La Federico II presenta la nuova governance per il sessennio 2026-2032: dodici macroaree strategiche, 39 ambiti di responsabilità e ulteriori incarichi specialistici. Al centro del progetto del rettore Andrea Mazzucchi didattica, ricerca, diritto allo studio, innovazione, inclusione e sviluppo dell’Ateneo. Ecco tutti i nomi e le deleghe.
L’Università degli Studi di Napoli Federico II definisce ufficialmente la nuova squadra di governo per il sessennio 2026-2032, delineando un modello organizzativo che punta su partecipazione, trasparenza, coordinamento delle competenze e verifica dei risultati. La riorganizzazione, voluta dal rettore Andrea Mazzucchi, segna una nuova fase nella gestione dell’Ateneo napoletano e introduce un’articolata distribuzione delle responsabilità, con dodici macroaree strategiche, 39 ambiti di competenza e ulteriori incarichi specialistici direttamente collegati al Rettore.
La nuova architettura istituzionale è descritta nella Carta della Governance della Federico II 2026-2032 e nel documento Governance di Ateneo, pubblicati sul portale ufficiale dell’Università insieme al decreto rettorale DR/2026/4362 del 5 novembre 2026. Gli incarichi relativi alle diverse aree e agli ambiti specialistici sono riportati nei provvedimenti del 6 novembre 2026. Unina
L’obiettivo è costruire un sistema di governo capace di collegare le scelte strategiche alle attività quotidiane dell’Università, migliorando il funzionamento delle strutture accademiche e amministrative e valorizzando le competenze presenti all’interno della comunità federiciana.
Alla guida dell’Ateneo c’è il rettore Andrea Mazzucchi, professore ordinario di Filologia della letteratura italiana, eletto il 3 luglio 2026 e insediatosi ufficialmente il primo settembre. Ad affiancarlo è il prorettore Nicola Bianco, professore ordinario di Fisica Tecnica Industriale e direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Il suo compito è contribuire al coordinamento della squadra rettorale e favorire il raccordo tra Delegati, Referenti e Direzione Generale, senza introdurre ulteriori livelli gerarchici o sovrapposizioni di competenze. Unina+1
Il nuovo assetto assegna al Rettore la definizione delle priorità e degli obiettivi strategici, mentre i Delegati assumono il coordinamento funzionale delle rispettive macroaree e i Referenti si occupano di ambiti specifici. Ogni attività dovrà inserirsi in un disegno complessivo, caratterizzato da obiettivi annuali e pluriennali, monitoraggio degli interventi e valutazione dei risultati.
Una delle principali novità riguarda l’attenzione alla qualità della formazione universitaria, all’innovazione dei percorsi didattici e alle opportunità offerte agli studenti. La macroarea Didattica e Formazione è affidata al professor Carlo Nitsch, responsabile dell’Innovazione Didattica e del Teaching and Learning Center. Nell’ambito dell’offerta formativa opera il professor Giuseppe Cirino, mentre la professoressa Luisa Cigliano si occupa dell’Assicurazione della Qualità della Didattica. Il professor Piero Salatino è referente per Orientamento, Tutorato e rapporti con il mondo della Scuola, il professor Gaetano Vecchione segue il Placement e la professoressa Daniela Terracciano è responsabile della Formazione continua e dell’apprendimento permanente.
Si tratta di un’area particolarmente importante per il futuro della Federico II, perché coinvolge direttamente la capacità dell’Università di migliorare i processi di insegnamento, accompagnare gli studenti nella scelta dei percorsi formativi, favorire il collegamento con il mondo del lavoro e promuovere opportunità di aggiornamento professionale lungo tutto l’arco della vita.
Un ruolo centrale è riservato alla macroarea Studenti e Diritto allo Studio, coordinata dalla professoressa Almerinda Di Benedetto, delegata per Inclusione e accessibilità degli studenti. Il professor Vittorio Celotto è referente per il Diritto allo studio e i servizi per gli studenti, mentre le competenze relative allo sport universitario sono suddivise tra il professor Guido Iaccarino, incaricato della promozione della pratica sportiva agonistica e amatoriale, e la professoressa Rossana Pasquino, responsabile della valorizzazione e dello sviluppo degli impianti sportivi di Ateneo, in raccordo con la Federazione CUSI e le altre strutture competenti.
