La Settimana Internazionale della Ricerca 2026 torna a Napoli dal 9 al 16 ottobre con un programma dedicato alle trasformazioni della vita, della coscienza e della cura. La ventesima edizione, intitolata «Matrici del vivente. Evoluzione, coscienza, post-umano», riunisce neuroscienziati, clinici, filosofi, giuristi e informatici per affrontare le domande che nascono dall’incontro tra conoscenza biologica e innovazione tecnologica. Tra gli appuntamenti centrali, il conferimento del Premio SIR 2026 al filosofo Massimo Cacciari e allo psichiatra Vittorino Andreoli, protagonisti di due lectio magistralis.
Il calendario comprende 24 appuntamenti tra Napoli, Capo d’Orlando, Vietri sul Mare, Torre del Greco e Caserta, con un’appendice a Matera il 23 e 24 ottobre. Il Mezzogiorno diventa così il luogo di un confronto tra discipline che osservano da prospettive diverse gli stessi cambiamenti: la possibilità di intervenire sul patrimonio genetico, lo sviluppo delle neurotecnologie e l’impiego dell’intelligenza artificiale nella medicina e nelle decisioni terapeutiche.
L’inaugurazione è prevista venerdì 9 ottobre alle 9.30 nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II, in via Sergio Pansini 5. Il programma indica, tra i saluti istituzionali, quelli del rettore Andrea Mazzucchi, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Roberto Fico. Ad aprire il confronto scientifico sarà la lectio magistralis di Alberto Oliverio, «Tecnologie, cervello e libero arbitrio», che introduce uno dei nodi dell’edizione: il rapporto tra il funzionamento del cervello, gli strumenti tecnologici e la libertà delle scelte individuali.
Il tema delle “matrici del vivente” attraversa questioni che riguardano direttamente la pratica clinica. Terapie geniche, neuroprotesi, interfacce cervello-computer, psicofarmaci di precisione e algoritmi di supporto alla diagnosi ampliano le possibilità di intervento, ma richiedono anche una riflessione sul significato della cura. Al centro del dibattito resta la persona, con la sua storia, le sue relazioni e la propria esperienza della malattia.
La SIR propone di interrogarsi su come preservare questa centralità quando una parte delle valutazioni passa attraverso sistemi algoritmici, su quali conseguenze abbia descrivere la coscienza attraverso modelli computazionali e su quali responsabilità comporti la possibilità di modificare i processi biologici. Il confine tra terapia e potenziamento, così come quello tra corpo e dispositivo, diventa quindi un terreno di discussione comune per medicina, neuroscienze, filosofia e diritto.
Le sessioni traducono questi interrogativi in ambiti concreti: salute mentale, invecchiamento e demenza, primi mille giorni di vita, psico-oncologia, autismo, neuromodulazione e dispositivi indossabili. A questi temi si affianca il diritto dell’intelligenza artificiale, necessario per discutere le responsabilità e le garanzie legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.
Mercoledì 14 ottobre, alle 10, la Sala Partenope dell’Hotel Royal Continental di Napoli, in via Partenope 38/44, ospiterà Vittorino Andreoli. Lo psichiatra riceverà il Premio SIR 2026 per le Scienze Cliniche, riconoscimento a un percorso di oltre mezzo secolo nella ricerca e nella pratica psichiatrica, segnato dall’attenzione alla sofferenza umana e al rapporto tra conoscenza del cervello e comprensione della persona.
La sua lectio magistralis, «Elogio del cervello umano, elogio dell’umanesimo», sarà accompagnata dal dialogo con Raffaele Sperandeo, Paolo Cotrufo, Dario Giugliano, Natasha Senço e Massimo Adinolfi. L’incontro porterà al centro della manifestazione il legame tra sapere clinico e sensibilità umanistica, affrontando il tema della salute mentale dentro una riflessione più ampia sull’essere umano.
