La stazione Duomo di Napoli completa gli accessi e raggiunge la piena funzionalità dei servizi destinati ai viaggiatori della Linea 1 della metropolitana. L’apertura del secondo ingresso, sul lato di via Duomo superiore, consente agli utenti di accedere da piazza Nicola Amore attraverso entrambi i percorsi: quello già disponibile sul lato mare e il nuovo collegamento. Si conclude così la fase dei lavori relativa agli accessi, mentre proseguono gli interventi per la ricostruzione del Tempio dei Giochi Isolimpici, con il completamento della parte museale previsto nel 2028.
Per chi utilizza la metropolitana, la novità riguarda soprattutto la possibilità di raggiungere la stazione attraverso la configurazione definitiva degli ingressi. La disponibilità del secondo accesso amplia le possibilità di ingresso e uscita dalla piazza e completa un’infrastruttura che, fino a questo momento, aveva dovuto convivere con le limitazioni imposte dal cantiere.
Il sistema dei collegamenti comprende anche il gruppo di ascensori che permette la discesa verso le banchine, situate a 29 metri sotto il livello del mare. Il collegamento verticale assume un ruolo particolarmente rilevante in una stazione così profonda, soprattutto per le persone con difficoltà motorie e per chi viaggia con passeggini o bagagli. Con la conclusione degli interventi sugli accessi, la fermata entra dunque nel pieno regime di esercizio per i servizi rivolti al pubblico.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha spiegato che l’apertura della seconda uscita completa l’assetto definitivo degli accessi della stazione Duomo, finora condizionato dai lavori. Resta invece attivo il cantiere archeologico, che segue un percorso distinto rispetto al funzionamento della metropolitana. Il traguardo raggiunto riguarda quindi la fruibilità della stazione, mentre la valorizzazione dei reperti richiede ulteriori interventi.
A chiarire questa distinzione è stato anche Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile. Secondo quanto illustrato dall’assessore, i lavori relativi agli accessi sono conclusi e tutti i servizi per gli utenti possono contare sulla piena funzionalità. La componente tecnica della stazione risulta completata, mentre la parte museale dedicata al Tempio dei Giochi Isolimpici dovrà essere ultimata nel 2028, secondo il cronoprogramma annunciato.
Nel sottosuolo di piazza Nicola Amore continua infatti il rimontaggio del tempio, sulla base del progetto approvato in via definitiva dalla Soprintendenza e dal Comune di Napoli. Il recupero del complesso archeologico rappresenta uno degli elementi centrali dell’intervento: accanto alla funzione di trasporto, la stazione è destinata a rendere visibile una testimonianza della storia antica della città.
Il tempio richiama il ruolo di Napoli nel mondo greco e romano e il prestigio dei Giochi Isolimpici, competizioni il cui nome esprimeva l’equiparazione ai giochi olimpici. Nel comunicato, l’avvio delle celebrazioni viene collocato nel 2 d.C. e la loro prosecuzione nei secoli successivi. La manifestazione richiamava partecipanti da diverse aree del mondo antico, confermando la rilevanza della città come luogo di incontro e di scambio culturale.
La scoperta del complesso aiuta anche a comprendere il rapporto tra la stazione e l’assetto urbano della piazza. L’impianto regolare legato al Risanamento, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, si confronta qui con strutture molto più antiche, riemerse durante i lavori nel sottosuolo. La realizzazione della metropolitana ha così portato alla luce un patrimonio che richiede tutela, ricostruzione e una futura sistemazione museale.
Nel corso dell’annuncio, Gaetano Manfredi ha affrontato anche il tema della stazione Tribunali, indicando l’obiettivo di un’apertura prima di Natale. Si tratta di una previsione riferita alle dichiarazioni riportate nel comunicato, che non contiene una data definitiva di inaugurazione. Il sindaco ha inoltre richiamato le risorse destinate alla manutenzione straordinaria delle stazioni e il rafforzamento dell’operatività di ANM.
Secondo Manfredi, l’uscita dell’azienda dal regime di amministrazione controllata consente una maggiore flessibilità, utile a portare avanti progressivamente il programma degli interventi. Il completamento degli accessi di Duomo si inserisce quindi in un quadro più ampio di attenzione alle infrastrutture e ai servizi della metropolitana.
Per la stazione Duomo di Napoli, l’apertura del secondo ingresso segna un passaggio concreto: entrambi gli accessi da piazza Nicola Amore sono disponibili e la funzione di trasporto raggiunge il pieno esercizio. Il prossimo traguardo annunciato riguarda il percorso museale, destinato ad affiancare agli spostamenti quotidiani la conoscenza di una parte significativa della Napoli antica.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa del Comune di Napoli in allegato al comunicato)




