Napoli torna al centro del racconto televisivo del gusto con una nuova puntata de L’Assaggiastorie, il programma condotto da Marisa Laurito e dallo chef Andrea Mainardi, in onda sabato 30 maggio 2026 alle ore 11.00 su La7. La puntata è dedicata al caffè, uno dei simboli più riconoscibili dell’identità italiana nel mondo, e non poteva che partire dalla città che più di ogni altra ha trasformato l’espresso in rito quotidiano, linguaggio popolare, gesto di accoglienza e patrimonio culturale condiviso.
Il viaggio di Marisa Laurito e Andrea Mainardi attraversa Napoli seguendo il profumo del suo caffè, tra strade, bar, quartieri e memorie familiari. Dalla centralissima Via Toledo al Rione Sanità, la puntata restituisce il legame profondo tra la città e una tradizione che non è soltanto gastronomica, ma sociale, affettiva e identitaria. A Napoli il caffè non è mai stato un semplice prodotto: è una pausa, un incontro, una forma di ospitalità, un piccolo rito collettivo che racconta il carattere di una comunità.
In questo percorso assume un ruolo centrale Kimbo, marchio nato a Napoli e oggi riconosciuto come uno degli ambasciatori del caffè napoletano nel mondo. La storia dell’azienda affonda le radici nella torrefazione avviata dalla famiglia Rubino, da cui si è sviluppato un percorso imprenditoriale capace di portare il gusto partenopeo oltre i confini nazionali. Oggi Kimbo, guidata dal chairman Mario Rubino, è presente con i suoi prodotti in oltre 100 Paesi, mantenendo forte il legame con il territorio d’origine e con una precisa idea di caffè: intenso, equilibrato, riconoscibile, frutto di una tostatura importante e di una costante ricerca sulla qualità delle miscele.
La puntata di L’Assaggiastorie racconta così il caffè napoletano da più prospettive. Da un lato c’è la tradizione, con il caffè sospeso, gesto solidale che ha reso Napoli famosa nel mondo, e con la cuccumella, l’antica macchinetta napoletana a infusione che ancora oggi rappresenta un modo lento e quasi rituale di preparare il caffè. Dall’altro lato c’è l’evoluzione contemporanea di un prodotto che, pur restando profondamente legato alla sua origine popolare, è diventato linguaggio globale, esperienza sensoriale e settore industriale di grande rilievo.
Il racconto entra anche nel cuore produttivo di Kimbo, mostrando il grande stabilimento di Melito di Napoli, dove la filiera prende forma attraverso selezione, tostatura, creazione delle miscele, controllo qualità e formazione. La presenza della nuova Micro Roastery e del Training Center permette di comprendere come la cultura del caffè passi oggi anche attraverso ricerca, competenza tecnica e trasmissione del sapere. La qualità, infatti, non nasce soltanto dalla materia prima, ma da un insieme di competenze che coinvolgono ogni fase del processo, dalla scelta dei chicchi fino alla tazzina servita al consumatore.
Particolarmente significativo è lo spazio dedicato ai progetti sociali di Kimbo, nei quali il caffè diventa strumento concreto di inclusione, formazione e reinserimento. Le iniziative rivolte al mondo carcerario e alle categorie sociali più fragili mostrano come un prodotto simbolo possa trasformarsi in occasione di riscatto personale e professionale. Allo stesso modo, le borse di studio destinate agli studenti meno abbienti del Conservatorio San Pietro a Majella confermano un’attenzione al territorio che supera la dimensione strettamente aziendale e si apre alla cultura, all’educazione e alla responsabilità sociale.
La forza della puntata sta proprio in questo equilibrio tra memoria e futuro. Il caffè viene raccontato come materia viva, capace di attraversare generazioni, abitudini e trasformazioni economiche senza perdere il suo valore simbolico. Napoli, con i suoi quartieri e i suoi rituali, diventa il punto di partenza di una narrazione più ampia, nella quale Kimbo rappresenta il passaggio dalla bottega alla dimensione internazionale, dalla torrefazione familiare all’industria, dalla tradizione locale alla cultura globale dell’espresso.
Il percorso si chiude a Posillipo, dove il caffè diventa anche ingrediente di una ricetta, confermando la sua versatilità e la sua capacità di entrare nella cucina contemporanea senza smarrire il legame con la quotidianità. È il punto d’arrivo di un viaggio che parte dalla materia prima e arriva all’esperienza, dalla città alla tavola, dal gesto antico della preparazione alla creatività gastronomica.
Con questa puntata, L’Assaggiastorie costruisce un racconto capace di tenere insieme territorio, impresa, tradizione e innovazione. Napoli emerge come capitale emotiva del caffè italiano, mentre Kimbo conferma il proprio ruolo di protagonista nella valorizzazione di un gusto che continua a evolversi restando fedele alle sue radici. Sabato 30 maggio 2026, alle ore 11.00 su La7, il pubblico potrà così seguire un viaggio nel cuore del caffè napoletano, dove ogni tazzina diventa storia, identità e racconto condiviso.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


