La nuova Giunta regionale della Puglia guidata da Antonio Decaro è ufficiale e segna un passaggio politico netto rispetto alla stagione precedente. Dopo giorni di trattative e attese, il presidente ha sciolto le riserve nominando assessori e deleghe, scegliendo una squadra che punta su equilibrio politico, rinnovamento e discontinuità. La decisione più rilevante è l’esclusione di Michele Emiliano dall’esecutivo: l’ex governatore non entra in Giunta ma assume il ruolo di consigliere del presidente, una collocazione che ha un forte valore simbolico e che ridisegna gli assetti di potere interni al centrosinistra pugliese.
La nuova squadra è composta da dieci assessori, con un mix di conferme e nuovi ingressi, e riflette la volontà di Decaro di imprimere un cambio di passo sia sul piano politico sia su quello amministrativo. Tra le conferme spicca Donato Pentassuglia, cui va una delle deleghe più delicate, la Sanità, settore cruciale per la Regione e centrale nel dibattito pubblico degli ultimi anni. Accanto a lui restano figure considerate affidabili sul piano tecnico e politico, come Raffaele Piemontese, chiamato a seguire infrastrutture e mobilità, e Sebastiano Leo, che mantiene il controllo di bilancio e personale, garantendo continuità nella gestione finanziaria.
Accanto alle conferme, la Giunta registra l’ingresso di diversi esordienti, espressione diretta dell’area del presidente o di alleati strategici. Francesco Paolicelli assume l’Agricoltura, un assessorato chiave per un territorio come la Puglia, mentre Silvia Miglietta viene chiamata a occuparsi di Cultura e Conoscenza, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra politiche culturali, formazione e sviluppo. Al Turismo e alla Promozione territoriale arriva Graziamaria Starace, in una fase in cui la Regione punta a consolidare i risultati ottenuti sul fronte dell’attrattività internazionale.
Non manca l’attenzione ai temi sociali e ambientali. Cristian Casili, espressione del Movimento 5 Stelle, ricopre il ruolo di vicepresidente con deleghe a Welfare e Sport, mentre Marina Leuzzi, area ambientalista, assume Urbanistica e Casa, settori sensibili per le trasformazioni territoriali e le politiche abitative. Completa il quadro Eugenio Di Sciascio, figura tecnica e indipendente, cui vengono affidati Sviluppo economico e Lavoro, a conferma della volontà di affiancare competenze specialistiche alla rappresentanza politica.
La scelta di collocare Emiliano fuori dalla Giunta rappresenta il segnale politico più forte. Pur restando nella sfera istituzionale come consigliere del presidente, l’ex governatore non ha un ruolo diretto nelle decisioni dell’esecutivo. È una mossa che consente a Decaro di affermare la propria leadership e di marcare una distanza dalla precedente gestione, senza però rompere completamente con il passato. In questo senso, la nuova Giunta appare come una sintesi tra continuità amministrativa e rinnovamento politico, pensata per affrontare le sfide della seconda parte della legislatura: sanità, lavoro, fondi europei, transizione ecologica e coesione sociale.
Nel complesso, la squadra disegnata da Antonio Decaro restituisce l’immagine di un governo regionale più compatto e meno condizionato dalle correnti interne, con un forte accento sulla responsabilità di governo e sulla visione di medio periodo. Una Giunta che, fin dall’esordio, si presenta come il perno di una nuova fase politica per la Puglia.
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(foto da sito istituzionale PRESS REGIONE – Regione Puglia)
