Alla Sala Assoli di Napoli arriva uno degli appuntamenti più attesi della quarta giornata del Campania Teatro Festival 2026: lunedì 15 giugno, alle ore 21.00, debutta in prima assoluta Cuore di porco, il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo, con replica martedì 16 giugno alle ore 19.00. La diciannovesima edizione della rassegna, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania, conferma così la propria vocazione a intercettare linguaggi scenici contemporanei, progetti multidisciplinari e nuove forme di racconto capaci di dialogare con il presente.
Cuore di porco nasce come una performance immersiva e stratificata, costruita intorno a tre nuclei narrativi che si intrecciano in una riflessione sul bisogno umano di salvezza, sulla metamorfosi dei corpi e sul rapporto, spesso ambiguo e contraddittorio, tra l’essere umano, l’animale, la tecnologia e il sacro. Al centro dello spettacolo ci sono immagini potenti e perturbanti: una gravidanza protratta oltre ogni limite, il cuore di un maiale trapiantato in un essere umano, l’apoteosi quasi religiosa di un idolo sportivo. Da questi elementi prende forma un racconto che attraversa trasformazioni individuali e collettive, fisiche e spirituali, interrogando il pubblico sulle nuove mitologie contemporanee e sulle disuguaglianze che segnano il nostro tempo.
Lo spettacolo è concepito come un vero e proprio “live set”, nel quale teatro, drammaturgia, poesia performativa, musica elettronica, arte visiva e animazione video si contaminano dal vivo. La scena diventa così un dispositivo sensoriale in continua trasformazione, dove immagini e suoni non accompagnano semplicemente la parola, ma la generano, la attraversano e la deformano. Il risultato è un’esperienza teatrale che supera i confini tradizionali della rappresentazione e si avvicina a una forma di rito laico, visionario e contemporaneo.
Il tema della metamorfosi, antico e universale, viene riletto in chiave moderna: non più soltanto trasformazione mitologica o favolistica, ma processo sociale, biologico, tecnologico e simbolico. In Cuore di porco il corpo diventa terreno di conflitto e di rivelazione. Alcuni corpi vengono marginalizzati, percepiti come scarto, altri invece vengono venerati, esaltati, trasformati in icone. In questa tensione tra esclusione e idolatria si inserisce anche la tecnologia, capace di intervenire sui cambiamenti naturali, aprendo nuove possibilità ma anche interrogativi etici sempre più urgenti.
La regia è firmata da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, mentre il progetto nasce da un processo creativo condiviso con gli autori Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco e Francesco Petruzzelli, individuati da Carrozzeria Orfeo. La supervisione drammaturgica è affidata a Gabriele Di Luca; il dispositivo sonoro e visivo è curato da Le Canaglie. Le illustrazioni e le animazioni sono di Federico Bassi e Giacomo Trivellini, le motion graphic di Gloria Marsiglio, le musiche di Massimiliano Setti e i costumi di Stefania Coretti. In scena ci sono Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti e Federico Bassi.
La produzione riunisce La corte ospitale, Centro teatrale Mamimò e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival, in collaborazione con Cartoon Club Rimini. Una sinergia produttiva che conferma la natura sperimentale e collettiva del progetto, pensato per abitare un confine mobile tra teatro di parola, performance visiva, concerto elettronico e racconto poetico.
La quarta giornata del Campania Teatro Festival 2026 propone anche un percorso dedicato alla fotografia negli spazi di Vico Mauriello, a Palazzo Reale di Napoli, con le mostre Con i tuoi occhi di Salvatore Liguori, Siria di Romeo Civilli e Jazz: la pellicola del suono di Salvatore Pastore. Tre progetti visivi che arricchiscono il programma del festival e ampliano il dialogo tra linguaggi, confermando Palazzo Reale come uno dei luoghi centrali della manifestazione.
Non manca il Dopo Festival, curato da Drop Eventi, al Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle ore 19.00 il listening bar accoglie il pubblico, mentre dalle 21.30 protagonista sarà Davide DDL, stand-up comedian, autore e storyteller capace di trasformare episodi quotidiani in racconti ironici e coinvolgenti, con uno stile personale riconoscibile nella nuova comicità italiana.
Con Cuore di porco, il Campania Teatro Festival porta a Napoli una creazione che interroga la contemporaneità attraverso il linguaggio del corpo, dell’immagine e del suono. Uno spettacolo che parla di fede, trasformazione, marginalità, tecnologia e desiderio di salvezza, restituendo al teatro la sua funzione più profonda: osservare il presente, deformarlo, metterlo in crisi e aprire lo sguardo verso mondi ancora possibili.
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(foto di Agata Torelli fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