Il diritto allo studio rappresenta uno degli elementi qualificanti del programma di governo. Borse di studio, residenze universitarie, ristorazione, accessibilità, spazi destinati allo studio e qualità dei servizi sono considerati strumenti fondamentali per garantire pari opportunità e ridurre gli ostacoli economici, sociali e personali che possono compromettere la piena partecipazione alla vita universitaria.
Ampio spazio viene riservato anche alla Ricerca, macroarea coordinata dal professor Danilo Ercolini, delegato alla progettazione e al finanziamento della ricerca. La professoressa Cristina Trombetti è referente per la Ricerca di frontiera e la libertà della ricerca, il professor Lorenzo Marrucci segue Dottorato e alta formazione, mentre al professor Antonino Squillace è affidata la Valutazione della qualità della ricerca. Il professor Roberto Delle Donne è responsabile di Open Science e Sistema bibliotecario d’Ateneo, e il professor Gerardino D’Errico si occupa delle Infrastrutture di ricerca e delle piattaforme scientifiche.
Questa articolazione punta a rafforzare la competitività scientifica della Federico II, sostenere la partecipazione a progetti nazionali e internazionali, migliorare l’accesso ai finanziamenti e valorizzare il lavoro di ricercatori, docenti e dottorandi. Particolare rilievo assume anche la diffusione aperta della conoscenza scientifica, insieme al potenziamento delle infrastrutture necessarie allo sviluppo di attività di ricerca avanzate.
Nel settore Medicina, Azienda Ospedaliera Universitaria e Scienze della Salute, il nuovo modello individua tre ambiti strategici. Il Sistema sanitario e One Health resta sotto la diretta responsabilità del Rettore, mentre il professor Giovanni Esposito è referente per il Progetto DEA di II livello e la professoressa Monica Isabella Cutrignelli per il Progetto OVUD.
La scelta conferma il peso della dimensione sanitaria e assistenziale nelle politiche dell’Ateneo e la necessità di consolidare il rapporto tra formazione medica, ricerca scientifica, assistenza e sviluppo delle strutture. Il riferimento all’approccio One Health richiama inoltre una visione integrata della salute umana, animale e ambientale, sempre più rilevante nella programmazione scientifica e sanitaria.
La macroarea Valorizzazione delle Conoscenze e Impatto Sociale è coordinata dal professor Antonio Pescapè, delegato al Public Engagement. La professoressa Cristina Mele è referente per i Rapporti con il territorio e l’innovazione sociale, il professor Flavio Farroni segue Start-up, spin-off e imprenditorialità, mentre il professor Adolfo Palombo è responsabile del Trasferimento tecnologico e della valorizzazione dei risultati della ricerca. Al professor Massimo Santoro è affidata la Valorizzazione delle conoscenze nell’ambito delle Scienze della vita e della salute.
L’intento è rafforzare il ruolo pubblico della Federico II, promuovendo la circolazione delle conoscenze oltre le aule e i laboratori universitari e favorendo collaborazioni con imprese, istituzioni, realtà produttive, organizzazioni sociali e comunità locali. La ricerca viene così considerata non soltanto come attività scientifica, ma anche come motore di innovazione, crescita economica e sviluppo sociale.
Sul versante internazionale, la macroarea Internazionalizzazione è affidata alla professoressa Laura Rinaldi, delegata per Internazionalizzazione, reti e cooperazione internazionale. La professoressa Valeria Costantino assume invece la responsabilità della Mobilità studentesca e degli studenti internazionali.
Il rafforzamento delle relazioni con università, centri di ricerca e istituzioni straniere costituisce una delle direttrici di sviluppo dell’Ateneo. La nuova governance punta a favorire una partecipazione sempre più ampia alle reti accademiche internazionali, sostenendo la mobilità e le opportunità di confronto scientifico e culturale e migliorando l’accoglienza degli studenti provenienti dall’estero.
Un’altra area strategica è quella dedicata al Welfare e Benessere della Comunità Universitaria, affidata alla professoressa Annamaria Colao, delegata al coordinamento della macroarea. Il benessere delle persone viene riconosciuto come elemento essenziale del funzionamento dell’Università, in una prospettiva che coinvolge studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.
