La storia di Napoli arriva a Secondigliano attraverso libri antichi, documenti d’archivio e racconti che intrecciano delitti, vicende editoriali e idee rivoluzionarie. L’8, il 22 e il 29 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Centro Giovanile Sandro Pertini ospiterà “La Storia raccontata da Edgar Colonnese – Incursioni di storia”, un ciclo di tre incontri a ingresso gratuito inserito nella quinta edizione di Extra Moenia – Il Centro esploso. A guidare il pubblico sarà il libraio antiquario, editore e divulgatore Edgar Colonnese, che porterà dal vivo un metodo costruito attorno alla lettura e alla verifica delle fonti.
La rassegna è promossa dall’Associazione Domenico Scarlatti, presieduta dal maestro Enzo Amato, nell’ambito di Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica, il progetto del Comune di Napoli che diffonde teatro, musica e danza nei quartieri della città. Gli appuntamenti si svolgeranno nella Municipalità 7, negli spazi del centro di via Beato Gaetano Errico 70: un’occasione per avvicinarsi alla storia napoletana attraverso episodi che conservano una forte capacità di interrogare il presente.
Il percorso di Extra Moenia Napoli mette al centro il rapporto tra divulgazione e ricerca. Per Edgar Colonnese, ogni storia comincia da un libro, un manoscritto o una testimonianza documentaria. È l’impostazione che caratterizza anche i suoi reel: brevi racconti di circa tre minuti che hanno raggiunto decine di migliaia di utenti e superato complessivamente dieci milioni di visualizzazioni sulle diverse piattaforme social in pochi mesi.

Negli incontri a Secondigliano, questo lavoro assumerà una forma pensata per il confronto diretto con gli spettatori. Edgar Colonnese racconterà al leggio, mentre una lavagna alle sue spalle si arricchirà progressivamente di nomi, date, frontespizi ed elementi ricavati dalle fonti. Al termine di ogni intervento sarà proiettato un reel, seguito da un dialogo con il pubblico. L’intelligenza artificiale, come specificato dagli organizzatori, sarà utilizzata esclusivamente per le ricostruzioni storiche, a supporto della comprensione delle vicende narrate.
Il primo appuntamento, giovedì 8 ottobre, sarà dedicato a “Sant’Arcangelo a Bajano. Forcella, 1577”. Al centro del racconto ci sarà una storia ambientata in un monastero di Forcella e tramandata da una cronaca anonima, ripubblicata nel 1967 da Gaetano Colonnese editore a cura di Sergio Riccio. La vicenda permetterà di seguire anche il percorso del testo, tra edizioni clandestine dell’Ottocento, passaggi parigini e questioni di attribuzione.
Nel racconto entreranno il nome di Paul Lacroix e una controversa vicenda filologica legata anche a Stendhal. La circolazione della cronaca diventerà così parte della storia stessa: accanto agli intrighi e agli scandali del monastero, emergeranno i problemi che accompagnano la trasmissione di un documento, la sua pubblicazione e la sua interpretazione. L’attenzione resterà rivolta ai personaggi e ai fatti documentati della Napoli del tempo, distinguendo ciò che le fonti restituiscono dalle suggestioni accumulate nei secoli.
Giovedì 22 ottobre sarà la volta di “Carlo Gesualdo, il principe assassino”, un incontro che affronterà uno dei delitti più noti della storia napoletana. Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 1590, a palazzo Sansevero, in piazza San Domenico Maggiore, il principe di Venosa uccise la moglie Maria d’Avalos e Fabrizio Carafa, duca d’Andria, dopo aver fatto credere di essere partito per una battuta di caccia.
Il punto di partenza saranno gli atti della Gran Corte della Vicaria, redatti poche ore dopo il duplice omicidio. Queste testimonianze consentiranno di ricostruire quella notte e di affrontare una vicenda sulla quale si sono sovrapposti racconti, interpretazioni e leggende. Dalla cronaca del delitto, Edgar Colonnese passerà alla musica di Carlo Gesualdo, aprendo una riflessione sul possibile rapporto tra l’esperienza della colpa, il rimorso e la sua ricerca compositiva.
Il legame tra biografia e creazione musicale sarà proposto come una domanda, senza trasformarlo in una spiegazione definitiva dell’opera del compositore. Il percorso toccherà anche la riscoperta novecentesca di Gesualdo e l’attenzione che gli dedicò Igor Stravinskij, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a una figura nella quale la memoria del crimine e il valore della musica continuano a convivere.
Il terzo incontro, in programma giovedì 29 ottobre, porterà il pubblico in piazza Mercato con “Una piazza a Napoli dove la storia si sdoppia”. Il racconto accosterà due esecuzioni avvenute nello stesso giorno del calendario, a oltre cinque secoli di distanza. Il 29 ottobre 1268 fu decapitato Corradino di Svevia, ultimo degli Hohenstaufen; il 29 ottobre 1799 fu impiccato Francesco Mario Pagano, giurista e protagonista della Repubblica Napoletana.
La coincidenza delle date offrirà il punto di partenza per attraversare due momenti diversi della storia cittadina. Piazza Mercato emergerà come luogo nel quale leggere le tracce del potere, dei conflitti politici e della memoria pubblica. Attraverso la figura di Francesco Mario Pagano, il racconto si sposterà poi verso il terreno delle idee e del rapporto tra leggi, istituzioni e Costituzione.
Durante la breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799, Pagano elaborò il progetto del Corpo degli Efori, concepito come un organo di controllo delle leggi, un precedente della moderna giustizia costituzionale riconosciuto dagli storici del diritto. Il progetto rimase senza applicazione, ma permette di mettere a fuoco la riflessione del giurista sui limiti del potere e sulle garanzie costituzionali, prima della condanna a morte che concluse la sua vicenda.
La giornata del 29 ottobre proseguirà alle ore 19 nella vicina Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, dove sarà eseguito il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. A dirigere il Coro Axis Mundi e l’Orchestra da Camera di Napoli sarà il maestro Enzo Amato. Il passaggio dall’incontro storico al concerto unirà due linguaggi diversi attorno ai temi della morte e della memoria, prolungando nella musica la riflessione avviata dal racconto su Pagano.
Per Edgar Colonnese, questi appuntamenti rappresentano lo sviluppo di un’attività maturata in circa quarant’anni di lavoro tra libri antichi, cataloghi, manoscritti e documenti. Le radici risalgono alla libreria aperta nel 1965 da Gaetano e Maria Colonnese in piazza Luigi Miraglia, dove ha appreso il mestiere di libraio antiquario e di editore. Oggi prosegue questo percorso insieme al fratello Vladimiro Colonnese nello Studio Bibliografico I Colonnese, portando le fonti a contatto con un pubblico più ampio anche attraverso gli strumenti digitali.
L’inserimento del ciclo in Affabulazione collega questa esperienza agli obiettivi della rassegna cittadina: favorire l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Il programma è promosso dal Comune di Napoli con il sostegno economico del Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, destinato alla realizzazione di eventi dal vivo e laboratori diffusi sul territorio.
I tre incontri di Extra Moenia Napoli con Edgar Colonnese si terranno dunque l’8, il 22 e il 29 ottobre, sempre alle ore 17.30, al Centro Giovanile Sandro Pertini di Secondigliano. L’ingresso è gratuito e le prenotazioni sono disponibili sul sito www.extramoenia.cloud. Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione al numero 081 5437430 oppure scrivere a info@domenicoscarlatti.it.
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