Vivian Lamarque arriva a Napoli giovedì 8 ottobre 2026 per il terzo appuntamento degli “Incontri ravvicinati” della IX edizione del progetto “Il mondo salvato dai ragazzini”, promosso e curato dall’Associazione culturale Kolibrì. La scrittrice, poeta e traduttrice, vincitrice del Premio Strega Poesia, sarà protagonista di una giornata articolata in due incontri: al mattino con oltre cento bambine e bambini delle scuole primarie alla Biblioteca Universitaria di Napoli, e nel pomeriggio con un appuntamento aperto alla città nella libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, a pochi passi da piazza dei Martiri.
Al centro degli incontri ci sarà Storia con mare cielo e paura, pubblicato da Salani e illustrato da Nicola Gardini, un libro nel quale il mare diventa allo stesso tempo rifugio e minaccia, luogo capace di accogliere ma anche spazio oscuro che può risucchiare, spaventare e separare. Attraverso lo sguardo di una bambina, Vivian Lamarque affronta il tema delle migrazioni dei più piccoli e dei minori non accompagnati trasformando la durezza della cronaca in una narrazione poetica, delicata e insieme profondamente concreta.
La protagonista della storia è Alberella, una bambina piccola, insolita e coraggiosa, che vive da sola in una casetta costruita sull’albero maestro di una nave ormai in disuso. Una figura che, per la sua autonomia e il suo spirito indomabile, richiama per alcuni aspetti la celebre Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren. Alberella attraversa un tempo non definito e un mondo sospeso tra realtà e fiaba, incontrando storie che rimandano a quelle di tanti bambini arrivati dal mare, sopravvissuti a viaggi drammatici o rimasti soli lungo le rotte migratorie.
In Storia con mare cielo e paura il realismo magico diventa lo strumento attraverso il quale raccontare ciò che spesso è difficile perfino nominare. Le tragedie del Mediterraneo entrano così nella dimensione dell’infanzia senza perdere la loro forza, ma assumendo una lingua capace di parlare ai bambini e agli adulti. Lo sguardo è quello infantile nel senso più alto del termine: non ingenuo, ma aperto, capace di interrogare il mondo con semplicità e di vedere ciò che gli adulti rischiano di non vedere più.
Il tono lirico che contraddistingue da decenni l’opera di Vivian Lamarque attraversa l’intero volume, a partire dall’esergo dedicato ai “bambinelli buttati via dalla vita” di Elsa Morante, fino alla lettera conclusiva indirizzata alle bambine e ai bambini. È proprio a loro che l’autrice affida una speranza: quella che, diventando grandi, possano contribuire a salvare un mondo spesso incapace di proteggere i più fragili.
Il libro si inserisce così in modo naturale nel percorso della nona edizione de “Il mondo salvato dai ragazzini”, progetto di Reading Literacy e premio di Juvenilia ideato dall’Associazione culturale Kolibrì, realizzato in collaborazione, tra gli altri, con Andersen e Agita Teatro. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Mare Magnum, Monstrum, Nostrum”, indaga il mare nelle sue molteplici dimensioni: spazio geografico e simbolico, luogo di meraviglia e di paura, confine, passaggio, patrimonio culturale e scenario di profonde questioni sociali e geopolitiche.
Vivian Lamarque è tra i vincitori della nona edizione del premio “Il mondo salvato dai ragazzini di Kolibrì” e il suo arrivo a Napoli rappresenta il terzo dei doppi “Incontri ravvicinati” previsti nella fase conclusiva del progetto, sostenuto dalla Regione Campania nell’ambito del Piano di promozione culturale 2026 e da Bper Banca, con il contributo della Fondazione Banco di Napoli e di E-Geos.
Il primo appuntamento di giovedì 8 ottobre è fissato alle ore 10.00 nel Salone di Lettura della monumentale Biblioteca Universitaria di Napoli, in via Giovanni Paladino 39. Qui l’autrice incontrerà oltre cento alunne e alunni delle scuole primarie IC 20 Villa Fleurent e IC 19 Russo Montale, accompagnati dalle rispettive docenti referenti.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.00, l’incontro si sposterà nella sala Eventi della Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia 23, all’angolo con piazza dei Martiri. L’appuntamento sarà aperto alla città, con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, offrendo al pubblico napoletano la possibilità di incontrare una delle voci più originali e riconoscibili della poesia e della letteratura italiana contemporanea.
