Paul Krugman e Romano Prodi a Napoli per una giornata dedicata alle trasformazioni dell’economia mondiale e al ruolo dell’Europa nello scenario internazionale. Lunedì 12 ottobre 2026, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà due appuntamenti distinti: in mattinata, il convegno con il premio Nobel per l’economia nell’Aula Magna storica dell’Ateneo; nel pomeriggio, la lectio magistralis di Romano Prodi nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027 del Dipartimento di Scienze Politiche.

Il primo incontro è annunciato alle 9.30, secondo il programma più recente riportato nel comunicato, nell’Aula Magna della Federico II, in Corso Umberto I. Paul Krugman terrà una lectio magistralis sulle grandi trasformazioni economiche tra dimensione globale e realtà locale, aprendo un confronto sulle scelte che attendono l’Europa e sulle prospettive di sviluppo dei territori.
Promosso dal professore Luigi Fusco Girard, il convegno prenderà le mosse dal confronto tra i “Ruggenti anni Sessanta e i turbolenti anni Venti” del nuovo secolo. Il richiamo alle due stagioni introduce una riflessione sui cambiamenti dell’economia e sulle condizioni necessarie per affrontare una fase caratterizzata da instabilità geopolitica, competizione internazionale e accelerazione tecnologica.
Alla lectio del Nobel seguirà un dibattito con Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione europea, Peter Nijkamp, studioso di economia regionale e territoriale, e Stefano Zamagna, economista. Le diverse esperienze dei relatori contribuiranno a mettere in relazione il futuro dell’Europa con le questioni della competitività, della coesione e dello sviluppo locale.
Al centro dell’iniziativa ci sarà la capacità europea di rafforzare il proprio sistema produttivo e industriale, creando condizioni favorevoli agli investimenti, alla ricerca e all’innovazione. Energia, accesso al capitale, intelligenza artificiale, competenze, infrastrutture e regolamentazione saranno affrontati come elementi collegati tra loro, dai quali dipende la possibilità delle imprese di crescere e competere sui mercati internazionali.
Il confronto riguarderà anche il Mezzogiorno, interrogandosi sul contributo che il Sud può offrire a una nuova geografia produttiva europea. Università, capitale umano, ricerca, imprese e posizione mediterranea rappresentano risorse attraverso cui costruire opportunità di sviluppo. In questa prospettiva, il ruolo dell’Ateneo si estende alla capacità di collegare formazione e conoscenza con le esigenze delle istituzioni, delle attività produttive e delle comunità.
La seconda parte del convegno sarà dedicata in particolare ai giovani e alle dinamiche locali. Il programma annuncia gli interventi di Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud, Alessandro Bianchi, già ministro dei Trasporti, Federica Brancaccio, presidente dell’ANCE, e Amedeo Manzo, presidente della BCC di Napoli. Le conclusioni saranno affidate a Luigi Fusco Girard.
L’appuntamento è organizzato dalla Federico II con l’Associazione dei Professori Emeriti e il contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il sostegno di istituzioni e sponsor. Le riflessioni avviate durante la giornata saranno approfondite nei mesi successivi attraverso laboratori destinati a elaborare proposte concrete su competitività, sviluppo e territori, coinvolgendo università, giovani, istituzioni e imprese.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sul ruolo politico dell’Europa. Alle 15, nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, in largo San Marcellino a Napoli, si aprirà la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027 del Dipartimento di Scienze Politiche. Sono previsti i saluti istituzionali del rettore Andrea Mazzucchi e della direttrice del Dipartimento Paola De Vivo.
Alle 15.30, introdotto da Massimo Adinolfi, Romano Prodi terrà la lectio magistralis dal titolo “L’Europa nella guerra mondiale a pezzi”. L’intervento sarà dedicato alla posizione dell’Europa nello scenario internazionale, affrontando un tema che si collega alle questioni economiche discusse in mattinata: il rapporto tra instabilità geopolitica, capacità di azione europea e prospettive future del continente.
La partecipazione di Prodi ai due appuntamenti offrirà un collegamento tra il confronto sulle trasformazioni economiche e la riflessione sulle responsabilità politiche dell’Europa. Il programma della giornata consentirà così di affrontare, da prospettive diverse, questioni che coinvolgono istituzioni, imprese, università e cittadini.
L’inaugurazione del Dipartimento di Scienze Politiche concluderà il percorso di “Sguardi sul presente”, l’iniziativa promossa per offrire alla comunità universitaria e alla città uno spazio di confronto sulle sfide della democrazia e sui cambiamenti della società contemporanea. La lectio di Romano Prodi si inserisce in questo percorso, portando al centro del dibattito il futuro dell’Europa e la sua capacità di rispondere alle tensioni internazionali.
Con Krugman e Prodi a Napoli, la Federico II propone dunque una giornata in cui economia e politica si incontrano attraverso due eventi con sedi e programmi differenti. Dalle trasformazioni dei mercati alle opportunità del Mezzogiorno, fino al ruolo europeo nei conflitti internazionali, gli appuntamenti del 12 ottobre offriranno alla città e agli studenti un’occasione di confronto con protagonisti del dibattito internazionale.
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Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento di Scienze Politiche
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


