Napoli torna al centro del dibattito internazionale sulla pace, sui diritti umani e sulla sicurezza degli operatori impegnati nelle aree di crisi. Dal 14 al 17 ottobre 2026, il Maschio Angioino ospiterà la seconda edizione della Peace School Mario Paciolla, un corso gratuito di orientamento alle professioni della pace che riunirà rappresentanti delle organizzazioni umanitarie, giuristi, ricercatori, giornalisti e protagonisti della cooperazione internazionale. Quattro giornate di incontri, testimonianze, laboratori e proiezioni cinematografiche per affrontare le grandi emergenze contemporanee, dalla Palestina all’Ucraina, passando per il Mediterraneo, i Balcani, la Siria e l’Africa, nel ricordo di Mario Paciolla, il cooperante napoletano morto in Colombia nel luglio 2020 durante una missione delle Nazioni Unite.
Promossa dall’Università di Napoli L’Orientale e dall’Associazione Cinema e Diritti, fondatrice del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, la Peace School rappresenta un’occasione di formazione e confronto per chi desidera conoscere da vicino le professioni legate alla tutela dei diritti umani, alla mediazione dei conflitti e alla cooperazione internazionale. Gli appuntamenti si svolgeranno nell’Aula G. Galasso della Società Napoletana di Storia Patria, all’interno di Castel Nuovo, con il coinvolgimento di alcune delle principali realtà impegnate nella difesa della dignità umana e nella costruzione di percorsi di pace.
Il progetto nasce anche dalla volontà di mantenere viva la memoria di Mario Paciolla, ex studente dell’Orientale, la cui morte continua a sollevare interrogativi. I promotori dell’iniziativa chiedono infatti la riapertura delle indagini per chiarire le circostanze della sua scomparsa. La scuola che porta il suo nome vuole trasformare questa memoria in un’opportunità concreta di formazione, sensibilizzazione e responsabilità collettiva, mettendo al centro il lavoro di chi opera quotidianamente nei territori segnati da guerre, violenze e violazioni dei diritti fondamentali.
La giornata inaugurale di mercoledì 14 ottobre prenderà il via alle 8.30 con la registrazione degli ospiti e dei corsisti, mentre alle 9.00 inizieranno i saluti istituzionali. Interverranno Renata De Lorenzo, in rappresentanza della Società Napoletana di Storia Patria, Roberto Tottoli per l’Università L’Orientale e Valerio Di Pietro per il Comune di Napoli. Il programma proseguirà con i contributi di Roberto Savio di Upeace Roma, Carla Masi dell’Università Federico II, Anna Schoenenberger dell’Ambasciata di Svizzera e Riccardo Noury di Amnesty International Italia.
Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte anche Giuseppe Barone del CSC Danilo Dolci, Teresa Masciopinto della Fondazione Finanza Etica, Simone Campora del Comitato Giustizia per Mario Paciolla e i genitori del cooperante, Anna e Pino Paciolla, la cui presenza accompagnerà alcuni dei momenti più significativi dell’iniziativa.
Alle 10.20, Maurizio Del Bufalo, del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, e Chiara Ghidini, dell’Orientale, presenteranno ufficialmente l’edizione 2026 della Peace School. Poco dopo, alle 10.35, spazio al Premio Mario Paciolla, con gli interventi di Andrea Pezzè, dell’Università L’Orientale, e Gennaro Carotenuto, di Unicampania. Contribuiranno al confronto anche Maria Alessandra Giovannini, Adele del Guercio e Valentina Ripa, portando le rispettive competenze accademiche all’interno di una riflessione più ampia sui temi della pace e dei diritti.
La mattinata proseguirà con un ricordo di Mario Paciolla affidato a Vito Fiacco e con il collegamento delle 12.00 con Guido Cenni, di Peace Brigades International. Alle 13.30 interverrà Tina Marinari di Amnesty International Italia, mentre alle 14.30 il cinema diventerà uno strumento di approfondimento con la proiezione di Sergio, film del 2020 diretto da Greg Barker e dedicato al diplomatico delle Nazioni Unite Sergio Vieira de Mello.
Giovedì 15 ottobre la Peace School entrerà nel vivo delle questioni legate al diritto internazionale, alla Palestina e al Mediterraneo. Ad aprire i lavori, alle 9.30, sarà Luigi Marini, giurista ed ex magistrato. Alle 10.15 seguirà Luciano Scalettari, della nave RESQ, mentre alle 11.15 interverrà Cecilia De Luca di Assopace Palestina.