Nata in Trentino e milanese d’adozione, Vivian Lamarque porta nella propria scrittura una vicenda biografica complessa che ha profondamente segnato il suo percorso umano e letterario. Il suo nome completo racconta già una storia fatta di più appartenenze: Vivian Comba Provera Pellegrinelli Lamarque. Comba è il cognome della madre naturale, Provera quello del primo padre adottivo, Pellegrinelli quello della madre adottiva, mentre Lamarque è il cognome dell’ex marito, il pittore Paolo Lamarque.
A dieci anni la futura scrittrice scopre la verità sulle proprie origini. Da quella rivelazione prende forma un lungo percorso di ricerca personale che diventerà anche materia poetica. Lamarque ha parlato della propria esperienza come di una successione di “stratificazioni geologiche” di dolori personali e altrui, trovando nella scrittura un modo non per cancellarli, ma per attraversarli e trasformarli.
Collaboratrice nel corso degli anni di diverse testate, tra cui il Corriere della Sera, Vivian Lamarque è anche traduttrice e autrice di numerose raccolte poetiche e di oltre quindici libri destinati ai più giovani. La sua letteratura è caratterizzata da una semplicità soltanto apparente: dietro la leggerezza dei versi e delle immagini si nasconde infatti una profonda capacità di osservare l’esperienza quotidiana e di trasformare vicende intime in sentimenti universali.
Nella sua poesia convivono dolore e sorriso, malinconia e ironia, memoria personale e partecipazione alla sofferenza degli altri. Una postura letteraria che richiama, per certi aspetti, William Blake, mentre tra le autrici più amate da Lamarque figurano Emily Dickinson e Wisława Szymborska, voci capaci anch’esse di concentrare grandi complessità in una lingua limpida e apparentemente immediata.
Con Storia con mare cielo e paura, Vivian Lamarque applica questa cifra poetica a un libro rivolto ai più giovani ma capace di parlare anche agli adulti. I personaggi di Alberella, Nila, Fischietto, Gatito e Gabb accompagnano il lettore dentro una storia dove paura, empatia, ironia e rispetto si intrecciano continuamente, offrendo un punto di vista originale sul Mediterraneo e sul destino delle persone che lo attraversano.
L’incontro dell’8 ottobre si inserisce in un percorso iniziato il 24 settembre con Elisabetta Mitrovic, educatrice ambientale e illustratrice naturalista, autrice di In riva al mare, pubblicato da Topipittori. L’appuntamento si era svolto alla Biblioteca Universitaria di Napoli e nella Sala Affreschi della Stazione Zoologica Anton Dohrn, eccezionalmente aperta al pubblico per l’occasione.
Il secondo incontro, il 1° ottobre, ha avuto come protagonista l’archeologo, etruscologo e manager culturale Paolo Giulierini, autore di Mare Monstrum, pubblicato da Giunti, volume divulgativo dedicato ai misteri, ai miti e alle leggende del Mediterraneo. Con Vivian Lamarque, il viaggio del progetto prosegue dunque attraverso un’altra declinazione del rapporto con il mare: quella della poesia, dell’infanzia e della capacità della letteratura di raccontare le grandi questioni del nostro tempo.
Dopo l’appuntamento con Lamarque, il calendario continuerà martedì 13 ottobre con Javier Zabala, autore insieme a Emilio Urberuaga di Pez, edito da Il Gatto Verde. Gli incontri sono previsti alle ore 10.00 alla Biblioteca Universitaria di Napoli e alle 17.00 alla Feltrinelli di piazza dei Martiri. Mercoledì 14 ottobre, alle ore 10.00, Zabala sarà inoltre ospite di Bibi Libreria dei ragazzi.
Giovedì 22 ottobre sarà invece la volta di Sarah Zambello e Susy Zanella, autrici di Ondario, pubblicato da Nomos. Le autrici incontreranno il pubblico alle ore 10.00 alla Biblioteca Universitaria di Napoli e alle 17.00 nella Sala Marino della Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il percorso culminerà poi nella festa-festival finale in programma dal 7 al 9 novembre 2026, quando gli autori e le autrici coinvolti nel progetto torneranno a Napoli per la premiazione e per una nuova costellazione di appuntamenti.
L’arrivo di Vivian Lamarque a Napoli, dunque, non rappresenta soltanto un incontro letterario, ma una tappa di un progetto culturale che utilizza libri, poesia, immagini e confronto diretto con gli autori per aiutare le nuove generazioni a leggere il presente. E proprio il mare, con la sua capacità di essere contemporaneamente “Magnum, Monstrum e Nostrum”, diventa lo spazio simbolico attraverso il quale interrogarsi sulla paura e sull’accoglienza, sulla memoria e sul futuro, sulle migrazioni e sul modo in cui gli occhi dei bambini possono ancora insegnare agli adulti a guardare il mondo.
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(foto di Dino Ignani fornita dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)