La qualità dell’ambiente universitario non è dunque considerata un aspetto secondario, ma una componente fondamentale della vita accademica, strettamente collegata all’inclusione, alla partecipazione e alla valorizzazione delle risorse umane.
La macroarea Sostenibilità, Edilizia e Spazi è coordinata dal professor Francesco Pirozzi, delegato alle Politiche di sostenibilità. Il professor Domenico Asprone è invece referente per l’Edilizia e la valorizzazione degli spazi universitari.
La gestione del patrimonio immobiliare, il miglioramento degli ambienti destinati alla didattica e alla ricerca e l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica assumono un ruolo significativo nella programmazione del prossimo sessennio. L’Università intende affrontare queste sfide attraverso una visione integrata, capace di collegare la qualità degli spazi alla funzionalità delle strutture e alle esigenze della comunità accademica.
Tra i settori destinati ad assumere crescente importanza figura quello della Trasformazione Digitale, Intelligenza Artificiale e Dati, coordinato dal professor Nicola Mazzocca, delegato alla Trasformazione digitale. Il professor Giovanni Acampora è referente per l’Intelligenza artificiale, mentre il professor Massimo Aria si occupa della Gestione e analisi dei dati e della scientometria.
La nuova governance riconosce la necessità di accompagnare l’evoluzione tecnologica dell’Ateneo, promuovendo l’innovazione dei servizi e delle attività universitarie, l’utilizzo consapevole degli strumenti digitali e un approccio responsabile alle applicazioni dell’intelligenza artificiale. La capacità di raccogliere, analizzare e interpretare i dati viene considerata sempre più importante per sostenere i processi decisionali e valutare i risultati delle politiche accademiche.
Per la macroarea Bilancio e Risorse, il coordinamento è affidato alla professoressa Adele Caldarelli, delegata alla Programmazione economico-finanziaria e al controllo strategico. Il professor Andrea Prota è referente per le Politiche di allocazione delle risorse economiche e la sostenibilità finanziaria.
La gestione delle risorse costituisce uno degli strumenti attraverso cui tradurre gli obiettivi di mandato in interventi concreti. L’attenzione alla programmazione e al controllo strategico punta a favorire un utilizzo coerente e sostenibile delle disponibilità economiche, collegando le decisioni finanziarie alle esigenze della didattica, della ricerca, dei servizi e delle infrastrutture.
Particolare significato assume la macroarea Pari Opportunità e Politiche di Genere, affidata alla professoressa Maria Cerreta. L’Università intende rafforzare il proprio impegno per l’uguaglianza di genere, il rispetto delle diversità e la prevenzione delle discriminazioni e delle molestie.
Tra gli strumenti richiamati dalla nuova governance figurano il Gender Equality Plan, il Piano di Azioni Positive e il Bilancio di genere, considerati fondamentali per promuovere una comunità universitaria più equa e inclusiva. L’obiettivo è favorire condizioni di piena partecipazione e valorizzare le differenze come risorsa per la crescita dell’istituzione.
La dodicesima macroarea riguarda la Semplificazione Amministrativa ed è affidata alla professoressa Margherita Interlandi. Questo settore è chiamato a contribuire al miglioramento dei processi organizzativi e amministrativi, con l’obiettivo di rendere più efficaci le procedure e favorire un rapporto più funzionale tra strutture di governo, uffici, docenti, studenti e personale.
Accanto alle dodici macroaree, la nuova governance della Federico II prevede una serie di ambiti specialistici coordinati direttamente dal Rettore, destinati a presidiare funzioni considerate di particolare rilievo istituzionale.
Per le Politiche culturali, la comunicazione e la reputazione dell’Ateneo è stato individuato il dottor Gennaro Schiano, mentre al professor Piergiulio Cappelletti è affidato il Sistema museale d’Ateneo. Il professor Alessandro Castagnaro è referente per il Patrimonio archivistico dell’Università e la professoressa Renata Picone per il Patrimonio storico, artistico e architettonico dell’Ateneo.
Questi incarichi evidenziano l’importanza attribuita alla valorizzazione dell’identità culturale della Federico II, alla conservazione della memoria istituzionale e alla promozione di un patrimonio scientifico, storico e artistico che rappresenta una risorsa significativa per Napoli e per il territorio.