Il pomeriggio offrirà ulteriori occasioni di confronto, con il collegamento delle 13.30 con Pietro de Perini dell’Università di Padova e, alle 14.15, il laboratorio di Un Ponte Per, coordinato da Angelica Romano e Angela Mona in collaborazione con il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Alle 17.00 la giornata si concluderà con la proiezione di Non è un Paese per neri, film italiano del 2010, inserendo anche il linguaggio cinematografico nel percorso di riflessione su discriminazioni, diritti e società.
Il calendario di venerdì 16 ottobre sarà dedicato soprattutto alle esperienze delle organizzazioni umanitarie e alle crisi che attraversano i Balcani, il Mediterraneo, l’Africa e l’Italia. Alle 9.30 prenderà la parola Simonetta Gola di Emergency, seguita alle 10.30 da Marta Iannotta di SOS Mediterranee. Alle 11.30 interverranno Francesco Cibati di Linea d’Ombra e Chiara Martini del Collettivo Rotte Balcaniche, mentre alle 12.30 sarà la volta di Giuseppe Giulietti di Articolo 21.
Le testimonianze delle realtà impegnate nella solidarietà internazionale offriranno ai partecipanti la possibilità di conoscere prospettive differenti sui fenomeni migratori, sulle emergenze umanitarie e sulle difficoltà che caratterizzano l’intervento nelle zone di crisi. Una dimensione pratica che troverà spazio anche nel laboratorio delle 14.00, coordinato da Sofia Giannotti per Medici Senza Frontiere. Alle 17.00 è prevista la proiezione di The Negotiators. How to Make Peace, opera del 2023 di R. Bayn, che completerà il programma della giornata.
L’ultima giornata, sabato 17 ottobre, allargherà ulteriormente lo sguardo verso Palestina, Israele, Siria, Ucraina e Mediterraneo, prima di concentrarsi su uno degli argomenti più delicati dell’intera manifestazione: la sicurezza delle persone che lavorano per la pace. Gli incontri cominceranno alle 9.00 con Valeria Saggiomo dell’Università L’Orientale. Alle 9.30 interverrà Daniela Bezzi del Centro Studi Sereno Regis, seguita alle 10.30 da Anna Cervi di IAI – Mediatori di Pace.
Alle 11.30 prenderà la parola Yasmine Accardo di Memoria Mediterranea e alle 11.50 sarà il turno di Giovanna, rappresentante di Operazione Colomba. I diversi interventi contribuiranno a delineare un quadro delle esperienze di chi, attraverso la cooperazione, la mediazione e la solidarietà, opera in contesti complessi e spesso caratterizzati da condizioni di particolare vulnerabilità.
Il momento conclusivo della Peace School 2026 sarà la tavola rotonda delle 15.00, intitolata “La sicurezza nelle professioni della Pace”, moderata da Loris Marotti dell’Università Federico II. Al confronto parteciperanno Simone Ferrari dell’Università di Berna, il senatore Marco Lombardo, Anna Cervi e Anna e Pino Paciolla. Un appuntamento dal forte significato umano e civile, che riporterà l’attenzione sui rischi affrontati da chi lavora sul campo, sulla necessità di proteggere gli operatori delle missioni internazionali e sulle responsabilità connesse alla tutela della loro sicurezza. Le conclusioni e i saluti finali sono previsti alle 17.00.
La seconda edizione della Peace School Mario Paciolla si presenta dunque come un percorso che unisce formazione accademica, esperienze dirette e partecipazione civile. La collaborazione tra il mondo universitario, le associazioni, le organizzazioni non governative e i professionisti dell’informazione punta a offrire strumenti di conoscenza e occasioni di dialogo a chi intende avvicinarsi alle professioni della pace.
A rafforzare il profilo internazionale dell’iniziativa contribuisce anche la presenza, in qualità di partner scientifico, dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite. Un legame che sottolinea il ruolo della formazione e della cooperazione nella comprensione dei conflitti e nella ricerca di soluzioni fondate sul rispetto dei diritti umani.
Napoli, città dalla lunga tradizione culturale e solidale, diventa così per quattro giorni un luogo di incontro tra esperienze, sensibilità e competenze diverse. Al centro rimane il ricordo di Mario Paciolla, ma anche la volontà di parlare alle nuove generazioni, mostrando quanto sia articolato e impegnativo il lavoro di chi sceglie di dedicarsi alla pace.
La partecipazione al corso è gratuita. Per consultare il programma completo della Peace School Mario Paciolla 2026 e ottenere ulteriori informazioni sull’iniziativa è possibile fare riferimento ai siti ufficiali degli organizzatori.
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