Nasce a Napoli TXT Festival – Il piacere del testo, il nuovo festival del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale dedicato alla drammaturgia contemporanea europea, in programma dal 2 al 5 ottobre 2026. La prima edizione porterà in città oltre venti appuntamenti tra spettacoli, performance, incontri, letture, laboratori e momenti musicali, trasformando Napoli in un luogo di confronto tra alcune delle voci più interessanti della scena teatrale europea contemporanea.
Il progetto porta la firma di Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 dell’istituzione teatrale napoletana, chiamato a costruire un percorso capace di mettere al centro la parola, il testo e le sue metamorfosi sceniche. Il cartellone di TXT Festival 26 è stato presentato presso La Santissima Community Hub durante TXT Prologo, una serata aperta alla città che ha visto la partecipazione del pubblico alla performance Spettacolo senza umani, con testo e regia dello stesso Pier Lorenzo Pisano, seguita da un aperi-sunset e dal DJ set di Sexy Pummarola.
Il nome del festival nasce dal più essenziale dei formati digitali: il file TXT, simbolo della parola nuda, del testo nella sua forma primaria, della scrittura come matrice di ogni possibile azione teatrale. In questa scelta c’è già una precisa dichiarazione poetica e culturale: partire dalla parola per arrivare al corpo, alla scena, alla relazione con il pubblico. Per Pier Lorenzo Pisano, infatti, il testo teatrale è una parola destinata a incarnarsi, a diventare materia, spazio, voce, gesto e immaginazione condivisa.
Il valore del progetto è stato sottolineato da Luciano Cannito, presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, che ha definito TXT Festival non solo una rassegna, ma una dichiarazione di fiducia nella forza della parola e nelle nuove generazioni di artisti. Affidare la direzione a un giovane autore e regista come Pier Lorenzo Pisano significa, in questa prospettiva, riconoscere il valore di uno sguardo libero, capace di interrogare il presente senza formule precostituite e di contribuire al rinascimento culturale che Napoli sta vivendo.
Anche Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, ha evidenziato la necessità di un festival che insegua la scrittura e il testo come luoghi da cui comprendere ciò che resta del mondo in un tempo dominato dal rumore, dall’accumulo e dalla sopraffazione. La direzione affidata a Pier Lorenzo Pisano, nato nel 1991, segna così l’apertura a una generazione che reclama spazio, voce e responsabilità creativa.
La prima edizione di TXT Festival 26 riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei, proponendo un itinerario tra nuove drammaturgie, riscritture, pratiche performative e linguaggi ibridi. I temi attraversati dal programma sono profondamente legati al presente: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.
Il cuore scenico del festival sarà la sezione TXT IN SCENA, ospitata nelle sale del Teatro Mercadante, del Ridotto di piazza Municipio e del Teatro San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo. Ad aprire il percorso sarà Medeamaterial di Heiner Müller, diretto da Federica Amatuccio, una rilettura potente del mito di Medea che dissolve i confini tra teatro, musica e installazione performativa. Il programma proseguirà con 11.54 di e con Andrea Dante Benazzo, racconto intimo costruito intorno alla figura di un padre e agli scritti da lui lasciati, e con Haunted, performance di Gaia Ginevra Giorgi dedicata alle stratificazioni della memoria attraverso una drammaturgia sonora.
Accanto alle produzioni italiane, TXT Festival 26 ospiterà importanti presenze internazionali. Il collettivo belga Greta Koetz presenterà Le Jardin, una favola tragicomica capace di trascinare lo spettatore in un universo sospeso tra ironia e inquietudine. La regista serba Tara Manić porterà in scena How I Learned to Drive, testo della Premio Pulitzer Paula Vogel, mentre la greca Sophia Antoniou proporrà Oedipus Rex, riscrittura del classico affidata a un solo corpo e a una sola voce. Nell’ultima giornata sono previsti Radicchio e noci in caso di morte di Rebecca Righetti, spettacolo sulla solitudine e sull’incapacità maschile di nominare il dolore, e This Is How We Die del britannico Christopher Brett Bailey, flusso di coscienza che fonde teatro e spoken word in un’esperienza di forte impatto emotivo.
Il festival non sarà però soltanto una successione di spettacoli. La sua identità si articola in più sezioni, pensate per costruire un dispositivo culturale ampio, attraversabile e plurale. TXT CRIMP sarà dedicata a Martin Crimp, una delle figure centrali della drammaturgia europea contemporanea e guest artist del festival. Il focus si aprirà con una conversazione tra Martin Crimp e Pier Lorenzo Pisano, accompagnata dalle letture di Valentina Acca e Andrea Renzi, che proporranno in anteprima brani da Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. In programma anche l’appuntamento The Writer, Crimp legge Crimp e un approfondimento su Written on Skin, libretto scritto da Martin Crimp per la musica di George Benjamin, con letture di Valentina Acca e Tony Laudadio.
La sezione TXT IN CERCHIO proporrà invece La parola declinata, un confronto tra letteratura, poesia, teatro, canzone, meme e cultura digitale con Anastasio, Giulio Armeni, Martin Crimp, Gabriele Di Fronzo e Gaia Ginevra Giorgi. È uno degli snodi più significativi del progetto, perché mostra la volontà del festival di non chiudere il testo teatrale in una dimensione specialistica, ma di metterlo in dialogo con le forme vive della comunicazione contemporanea.
Spazio anche alla formazione e alla sperimentazione con TXT LAB, sezione che comprende due laboratori accomunati dal tema dell’estemporaneità. TXT MASTERCLASS, a cura di Linda Dalisi, sarà dedicata alla scrittura teatrale e porterà alla produzione di un testo ex novo durante le giornate del festival. TXT MEMETICO, con Giulio Armeni e Daniele Zinni, esplorerà invece il mondo dei meme e la loro sorprendente affinità con il teatro, soprattutto nella dimensione più transitoria e immediata. Ogni sera del festival sarà prodotta una rassegna stampa in forma di meme, intitolata Il memato del giorno, trasformando l’attualità in una scrittura digitale effimera ma incisiva.
A completare il programma ci saranno gli appuntamenti serali di TXT PARTY, con DJ set e momenti performativi pensati per prolungare l’esperienza del festival oltre il palcoscenico. Tra gli artisti coinvolti figurano Gaia Ginevra Giorgi e Christopher Brett Bailey, chiamati a contribuire alla costruzione di uno spazio condiviso tra musica, parola, presenza e comunità.
TXT Festival 26 si presenta dunque come un festival del testo nelle sue forme contemporanee, capace di intrecciare tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale. Napoli diventa il luogo in cui la parola teatrale torna a essere campo di ricerca, possibilità di incontro e strumento di immaginazione. Prima di diventare spettacolo, ogni testo è una traccia, una promessa, una matrice. Ed è proprio da questa matrice che TXT Festival – Il piacere del testo intende partire per raccontare il teatro di domani.
www.teatrodinapoli.it/txt-festival
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(foto di Thomas Dubot e Ivan Nocera fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






