La città di Napoli si ferma a riflettere di fronte a un dramma che scuote le coscienze: il femminicidio di Martina Carbonaro, appena quattordicenne, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che dimostrano come la violenza di genere tra i giovani sia una piaga in costante crescita. A lanciare l’allarme è l’Amministrazione Comunale di Napoli, insieme alla rete dei Centri Antiviolenza della città, che si unisce compatta per denunciare con forza l’urgenza di un cambio di passo concreto e immediato.
La voce dell’assessora Emanuela Ferrante, delegata allo Sport e alle Pari Opportunità, si leva netta: “Dobbiamo agire con interventi urgenti e non più rimandabili. Gli stereotipi vanno abbattuti con una massiccia e nuova educazione di genere nelle scuole, puntando su relazioni basate sul rispetto”. Ferrante sottolinea come, nonostante la Convenzione di Istanbul sancisca chiaramente la prevenzione come leva primaria contro la violenza maschile sulle donne, in Italia questo principio rimanga in larga parte disatteso.
Il Comune propone la costruzione di una rete operativa stabile tra scuole, CAV, servizi sociali e sanitari, forze dell’ordine e magistratura. Un’alleanza istituzionale per garantire protezione e supporto, ma anche per rispondere al grido d’aiuto dei giovani, sempre più coinvolti in dinamiche tossiche e relazioni segnate dalla sopraffazione. Serve una condanna pubblica e morale di ogni forma di violenza, anche quelle più sottili e psicologiche, che spesso precedono gli atti più estremi.
I Centri Antiviolenza (CAV) del Comune di Napoli rappresentano un presidio fondamentale per chi subisce violenza. Offrono ascolto, supporto psicologico e legale, orientamento al lavoro, mediazione culturale e una linea di reperibilità attiva 24 ore su 24 (📱 350/9742562). Tutti i servizi sono gratuiti, riservati e rivolti a ogni donna, indipendentemente dalla residenza.
I CAV sono presenti in tutte le Municipalità della città, da via Montecalvario al Vomero, da Materdei a Ponticelli, da Fuorigrotta a Scampia, e accolgono le donne nei seguenti giorni e orari:
- CAV Centrale (Municipalità 1-2) – Via Concezione a Montecalvario, 26 | 081.7953191 – Lun-Mar-Ven 9:30-13:30 / Mer-Gio 14:00-18:00
- CAV Materdei (Municipalità 3) – Via S. Agostino degli Scalzi | 081.7952615 – Lun-Mar-Mer-Ven 9:30-13:30 / Gio 10:30-14:30
- CAV Fuorigrotta (Municipalità 9-10) – Via Acate, 65 | 081.7958010 – Lun-Mer-Ven 9:00-13:00 / Mar 10:00-14:00 / Gio 14:00-18:00
- CAV Vomero (Municipalità 5) – Via G. Gigante, 242 | 081.7952254 – Lun-Mer-Gio-Ven 9:30-13:30 / Mar 14:00-18:00
- CAV Ponticelli (Municipalità 4-6) – Via Hemingway, 102 | 388/0979950 – Lun-Ven 9:30-13:30
- CAV Scampia – Dream Team (Municipalità 7-8) – Via Galileo Galilei, 5 | 081.0489241 – Reperibilità: 327/5423293 – Lun-Mer-Gio 9:30-13:30 / Mar-Ven 15:30-18:30
La rete dei CAV, insieme al Comune, rinnova il proprio impegno per smantellare la cultura della violenza e costruire una società più giusta, dove ogni giovane possa crescere libero da paura, sopraffazione e ingiustizia. Il nome di Martina Carbonaro resta un simbolo doloroso e indelebile. È per lei, e per tutte le altre, che bisogna agire adesso.
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(foto di Francesco Bellofatto)
