maria la Nova, approvati con volontà unanime dal Consiglio metropolitano. L’obiettivo, condiviso con il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, è rendere il complesso sempre più fruibile e destinarlo anche all’esposizione permanente della ricca collezione d’arte dell’Ente.
Per chi desidera visitare il Palazzo della Provincia di Napoli, l’appuntamento di domenica 4 ottobre prevede quattro turni: 9:30, 10:30, 11:30 e 12:30. L’accesso avviene dall’ingresso sul retro, in via Filzi. La partecipazione è gratuita, senza obbligo di prenotazione, con ammissione per ordine di arrivo in gruppi di 25 persone.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






