A Bacoli prende forma un nuovo spazio pubblico dedicato al benessere, allo sport e alla vita all’aria aperta. Tra Lucrino e lo Scalandrone, all’ingresso della città, è stata realizzata una palestra all’aperto con quattro stazioni attrezzate per l’attività fisica, accessibili gratuitamente ogni giorno dalle 8 alle 20. Un intervento che guarda al futuro, ma che affonda le proprie radici in una storia iniziata oltre vent’anni fa, nel 2004, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbanistica e ambientale promosso dalle Terme Stufe di Nerone.
L’inaugurazione ufficiale della nuova palestra all’aperto di Bacoli è fissata per il 15 settembre 2026 e vedrà la partecipazione del sindaco Josi Gerardo Della Ragione. Lo spazio, già pensato come luogo liberamente fruibile da cittadini e visitatori, rappresenta uno dei risultati più visibili di un accordo che negli anni ha coinvolto numerosi enti e istituzioni del territorio, dalla Regione Campania al Comune di Bacoli, passando per la Provincia di Napoli, le Soprintendenze, il Parco Regionale dei Campi Flegrei, l’ASL Napoli 2 e l’Autorità di Bacino.
Il progetto originario, denominato “Intervento di riqualificazione urbanistica ed ambientale e di realizzazione di un centro di fisioterapia termale nel Comune di Bacoli”, aveva infatti un duplice obiettivo: recuperare e valorizzare una porzione del territorio e, nello stesso contesto, creare un centro dedicato alla riabilitazione termale. Tra l’avvio dell’iter e l’apertura della nuova area sportiva sono trascorsi ventidue anni, un arco di tempo che racconta la complessità di un percorso amministrativo proseguito attraverso due generazioni.
A portare avanti l’iniziativa è stata la famiglia Colutta. I due fratelli che diedero inizio al progetto nel 2004 non hanno potuto assistere alla sua conclusione; sono stati i figli a continuarne il percorso, mantenendo l’investimento e l’impegno necessari per arrivare alla realizzazione dell’area. Un passaggio particolarmente significativo per Ester Colutta, amministratrice delle Terme Stufe di Nerone, che ha ricordato come, agli inizi, fosse necessaria molta fiducia per immaginare il risultato attuale e come l’apertura dello spazio alla comunità rappresenti oggi il compimento di un’idea capace di attraversare due generazioni.
Nell’ambito dell’accordo di programma, le Terme Stufe di Nerone hanno realizzato l’area attrezzata per poi cederla al Comune di Bacoli. La nuova palestra è quindi a tutti gli effetti uno spazio pubblico di proprietà comunale, destinato alla libera fruizione. È un elemento importante non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche nella prospettiva di una più ampia valorizzazione di un’area collocata tra Lucrino e lo Scalandrone, in una delle porte d’accesso alla città.
Anche il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha sottolineato il valore dell’intervento, evidenziando come interessi una zona di Bacoli che per molto tempo è stata considerata marginale e che ora può tornare a essere uno spazio centrale per la comunità. Secondo il primo cittadino, la nuova area è il risultato della collaborazione tra pubblico e privato e di un accordo di programma capace di produrre servizi, opportunità di lavoro e nuovi spazi aperti al territorio.
La nuova palestra all’aperto, tuttavia, costituisce soltanto una parte del progetto. Nell’autunno 2026 è infatti prevista, presso le Terme Stufe di Nerone, l’apertura del Centro di Riabilitazione Termale, struttura dedicata alla riabilitazione in acqua termale, alle attività in palestra e all’idroterapia. Si tratta dell’altro elemento previsto dall’accordo avviato nel 2004 e destinato a completare un percorso che mette in relazione attività motoria, proprietà delle acque termali e cura della persona.
Per Ernesto Colutta, palestra all’aperto e Centro di Riabilitazione Termale non devono infatti essere letti come due interventi distinti. Entrambi appartengono a una stessa visione, fondata sull’incontro tra movimento, natura, acqua termale e benessere. La palestra pubblica rappresenta così il primo risultato immediatamente visibile di un progetto destinato a svilupparsi ulteriormente all’interno delle terme.
L’inaugurazione del 15 settembre segna quindi un nuovo passaggio per Bacoli e per l’area flegrea. Dopo un percorso iniziato nel 2004, uno spazio pensato inizialmente all’interno di un intervento molto più ampio entra finalmente nella disponibilità della comunità. E mentre cittadini e visitatori potranno utilizzare gratuitamente le quattro stazioni per l’attività fisica all’aperto, l’autunno porterà con sé l’attesa apertura del nuovo Centro di Riabilitazione Termale. Le due iniziative delineano un modello che prova a coniugare rigenerazione urbana, sport, termalismo e servizi alla persona, valorizzando allo stesso tempo uno dei luoghi storicamente legati alla tradizione termale dei Campi Flegrei.
Le Terme Stufe di Nerone, situate a Bacoli, sono infatti un parco termale alimentato da acque salsobromoiodiche e ipertermali che emergono naturalmente ad alta temperatura. La struttura comprende piscine termali, saune, ambienti a vapore, un parco naturale mediterraneo, spazi per trattamenti e massaggi e un bistrot dedicato alla cucina del territorio.
#Bacoli #PalestraAllAperto #TermeStufeDiNerone #Lucrino #Scalandrone #CampiFlegrei #Sport #Benessere #RiqualificazioneUrbana #RiabilitazioneTermale #Campania #Napoli #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


