Il Teatro Bolivar di Napoli ha presentato la nuova stagione 2026/27, intitolata Storie che RIFLETTONO, un cartellone che conferma la vocazione del teatro di via Bartolomeo Caracciolo, nel cuore di Materdei, come spazio di incontro tra linguaggi, generazioni e sensibilità artistiche diverse. La nuova programmazione, illustrata alla stampa e al pubblico, nasce sotto la direzione artistica e organizzativa di Nu’Tracks, il progetto guidato da Anna Evangelista e Stefano Scopino, alla guida del teatro per il quinto anno consecutivo, insieme a Romina De Luca, intervenuta in rappresentanza della proprietà e della gestione del Bolivar.
Il titolo scelto per la stagione, Storie che RIFLETTONO, racchiude già la chiave interpretativa dell’intero percorso. Il verbo “riflettere” viene inteso nella sua doppia accezione: da un lato come esercizio del pensiero, approfondimento, ascolto e consapevolezza; dall’altro come immagine restituita dallo specchio, confronto con l’altro, possibilità di riconoscersi e trasformarsi attraverso la relazione. È proprio in questa corrispondenza tra scena e pubblico che il Teatro Bolivar costruisce la propria idea di teatro: un luogo dove lo spettacolo non si limita all’intrattenimento, ma diventa occasione di dialogo, memoria, emozione e crescita collettiva.
La conferenza stampa è stata aperta da una performance ideata e danzata dalla coreografa e ballerina Ginevra Cecere, segno di una stagione che guarda alla contaminazione tra arti e alla forza espressiva del corpo, della parola e della musica. Per Romina De Luca, quella che si apre è una stagione dal valore particolare, perché accompagna il teatro verso una ricorrenza importante: il 20 marzo 2027 ricorreranno vent’anni dalla rinascita del Bolivar come spazio teatrale, dopo un lungo periodo di chiusura durato cinquant’anni. Un anniversario che non rappresenta soltanto una data simbolica, ma anche il riconoscimento di un percorso culturale costruito nel tempo con tenacia, visione e capacità di resistere alle difficoltà, compresa la fase complessa segnata dalla pandemia.
Il cartellone principale propone otto appuntamenti già annunciati, ai quali si aggiungeranno altri eventi nel corso dell’anno, secondo una formula ormai consolidata. L’apertura è prevista il 17 ottobre 2026 con Il canto del mare, omaggio ad Andrea Camilleri di e con Maurizio De Giovanni, affiancato da Marco Zurzolo, Rosaria De Cicco, Paolo Cresta, Marianita Carfora e Rocco Zaccagnino, con adattamento e regia di Annamaria Russo e produzione Il Pozzo e il Pendolo. Il 22 novembre 2026 sarà la volta di Crescere la guerra, scritto e interpretato da Francesca Mannocchi, con Rodrigo D’Erasmo, regia di Giorgina Pi, Nico di Battista alla chitarra e produzione Gemma Concerti. Un appuntamento che porterà in scena uno dei temi più urgenti del presente, coniugando teatro, musica e testimonianza.
Il 19 dicembre 2026 il Bolivar ospiterà Natale in… compagnia, con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, formazione storica della tradizione musicale partenopea, con Fausta Vetere, Gianni Lamagna, Umberto Maisto, Pasquale Ziccardi, Michele Signore, Carmine Bruno e Marino Sorrentino. Il 17 gennaio 2027 arriverà invece Ebbanepolis, con le Ebbanesis, il duo composto da Viviana Cangiano e Serena Pisa, capaci di fondere ironia, canto, teatro e napoletanità contemporanea in una cifra artistica riconoscibile e amatissima dal pubblico.
Il 21 febbraio 2027 spazio a Storie della buonanotte per bambine ribelli, con Thony e i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, tratto da Good Night Stories for Rebel Girls di Elena Favilli e Francesca Cavallo, bestseller mondiale pubblicato in Italia da Mondadori. La regia è firmata da Francesco Frangipane, con direzione d’orchestra di Enrico Fink, produzione Argot Produzioni e Officine della Cultura, in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito. Il 13 e 14 marzo 2027 sarà protagonista Marina Massironi con Ma che razza di Otello?, testo di Lia Celi, musiche eseguite dal vivo da Monica Micheli e regia di Massimo Navone, per una produzione Nidodiragno.
