Sabato 15 novembre alle ore 11, presso la Sala Consiliare “Nicola Iacocca” di San Marco dei Cavoti (Bn), sarà presentato il rapporto “Montagne Italia 2025”, un volume di circa 800 pagine realizzato da UNCEM nell’ambito del progetto Italiae del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il documento, elaborato con il coinvolgimento di economisti, sociologi, esperti di pianificazione e sondaggisti, intende raccontare come si manifesta la contemporaneità nei territori montani italiani, mettendo al centro non solo i numeri ma anche i processi organizzativi, la governance e le relazioni fra soggetti locali.
Alla presentazione interverranno, tra gli altri, il Sindaco di San Marco dei Cavoti, Angelo Marino, il Presidente di UNCEM Campania Vincenzo Luciano, il Presidente della Comunità Montana del Fortore e Consigliere nazionale UNCEM Zaccaria Spina, il Presidente nazionale UNCEM Marco Bussone, e Antonio Nicoletti, Direttore di Legambiente e Responsabile nazionale Parchi, Foreste e Montagne.
Il rapporto si presenta come un atlante socio-economico delle aree montane, in cui sono analizzati tutti i comuni che compongono quelle aree, permettendo così di andare “oltre i miti”, come spiega Vincenzo Luciano, e di offrire una fotografia fedele delle condizioni e delle prospettive dei territori montani.
In particolare vengono affrontati temi come lo spopolamento e il neopopolamento, le Green Community, la governance multilivello, le relazioni fra aree interne e aree metropolitane, e il ruolo crescente delle università e della formazione dedicata alla montagna. Fra le novità segnalate figura l’attivazione di “università per la montagna” – venti atenei coinvolti – che ampliano l’impegno formativo e di ricerca nei contesti alpini e appenninici.
Il rapporto sottolinea come le aree montane non siano semplicemente “residuali” ma possano diventare protagoniste di uno sviluppo sostenibile, grazie a nuove relazioni istituzionali, economiche e sociali fra piccoli comuni, parchi e aree metropolitane: in questa prospettiva, si pensa a sinergie fra territori fragili e poli urbani, a infrastrutture energetiche, a nuove modalità di governance partecipata.
La tappa di San Marco dei Cavoti si inserisce nel quadro delle presentazioni territoriali dell’opera, con l’obiettivo di diffondere il rapporto anche nei contesti più piccoli e meno centrali, e non solo nei grandi capoluoghi. Per gli amministratori locali, le organizzazioni della montagna e i cittadini interessati, sarà un’occasione per conoscere dati aggiornati, riflettere sulle politiche attive e avviare collaborazioni fra comuni, parchi e città.
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