L’edizione 2025 del salone internazionale della nautica da diporto Navigare si conclude a Napoli con un risultato che supera le aspettative e restituisce una fotografia chiara della vitalità del settore. Con oltre 52mila visitatori in nove giorni, Mergellina ha confermato il suo ruolo di hub naturale per il turismo nautico, registrando un’affluenza crescente sin dal primo weekend, in cui più di 20mila persone hanno esplorato le oltre 130 imbarcazioni in mostra. La settimana centrale ha mantenuto un flusso costante di pubblico, mentre il weekend conclusivo ha registrato altre 24mila presenze, segno del grande interesse che il salone continua a esercitare in Italia e non solo.

L’atmosfera lungo il Molo Luise è stata caratterizzata da un entusiasmo che ha coinvolto espositori, visitatori e operatori della filiera. Le condizioni meteo favorevoli hanno favorito le prove in mare, un elemento fondamentale per misurare il reale interesse del pubblico: oltre 11mila persone hanno richiesto di provare in acqua la barca dei propri sogni, un dato che, come ha sottolineato il presidente di Afina, Gennaro Amato, costituisce un termometro affidabile dello stato di salute della cantieristica da diporto italiana. Il segmento dei 6-15 metri, cuore pulsante della produzione nazionale, è quello che ha registrato il maggiore dinamismo e un incremento tangibile delle richieste di appuntamenti in cantiere per la definizione dei contratti.
In questo clima di fiducia si inseriscono le parole del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, pronunciate all’inaugurazione del salone e accolte come un impegno concreto verso un salto di qualità atteso da decenni. Manfredi ha sottolineato che la città è rimasta ferma per 65 anni sul fronte della portualità turistica e che ora è il momento di accelerare, con interventi mirati sul PUA della linea di costa e con la realizzazione di nuovi porti moderni e accessibili. Una promessa che ha avuto l’effetto immediato di riaccendere l’ottimismo tra armatori, operatori e appassionati, che intravedono finalmente una soluzione strutturale al problema storico degli ormeggi.
Le sue parole, prive di retorica e cariche di progettualità, hanno assunto un peso ancora maggiore nel contesto della preparazione alla Coppa America, che si preannuncia come un volano per l’intero comparto turistico e nautico. Manfredi ha ribadito non solo la necessità di rafforzare l’offerta portuale cittadina, ma anche l’importanza della nautica come motore economico, generatore di occupazione e fattore di riqualificazione urbana. Un porto moderno, accessibile e integrato nella città è, secondo il sindaco, una risorsa per tutti i cittadini, oltre che un attrattore per gli appassionati e i turisti da diporto.
Per Afina, organizzatrice del salone, non c’è tempo per fermarsi. Conclusa la kermesse partenopea, l’associazione guidata da Gennaro Amato è già al lavoro per il Salone Nautico Internazionale di Roma, in programma dal 6 al 14 dicembre nei padiglioni di Fiera Roma. Molte delle imbarcazioni presenti a Napoli approderanno anche nella Capitale, insieme a numerosi modelli provenienti da altri cantieri nazionali. La scelta di presidiare anche il mercato romano risponde alla necessità di valorizzare la cantieristica medio-piccola in diverse aree del Paese, offrendo una piattaforma visibile, accessibile e rappresentativa a un comparto che continua a crescere e innovare.
Il successo di Navigare 2025 non è dunque solo un dato numerico, ma la conferma di un cambio di passo: la nautica da diporto vive un momento di slancio, Napoli torna a essere protagonista e le istituzioni sembrano voler accompagnare un settore che rappresenta un’eccellenza nazionale, un motore economico e un simbolo identitario per una città che guarda finalmente al mare come a un’opportunità di sviluppo reale.
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