L’Accademia di Belle Arti di Napoli dedica uno sguardo intenso, colto e profondamente visivo a Toni Servillo, protagonista assoluto della scena culturale italiana contemporanea, con la mostra Toni Servillo tra cinema e teatro, un racconto fotografico, a cura di Antonio Maraldi. Un progetto espositivo che nasce nell’ambito delle attività didattiche della Scuola di Cinema e che si inserisce in un percorso di alta formazione capace di coniugare memoria, linguaggi e sperimentazione.
La mostra è stata presentata giovedì 5 febbraio alla presenza dello stesso Toni Servillo, insieme a Rosita Marchese, Giuseppe Gaeta, Presidente e Direttore dell’Accademia, con gli interventi di Daniele Gualdi, Presidente di Riccione Teatro, e di Gianni Fiorito, Presidente dell’Associazione Autori della Fotografia di Scena. A moderare l’incontro Diego Del Pozzo, giornalista e docente di Teoria, storia e metodo dei mass media dell’Accademia, che ha guidato il dialogo mettendo in luce il valore culturale e formativo dell’iniziativa.
Pensata e realizzata da Riccione Teatro in occasione del 27° Riccione TTV Festival, l’esposizione rende omaggio a un attore che ha attraversato con rigore e libertà il teatro e il cinema, ridefinendo i confini dell’interpretazione contemporanea. Le 48 fotografie in mostra, firmate da Cesare Accetta, Marco Caselli, Fabio Esposito, Gianni Fiorito, Marco Ghidelli, Paolo Jacob, Fabio Lovino, Francesco Margutti, Giorgio Marturana, Pasquale Palmieri, Lia Pasqualino, Emanuela Scarpa, Mario Spada, Angelo R. Turetta, Sergio Varriale, Loris T. Zambelli, raccontano soprattutto il percorso cinematografico dell’attore, ricostruito in collaborazione con l’AFS attraverso scatti spesso inediti, capaci di cogliere la densità emotiva di un volto diventato icona.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni dedicate al cinema – In primo piano, Compagne e compagni di ventura, Tra scena e set – e in una quarta sezione riservata al teatro. Ne emerge un ritratto stratificato, dove convivono il Servillo tragico e quello ironico, l’attore immerso nel dolore e quello capace di un sorriso improvviso, il corpo disciplinato della scena e la vibrazione intima del set. Un racconto per immagini che restituisce l’eclettismo di un interprete capace di passare dal dramma alla commedia con naturalezza, mantenendo sempre una tensione etica e poetica altissima.
Fondamentale anche il lavoro di allestimento, curato dalla Scuola di Scenografia dell’Accademia sotto il coordinamento del prof. Vincenzo Gagliardi, con il Tecnico di Laboratorio Ivan Gordiano Borrelli e le allieve Alessia Areniello, Federica Areniello, Giulia De Cristofaro, Giulia Pompilio. Un progetto che trasforma lo spazio espositivo in un dispositivo narrativo, capace di dialogare con le immagini e di valorizzarne la forza espressiva.
La mostra non è soltanto un omaggio a un grande attore, ma anche un’occasione di riflessione sul rapporto tra fotografia di scena, cinema e teatro, sul valore della memoria visiva e sul ruolo delle istituzioni formative nel custodire e reinterpretare il patrimonio culturale contemporaneo.
#ToniServillo #CinemaItaliano #TeatroItaliano #FotografiaDiScena #AccademiaBelleArtiNapoli #RiccioneTTVFestival #SudNotizie
(foto di Gianni Fiorito, Mario Spada, Giorgio Marturana, Francesco Margutti, Pasquale Palmieri, Lia Pasqualino e Fabio Esposito, fornite dall’Ufficio stampa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in allegato al comunicato)