Giovedì 15 ottobre sarà la volta di Massimo Cacciari, destinatario del Premio SIR “Maestri del pensiero”. Il riconoscimento valorizza una ricerca che attraversa filosofia, teologia, politica e arte, interrogando le forme e i limiti dell’umano. Nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore”, il filosofo terrà una lectio dedicata alle matrici del vivente e all’avvenire della coscienza, introdotta dal rettore Andrea Mazzucchi. Il conferimento del premio sarà affidato al direttore scientifico della SIR, Nelson Mauro Maldonato, mentre Francesco D’Errico, pianista, compositore e docente del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, proporrà un preludio musicale.
Il doppio riconoscimento a Cacciari e Andreoli esprime il dialogo tra pensiero filosofico e scienze cliniche che caratterizza la manifestazione. Comprendere le trasformazioni del vivente richiede infatti sia gli strumenti della ricerca sperimentale sia la capacità di interrogare il significato delle nuove possibilità di intervento sulla vita.
La Settimana Internazionale della Ricerca nasce nel 2006 da un’idea di Nelson Mauro Maldonato, professore di Psicopatologia clinica alla Federico II e direttore scientifico dell’iniziativa. L’obiettivo originario è collegare le realtà scientifiche del Mezzogiorno ai circuiti della ricerca internazionale, favorendo incontri e collaborazioni tra studiosi di differenti discipline.
Dalle prime edizioni in Basilicata, la manifestazione si è progressivamente radicata a Napoli, sviluppando un percorso che ha coinvolto anche Matera, Cosenza, Messina, Genova, Trapani e Capo d’Orlando, insieme a città come Durham, São Paulo e Rio de Janeiro. Nel corso degli anni ha costruito relazioni con istituzioni quali Harvard University, Duke University, Max Planck Institute, Sorbonne, École des Hautes Études, Universidade de São Paulo, University of the Arts London, International Institute of Information Technology di Hyderabad e Universidade do Minho.
Nel 2018, durante la dodicesima edizione dedicata a «L’avvenire della cura», la SIR ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica. Per l’edizione 2026 il dipartimento capofila è quello di Neuroscienze, Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche della Federico II, nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Ateneo: un impegno che porta il confronto scientifico oltre gli spazi specialistici e lo apre alla cittadinanza.
Nella presentazione del programma, Maldonato richiama il valore delle collaborazioni costruite in vent’anni e delle occasioni offerte ai giovani ricercatori per incontrare nel Mezzogiorno protagonisti della scienza internazionale. È questa continuità a dare significato al ventennale: consolidare un luogo di incontro in cui la ricerca possa dialogare con i territori e con le domande della società.
Il calendario proseguirà venerdì 16 ottobre a Caserta, nell’Archivio di Stato ospitato nella Reggia, in piazza Carlo di Borbone. Alle 16.45 è prevista l’inaugurazione della mostra documentaria «Archivio Broccoli», seguita alle 17 da una conferenza stampa e dal convegno «Il dialogo tra laici e cattolici nell’eredità di Paolo Broccoli e Raffaele Nogaro». Le conclusioni saranno affidate a Massimo Cacciari, in un appuntamento che estende il confronto alla dimensione culturale e civile.
Le due giornate di Matera completeranno il percorso. Venerdì 23 ottobre, alle 15.30, la Sala Conferenze COA del Tribunale, in viale Aldo Moro 26, ospiterà «Diritto, diritti e intelligenza artificiale». Sabato 24 ottobre, alle 10, all’Hotel Moyseion, in Gradelle San Nicola del Sole 3, si discuterà di «Dal pensiero antico al pensiero artificiale. Evoluzione o regressione?». Due incontri che collegano le innovazioni tecnologiche alle tutele giuridiche e alla storia del pensiero.
Per partecipare agli eventi è richiesta l’iscrizione attraverso il portale iscrizionimatricidelvivente.it; alcuni appuntamenti prevedono crediti ECM. Per la giornata con Massimo Cacciari è opportuno consultare anche l’avviso ufficiale dell’Università Federico II, che riporta le modalità di prenotazione e le informazioni formative. I giornalisti interessati all’inaugurazione del 9 ottobre o alle lectio del 14 e 15 ottobre possono richiedere l’accredito scrivendo a settimanainternazionalericerca@gmail.com
La Settimana Internazionale della Ricerca 2026 è sostenuta dall’Università di Napoli Federico II, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli.
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