Ercolano torna a camminare unita nel segno della legalità e lo fa con una marcia antiracket che è molto più di un evento simbolico: è la fotografia di una città che negli anni ha imparato a non abbassare più lo sguardo. Il 17 dicembre, da Palazzo di Città lungo Corso Resina, si è svolta l’iniziativa promossa dalla FAI Antiracket Ercolano, in collaborazione con il Comune, coinvolgendo associazioni, istituzioni, forze dell’ordine, cittadini e commercianti in una passeggiata carica di significato civile e sociale.
Durante il percorso, i partecipanti hanno incontrato le attività commerciali, lasciando l’adesivo “No al racket” sulle vetrine: un gesto semplice ma potente, diventato negli anni un segno tangibile di appartenenza a una comunità che sceglie lo Stato e rifiuta ogni forma di intimidazione criminale. Una presenza diffusa, visibile, che racconta un cambiamento profondo nel rapporto tra cittadini e istituzioni, costruito sulla fiducia reciproca e sulla convinzione che il pizzo non sia più un destino inevitabile.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Ciro Buonajuto, vicepresidente ANCI con delega alla legalità e consigliere regionale della Campania, che ha partecipato alla marcia anche come semplice cittadino. «La legalità non è un proclamo né una funzione, ma una scelta quotidiana di vita», ha dichiarato. «Essere qui oggi significa ribadire che non si smette mai di stare dalla parte giusta. Attraversare la città e incontrare commercianti e cittadini che non abbassano più lo sguardo è il segno più evidente che a Ercolano si è ricostruita fiducia, si è rafforzata la comunità e si è vinta una battaglia storica contro il pizzo».
Buonajuto ha però ribadito con forza che i risultati raggiunti non autorizzano a rallentare l’impegno: la criminalità arretra solo di fronte a una comunità unita, vigile e presente. «Per questo – ha aggiunto – continuerò questa battaglia anche in Regione, perché a Ercolano e in tutta la Campania non c’è spazio per racket, intimidazioni e soprusi».
Nel suo intervento, il consigliere regionale ha voluto dedicare un ringraziamento speciale a Eliana Scarpati, vedova di Aniello, capo pattuglia della Polizia di Stato tragicamente deceduto in servizio. La sua presenza alla marcia è stata definita «un segno di speranza» e un incoraggiamento concreto a proseguire con determinazione la lotta contro la criminalità organizzata.
Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari, a testimonianza di un fronte istituzionale compatto: Dario Caputo, Commissario Prefettizio del Comune di Ercolano; Vittorio Ciccarelli, Segretario nazionale FAI Antiracket; Pasquale Del Prete, presidente FAI Antiracket Ercolano; Lucio Cerasuolo, presidente FAI Antiracket Edili; Ludovica Carpino, dirigente del Commissariato di Polizia Portici-Ercolano; Gerardo Avolio, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Ercolano; Antonella Esposito, capitano della Guardia di Finanza Portici-Ercolano; Angelo Labella, comandante della Capitaneria di Porto di Torre del Greco.
La marcia antiracket di Ercolano si conferma così come un appuntamento di forte valore simbolico e pratico: non solo memoria e testimonianza, ma presenza viva sul territorio, dialogo diretto con i cittadini e riaffermazione di un principio semplice e radicale allo stesso tempo: la legalità si costruisce ogni giorno, insieme.
www.faiantiracket.it
www.comune.ercolano.na.it
www.anci.it
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)