Un incarico di particolare rilievo è quello conferito al professor Francesco Dandolo, referente per le Politiche per la Pace e per i Diritti Umani. La nuova governance inserisce infatti tra le proprie priorità la promozione della cultura della pace, dei diritti fondamentali e del dialogo interculturale, riconoscendo all’Università una responsabilità che va oltre la formazione professionale e la produzione scientifica.
L’impegno della Federico II si traduce nella volontà di promuovere iniziative culturali, formative e scientifiche e di partecipare a reti e collaborazioni nazionali e internazionali, nella convinzione che il sapere universitario debba contribuire alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e solidale.
Ulteriori incarichi specialistici completano la composizione della nuova squadra rettorale. La professoressa Paola Coppola è referente del Rettore per la gestione delle problematiche connesse alle questioni di carattere tributario e fiscale che coinvolgono l’Ateneo. Al professor Umberto Gargiulo è affidata la delega alla contrattazione collettiva integrativa per il personale tecnico-amministrativo e dirigenziale dell’Università, nonché alla contrattazione integrativa dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.
Il professor Umberto Ronga svolge il ruolo di referente di supporto al Rettore per la cura e lo sviluppo dei rapporti con il Parlamento e le altre istituzioni nazionali, con il compito di favorire occasioni di interlocuzione e confronto sulle tematiche di interesse per l’Ateneo. Il professor Riccardo Viganò è invece referente per la gestione delle problematiche riguardanti Consorzi, Società e forme associative di diritto privato partecipate dall’Università.
Con questi incarichi si completa il quadro dei Delegati e Referenti della Federico II per il sessennio 2026-2032, una squadra articolata che comprende competenze scientifiche, didattiche, amministrative, economiche, culturali e istituzionali.
Il modello delineato dal rettore Andrea Mazzucchi valorizza anche il dialogo tra generazioni e la presenza di esperienze e professionalità differenti. La diversità di competenze, percorsi accademici e sensibilità viene considerata uno strumento per affrontare le trasformazioni dell’Università contemporanea, mantenendo un forte legame con la tradizione e la funzione pubblica dell’istituzione.
La vera sfida sarà trasformare questa distribuzione delle responsabilità in risultati misurabili, attraverso un coordinamento costante, obiettivi condivisi e verifiche periodiche sull’effettiva attuazione degli interventi. Il sistema di governance, infatti, non viene concepito come una struttura aggiuntiva, ma come uno strumento per migliorare l’integrazione tra indirizzi strategici, risorse disponibili e azioni operative.
Nella visione del nuovo Rettore, la competitività internazionale, la capacità di attrarre finanziamenti e l’eccellenza della ricerca devono procedere insieme alla qualità della didattica, al diritto allo studio, alla dignità delle persone e alla responsabilità sociale dell’Università.
«La qualità di un’università non si misura soltanto attraverso i risultati della ricerca, la capacità di attrarre finanziamenti o il prestigio internazionale. Si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, di garantire pari opportunità, di promuovere la dignità della persona e di farsi presidio di cultura, dialogo e pace», dichiara il Rettore nel testo di presentazione della nuova governance.
«È questa la visione che vogliamo tradurre in politiche concrete: una Federico II capace di valorizzare tutte le proprie competenze, di ascoltare la propria comunità e di assumere pienamente la responsabilità pubblica che la sua storia e il suo ruolo le affidano».
La nuova governance dell’Università Federico II di Napoli 2026-2032 rappresenta dunque un passaggio importante per il futuro dell’Ateneo. La definizione delle deleghe e delle responsabilità apre una fase nella quale l’efficacia del modello organizzativo sarà valutata soprattutto attraverso la sua capacità di migliorare i servizi, sostenere la ricerca, promuovere l’innovazione e garantire condizioni sempre più favorevoli alla crescita culturale, scientifica e personale degli studenti.
Per una delle più antiche istituzioni universitarie del mondo, la sfida è coniugare la forza della propria storia con la necessità di affrontare cambiamenti tecnologici, sociali ed economici sempre più rapidi, rafforzando il ruolo della Federico II come punto di riferimento per Napoli, la Campania e il sistema universitario nazionale e internazionale.
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- Università Federico II – Elenco ufficiale completo dei Delegati e Referenti del Rettore
- Federico II – Nomina del prorettore Nicola Bianco
