Il grande caldo non ha fermato la voglia di cultura e di bellezza. Nel fine settimana di Ferragosto il Parco Archeologico di Ercolano ha accolto complessivamente 2.790 visitatori, confermandosi tra le destinazioni culturali più apprezzate dell’estate in Campania. Nel dettaglio, sabato 15 agosto sono stati registrati 1.294 ingressi, mentre domenica 16 agosto i visitatori sono saliti a 1.496.
I numeri raccontano la capacità dell’antica città vesuviana di esercitare un fascino che non conosce stagioni. Anche durante le giornate più calde, migliaia di persone hanno scelto di passeggiare tra le domus, le strade e gli edifici pubblici di Ercolano, entrando in contatto con una delle testimonianze archeologiche più importanti del mondo romano.
Il sito, sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., offre infatti un’esperienza diversa da quella di un museo tradizionale. Attraversare l’antica Ercolano significa immergersi negli spazi della vita quotidiana di quasi duemila anni fa, osservando abitazioni, botteghe, decorazioni e strutture urbane conservate in modo eccezionale. È proprio questa dimensione, insieme alla qualità dell’offerta culturale, a rendere il Parco una meta capace di attirare visitatori italiani e stranieri anche nel cuore dell’estate.
A sottolineare il valore del risultato è stata Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, secondo la quale la presenza di un pubblico così numeroso durante il Ferragosto rappresenta un segnale importante. Il patrimonio archeologico continua a essere percepito come un luogo vivo, in grado di offrire bellezza, conoscenza e una forma di “refrigerio culturale” persino nei periodi caratterizzati dalle temperature più elevate.
L’attenzione del Parco è ora rivolta al prossimo appuntamento di rilievo. Dal 10 al 12 settembre 2026 tornerà Gli Ozi di Ercole, la rassegna che unisce lezioni-spettacolo, letture teatrali, conversazioni e concerti. Per tre serate l’Antica Spiaggia si trasformerà in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto, illuminato e immerso nello scenario delle rovine restituite dall’eruzione vesuviana.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà Amore e guerra, un rapporto profondo e complesso che attraversa la letteratura, la filosofia e la cultura occidentale. Il titolo richiama anche il celebre film Amore e guerra di Woody Allen, mentre il programma condurrà il pubblico lungo un percorso che va dal pensiero di Platone, Tucidide e Lucrezio fino alle riflessioni di Sigmund Freud.
La prima serata, in programma il 10 settembre, proporrà “Nella mischia. Tra amore e guerra”, con Lucia Mascino e Laura Pepe. A seguire, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni saranno protagonisti del concerto “Canti d’amore e di guerra”, costruito in dialogo con il tema della manifestazione.
L’11 settembre sarà la volta di “Furiose. Sulla follia d’amore”, con Carmen Gallo, Isabella Ragonese e Silvia Romani. La serata comprenderà anche l’incontro “Il panettiere e l’astronomo. Le due vite di Johann Sebastian Bach”, affidato a Carlo Boccadoro.
Il programma si concluderà il 12 settembre con “Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi”, appuntamento che vedrà la partecipazione di Gennaro Carillo e Federica Fracassi. La chiusura musicale sarà affidata a Francesco Di Bella, che presenterà in concerto Acqua santa.
Le tre aperture serali si svolgeranno dalle 20:00 alle 24:00, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Per ciascun appuntamento sarà consentito l’ingresso a un massimo di 400 persone, una scelta che permetterà al pubblico di vivere gli spettacoli e la visita serale in una dimensione raccolta.
Il biglietto intero costa 10 euro, mentre quello ridotto per i giovani tra i 18 e i 25 anni è disponibile al prezzo di 5 euro. È inoltre previsto un abbonamento nominativo alle tre serate al costo di 15 euro. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione, per i minorenni, per le persone con disabilità e un accompagnatore e per i possessori dell’abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano.
Dopo il positivo bilancio del weekend di Ferragosto, Gli Ozi di Ercole rappresentano dunque la prosecuzione ideale di un’estate dedicata alla cultura. Archeologia, teatro, filosofia e musica si incontreranno in uno dei luoghi più affascinanti del territorio vesuviano, offrendo un modo originale di conoscere Ercolano e di vivere il suo patrimonio anche dopo il tramonto.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
