di Floriana Schiano Moriello
Il profumo salmastro del Mar Ligure, l’eleganza discreta delle barche ormeggiate e, nel piatto, un piccolo capolavoro di sapidità e freschezza. Dal 22 al 24 maggio, la storica Passeggiata Morin a La Spezia accoglie la quarta edizione dell’Italian Oyster Fest, la prima rassegna nazionale interamente dedicata all’ostrica italiana e alla sua filiera di eccellenza. Un appuntamento atteso che celebra l’incontro perfetto tra la cultura del mare, l’innovazione gastronomica e la sostenibilità ambientale. I banchi d’assaggio e gli stand accolgono appassionati e curiosi tutti i giorni della manifestazione, dalle ore 12.00 fino alle 21.00, a ingresso libero.
Considerata a lungo un lusso elitario, l’ostrica sta svelando la sua vera natura: un cibo democratico, accessibile, legato a doppio filo alla tradizione marinara più autentica. L’Italia, oggi secondo mercato europeo per consumo, riscopre così un patrimonio che unisce la Liguria a regioni storicamente votate alla molluschicoltura come la Sardegna, la Puglia, l’Emilia-Romagna e il Veneto. Passeggiata Morin diventa il teatro di questa unione, ospitando circa quaranta stand di produttori provenienti da tutta la penisola, pronti a raccontare le sfumature e le identità territoriali che si riflettono nel sapore di ogni singolo guscio. Il via ufficiale alla tre giorni è previsto per venerdì 22 maggio alle ore 18.00, momento in cui l’inaugurazione aprirà ufficialmente le attività del Pala Oyster.
I tre giorni della manifestazione offrono un palinsesto ricco, pensato sia per gli estimatori di lungo corso sia per chi desidera avvicinarsi a questo mondo con consapevolezza. Al Pala Oyster, nella struttura dedicata all’evento, i visitatori possono lasciarsi andare attraverso degustazioni e abbinamenti, masterclass d’eccellenza e laboratori interattivi. È un’occasione per imparare a riconoscere le virtù salutari e le proprietà organolettiche di un prodotto ricco di oligoelementi, la cui coltivazione rappresenta un beneficio attivo per l’ecosistema marino, grazie alla naturale capacità dei molluschi di filtrare e proteggere le acque.
La Liguria gioca un ruolo centrale in questa narrazione. La tradizione dei mitilicoltori spezzini si rinnova oggi attraverso l’allevamento dell’ostrica verde, una specialità locale che incarna la fusione tra la sapienza artigianale e le correnti del Golfo dei Poeti. Questa vocazione territoriale si riflette nella sinergia degli organizzatori: la Camera di Commercio Riviere di Liguria e il GAL Fish Liguria, insieme alle principali associazioni di categoria, hanno orchestrato un evento che promuove lo sviluppo economico rispettando l’equilibrio ambientale.
Come sottolinea Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, l’ostricoltura italiana è una tradizione radicata che sta vivendo una vera e propria rinascita strategica. L’Italian Oyster Fest è nato proprio per consolidare il rilievo delle nostre produzioni, esplorare le prospettive di mercato e tracciare la strada verso un marchio che garantisca la qualità e l’eccellenza nazionale.
Oltre al piacere del palato, la rassegna si conferma un momento cruciale di confronto politico e scientifico. L’evento centrale della manifestazione è il convegno nazionale intitolato “Il futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità”, previsto per sabato 23 maggio dalle 10.30 alle 12.30 al Pala Oyster. Guidati dalla conduzione della giornalista televisiva Tessa Gelisio, i massimi esponenti delle istituzioni e della produzione si riuniscono per delineare i prossimi passi del comparto.
La presenza del Sottosegretario di Stato all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra e della direttrice Pesca e Acquacoltura del MASAF Graziella Romito testimonia la massima attenzione del Governo verso un settore in forte crescita. Il dibattito si arricchisce inoltre di una prospettiva internazionale grazie all’intervento di Philippe Le Gal, presidente del Comité National de la Conchyliculture francese, offrendo un prezioso momento di scambio con il modello d’Oltralpe. Al centro del tavolo ci sono temi fondamentali: la tutela delle acque, il ricambio generazionale all’interno delle cooperative e la creazione di un percorso istituzionale coeso per il riconoscimento di un marchio di qualità italiano.
La Regione Liguria accompagna questo percorso con investimenti concreti. Attraverso il nuovo programma regionale, sono stati stanziati fondi importanti destinati all’innovazione, alla sostenibilità e al miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori della pesca e dell’acquacoltura. L’obiettivo è chiaro: supportare le imprese locali affinché possano incrementare la produzione e soddisfare la crescente domanda interna, mantenendo standard qualitativi elevatissimi.
In un’epoca in cui il consumatore ricerca l’autenticità, la tracciabilità e il rispetto della natura, l’ostrica italiana si candida a diventare la nuova ambasciatrice del nostro mare. L’Italian Oyster Fest invita a riscoprire questo tesoro per un’esperienza che unisce il piacere della convivialità all’orgoglio di una filiera interamente italiana.
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Programma ufficiale Italian Oyster Fest
(foto fornite dall’Ufficio stampa)