Il 4 aprile 2027 arriverà al Teatro Bolivar Stefano Fresi con Dioggene, scritto da Giacomo Battiato, musiche di Germano Mazzocchetti, produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni e Argot Produzioni, distribuzione Barbara Trost. La chiusura del cartellone annunciato è fissata per il 16 maggio 2027 con Le nostre donne, interpretato da Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatti, testo di Eric Assous, regia di Alberto Giusta, coproduzione Cmc/Nidodiragno e Teatro Stabile Verona.
Accanto alla programmazione principale torna, forte del successo delle precedenti edizioni, la rassegna dedicata ai più piccoli e alle famiglie Piccole storie di eroi – A merenda con l’arte, curata da Martina Zaccaro con la compagnia POSTER Popolare d’Avanguardia. Per la prima volta gli appuntamenti saranno proposti con doppio turno, al mattino e al pomeriggio, per rispondere alla grande richiesta del pubblico. Il 12 dicembre 2026 andrà in scena Il Grinch – Disastro di Natale, ispirato al racconto di Dr. Seuss; il 27 febbraio 2027 sarà la volta di Encanto. Una famiglia magica, tratto dal film d’animazione Encanto firmato Disney; l’8 maggio 2027 arriverà Toy Story. Giocattoli parlanti, ispirato al film Pixar Toy Story – Il mondo dei giocattoli. Una proposta pensata per avvicinare bambini e famiglie al teatro attraverso il gioco, la fantasia e la condivisione.
La grande novità della stagione 2026/27 è Tracce sonore, rassegna dedicata alla musica di tradizione e al jazz riletti in chiave contemporanea. Il progetto nasce in collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti, AFI – Associazione Flautisti Italiani, Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo e Dissonanzen. Nel corso della presentazione sono intervenuti Salvatore Lombardi per AFI, Cristian Lombardi per l’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo e i rappresentanti dell’Associazione Alessandro Scarlatti, raccontando il senso di una proposta che amplia ulteriormente l’identità musicale del Bolivar.
Il programma di Tracce sonore si aprirà il 15 novembre 2026 con La serva padrona, intermezzo buffo su libretto di Gennaro Antonio Federico e musiche di Giovanni Battista Pergolesi. Il 13 dicembre 2026 sarà presentato Il flauto magico, favola in musica per voce narrante, ensemble e personaggi da Wolfgang Amadeus Mozart. Il 24 gennaio 2027 toccherà a Silly Symphony, omaggio ai grandi cartoni animati degli anni Venti e Trenta, da Betty Boop a Donald Duck, fino a Tom & Jerry. Il 28 febbraio 2027 arriverà Quante arie!, viaggio tra alcune delle arie più celebri della tradizione operistica italiana; il 19 marzo 2027 è previsto il Concerto sinfonico con l’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo; il 18 aprile 2027 chiuderà la rassegna Father and Son – Inseguendo Chet Baker, titolo che richiama la celebre canzone Father and Son e costruisce un percorso di memoria musicale intorno alla figura romantica e inquieta di Chet Baker.
La stagione 2026/27 del Teatro Bolivar di Napoli conferma anche l’attenzione alla formazione, ai laboratori e ai progetti educativi. Restano attivi il laboratorio pedagogico teatrale per bambini dai 5 agli 8 anni e dai 9 agli 11 anni, curato da Martina Zaccaro, il laboratorio teatrale per adolescenti dai 12 ai 19 anni a cura di Fulvio Sacco con il Collettivo La Corsa, e la bottega teatrale per ragazzi e adulti, sempre curata da Fulvio Sacco. Proseguono inoltre i progetti scuola, nell’ambito di una proposta sempre più articolata rivolta agli istituti, raccontata durante la conferenza dall’autrice, attrice e regista Rosalba Di Girolamo.
Con Storie che RIFLETTONO, il Teatro Bolivar si prepara dunque a vivere una stagione ampia, popolare e colta, capace di tenere insieme grandi nomi, tradizione, nuove scritture, musica, teatro per famiglie e formazione. In vista del ventennale del 2027, il teatro di Materdei rafforza la propria identità di presidio culturale cittadino, confermando la volontà di parlare a pubblici diversi e di trasformare ogni appuntamento in un’esperienza di partecipazione, ascolto e riconoscimento reciproco.
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