Il salto non è soltanto un gesto atletico, ma può diventare una metafora del cambiamento, del coraggio e della capacità di trasformare un limite in un nuovo punto di partenza. È questo il messaggio emerso a Giffoni, in provincia di Salerno, durante l’incontro che ha visto protagonista Mattia Furlani, campione mondiale di salto in lungo e Brand Ambassador di Leapmotor, insieme a Federico Scopelliti, Country Manager di Leapmotor Italia, e Christos Tsafonias, Marketing Manager del marchio.
L’appuntamento, organizzato nell’ambito del Giffoni Film Festival, ha portato al centro del confronto alcune delle questioni più importanti per il futuro delle nuove generazioni: l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, l’accessibilità della mobilità elettrica e la necessità di costruire un rapporto più consapevole con il cambiamento. Il tema scelto, “Le cose impossibili”, è diventato così il filo conduttore di una conversazione nella quale sport, industria automobilistica e aspirazioni giovanili hanno trovato un terreno comune.
Per Federico Scopelliti, ciò che appare impossibile spesso rappresenta semplicemente un risultato che non è stato ancora raggiunto. La stessa crescita di Leapmotor nel mercato italiano viene presentata dal manager come la dimostrazione di quanto sia possibile superare barriere che, fino a pochi anni fa, sembravano difficili da abbattere. Tra queste c’è soprattutto la percezione dell’auto elettrica come una tecnologia costosa, complessa oppure destinata esclusivamente a una fascia limitata di consumatori.
L’obiettivo dichiarato dal marchio è invece rendere la tecnologia elettrica avanzata accessibile a un pubblico più ampio, portandola progressivamente nella quotidianità delle persone. Secondo quanto illustrato durante l’incontro, l’innovazione non può essere considerata realmente efficace quando rimane confinata a pochi utenti: deve diventare comprensibile, utilizzabile e sostenibile anche dal punto di vista economico. Il primo semestre del 2026 ha rappresentato una fase significativa per il marchio, che ha comunicato oltre 24 mila immatricolazioni e la leadership nel mercato italiano delle vetture elettriche a batteria. (Stellantis Media)
La presenza di Leapmotor a Giffoni assume quindi un valore che va oltre la semplice promozione automobilistica. Rivolgersi a una platea composta in larga parte da giovani significa parlare con una generazione chiamata a vivere direttamente le conseguenze delle trasformazioni ambientali, sociali e tecnologiche in corso. Significa anche cercare un linguaggio capace di evitare promesse astratte e di mostrare, attraverso esempi concreti, come l’innovazione possa migliorare la vita quotidiana.
Proprio sulla qualità della comunicazione si è soffermato Christos Tsafonias. Per il Marketing Manager, raccontare la mobilità elettrica a un pubblico giovane e attento richiede trasparenza, autenticità ed esperienze reali. Non basta descrivere una tecnologia come rivoluzionaria: è necessario spiegare quali problemi possa risolvere, quali benefici possa offrire e in che modo possa inserirsi nelle abitudini delle persone senza trasformarsi in un ulteriore elemento di complicazione.
La sfida principale consiste dunque nel superare non soltanto i limiti tecnici, ma anche quelli culturali. Autonomia, tempi di ricarica, disponibilità delle infrastrutture e prezzo sono alcuni dei temi che continuano ad accompagnare il dibattito sulla mobilità elettrica. Accanto a questi aspetti esistono però anche resistenze legate alla conoscenza, alla fiducia e alla difficoltà di immaginare un modello di mobilità differente da quello tradizionale. Il racconto di marca, secondo Tsafonias, deve partire dalle soluzioni concrete offerte dalla tecnologia per l’ambiente e per la vita di ogni giorno, evitando sovrastrutture retoriche e messaggi lontani dall’esperienza dei consumatori.
A dare forma umana e sportiva al concetto del superamento dei limiti è stato Mattia Furlani. A 21 anni, il campione rappresenta una generazione che si trova a confrontarsi con obiettivi sempre più ambiziosi e con scenari in continua evoluzione. La disciplina richiesta dal salto in lungo, dove anche un solo centimetro può separare un atleta dal risultato desiderato, diventa un’immagine efficace per descrivere il percorso dell’innovazione: ogni traguardo nasce dalla capacità di lavorare su dettagli apparentemente piccoli, affrontare gli errori e provare nuovamente.
Per Furlani, lo sport insegna che i limiti non devono essere ignorati, ma riconosciuti, affrontati e infine ridisegnati. Determinazione e coraggio sono gli strumenti che permettono di trasformare obiettivi considerati irraggiungibili in risultati concreti. Anche il nome Leapmotor crea un collegamento immediato con la sua disciplina: in inglese “leap” significa infatti “salto”, un’associazione che rende particolarmente naturale il rapporto tra l’atleta e il marchio.
La scelta di Mattia Furlani come Brand Ambassador era stata annunciata nel marzo 2026, presentando l’incontro tra l’atleta e l’azienda come la convergenza di due realtà accomunate dalla capacità di emergere in contesti altamente competitivi. Da una parte ci sono il talento, l’allenamento e la ricerca continua del miglioramento; dall’altra lo sviluppo tecnologico e il tentativo di conquistare spazio in un mercato automobilistico in rapida trasformazione.
Nel corso dell’appuntamento è stata sottolineata anche l’importanza assunta dal Mezzogiorno nella crescita del marchio. Leapmotor ha evidenziato i risultati ottenuti in Campania e nelle altre regioni meridionali, citando in particolare il successo della T03, la city car elettrica pensata per gli spostamenti urbani. La diffusione di un modello compatto in territori nei quali la transizione elettrica viene spesso considerata più complessa assume, nella narrazione dell’azienda, il significato di una scommessa vinta e di una domanda di innovazione che non riguarda soltanto le grandi città del Centro-Nord.
Il dialogo con i ragazzi di Giffoni ha mostrato così come il futuro della mobilità non dipenda esclusivamente dalla produzione di nuovi veicoli. Servono infrastrutture, servizi di ricarica, prezzi sostenibili e politiche adeguate, ma occorre soprattutto costruire una cultura del cambiamento. La tecnologia deve essere accompagnata da un racconto credibile, capace di rispondere ai dubbi delle persone senza nascondere le difficoltà ancora presenti.
L’immagine del salto diventa allora la sintesi dell’intero incontro. Prima di staccare i piedi da terra, un atleta misura la rincorsa, controlla il ritmo e si prepara ad affrontare il vuoto. Allo stesso modo, la transizione verso la mobilità elettrica richiede preparazione, investimenti e fiducia. Non si tratta di compiere un gesto improvvisato, ma di costruire le condizioni necessarie affinché il cambiamento possa diventare stabile, concreto e accessibile.
Con Mattia Furlani, Federico Scopelliti e Christos Tsafonias, Giffoni si è trasformata in uno spazio di confronto tra chi immagina il futuro e chi sta lavorando per realizzarlo. Il messaggio rivolto ai giovani è quello di non considerare l’impossibile come una sentenza definitiva. Nello sport come nella tecnologia, ogni limite può diventare l’inizio di una nuova rincorsa.
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- Leapmotor Italia: www.leapmotor.net
- Sito ufficiale Giffoni Film Festival: www.giffonifilmfestival.it
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato – courtesy by Stellantis /Giffoni Film Festival)





