Sarà Villa delle Ginestre, uno dei luoghi simbolo della memoria di Giacomo Leopardi alle pendici del Vesuvio, a ospitare lunedì 14 settembre 2026, alle ore 19:00, la diciannovesima edizione del Premio Nazionale Letterario Leopardiano “La Ginestra”. Il prestigioso riconoscimento sarà conferito quest’anno al Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, istituzione che da quasi novant’anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento per lo studio, la conoscenza e la diffusione dell’opera e del pensiero del poeta recanatese.
Una scelta dal forte valore culturale e simbolico, maturata all’unanimità, che lega ancora una volta Recanati al territorio vesuviano nel nome di Leopardi. A ritirare il premio sarà la contessa Olimpia Leopardi, discendente del poeta e vicepresidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, chiamata a rappresentare un’istituzione che dal 1937 opera per preservare e, nello stesso tempo, rendere sempre più vivo e contemporaneo lo straordinario patrimonio leopardiano.
La cornice della cerimonia aggiunge ulteriore significato all’edizione 2026. Villa delle Ginestre, a Torre del Greco, non è infatti semplicemente uno spazio monumentale, ma un luogo profondamente intrecciato alla vicenda umana e letteraria di Giacomo Leopardi. Proprio nella dimora vesuviana il poeta trascorse una parte dell’ultimo periodo della sua vita e trovò ispirazione per La ginestra o il fiore del deserto, una delle espressioni più alte e mature della sua riflessione poetica e filosofica. Tornare in questi luoghi per celebrare chi da decenni custodisce e promuove la sua eredità culturale significa costruire un ideale ponte tra memoria, ricerca e futuro.
Il Premio La Ginestra, ormai consolidato nel panorama culturale nazionale, nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Una sinergia tra realtà associative, accademiche e istituzionali che negli anni ha contribuito a mantenere viva l’attenzione sulla figura di Leopardi e sul rapporto particolarmente intenso che il poeta ebbe con Napoli e con il territorio vesuviano.
La serata sarà condotta dalla giornalista e critica letteraria Donatella Trotta e unirà parola, letteratura e musica in un percorso pensato per restituire al pubblico la profondità dell’universo leopardiano. Secondo il programma indicato nel comunicato stampa, le letture di Fabio Cocifoglia dialogheranno con le musiche di Gioachino Rossini, affidate a un ensemble formato dai violinisti Riccardo Zamuner e Alberto Marano, dal violoncellista Raffaele Rigliari e dal contrabbassista Gianluigi Pennino. La consulenza artistica e l’introduzione all’ascolto saranno curate dal maestro Giovanni Oliva.
Al centro della diciannovesima edizione ci sarà soprattutto la lunga attività del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, nato a Recanati nel 1937, in occasione del primo centenario della morte di Giacomo Leopardi. Sin dalla sua costituzione, il Centro ha avuto una missione precisa e ambiziosa: promuovere gli studi e le ricerche sulla vita e sulle opere del poeta, approfondendo al tempo stesso i movimenti culturali e il contesto storico legati alla sua figura.
A quasi novant’anni dalla fondazione, quell’obiettivo si è trasformato in un patrimonio di studi, iniziative, relazioni internazionali e attività di valorizzazione. Sotto la presidenza di Fabio Corvatta, alla guida dell’istituzione dal 2008, il Centro ha continuato a promuovere convegni internazionali e occasioni di confronto scientifico, sostenendo la diffusione delle opere leopardiane e delle loro traduzioni e favorendo lo sviluppo degli studi dedicati all’autore nei principali atenei italiani ed europei.
Un’attività che testimonia come Leopardi sia ormai da tempo un autore capace di superare i confini della letteratura italiana per diventare oggetto di un confronto culturale di dimensione internazionale. La sua riflessione sull’uomo, sulla natura, sulla società, sulla felicità e sul destino continua infatti a interrogare studiosi e lettori, dimostrando una sorprendente capacità di parlare anche alla sensibilità contemporanea.
Tra i progetti più significativi e innovativi promossi dal Centro spicca la Biblioteca Digitale Leopardiana, realizzata attraverso una collaborazione che coinvolge anche l’ICCU, la Biblioteca Nazionale di Napoli e l’Università di Macerata. Un’iniziativa destinata ad ampliare enormemente le possibilità di studio e consultazione del patrimonio leopardiano, rendendo accessibili autografi, postillati, materiali di studio e documenti iconografici e offrendo così a studiosi, ricercatori e appassionati uno straordinario strumento per entrare nel laboratorio creativo e intellettuale del poeta.
L’impegno del Centro Nazionale di Studi Leopardiani non si è limitato, inoltre, alla ricerca documentaria e accademica. Nel corso degli anni l’istituzione ha promosso anche interventi dedicati alla tutela materiale dei luoghi legati alla memoria di Leopardi, contribuendo alla conservazione di un patrimonio nel quale paesaggio, storia e letteratura diventano elementi inseparabili. Tra gli interventi più rappresentativi figura la valorizzazione del celebre colle dell’Infinito, uno dei luoghi più universalmente associati all’immaginario poetico leopardiano.
Il conferimento del Premio La Ginestra 2026 assume quindi il valore di un riconoscimento a un lungo percorso culturale, ma anche quello di un invito a proseguirlo. Premiare a Villa delle Ginestre l’istituzione che custodisce e diffonde nel mondo il patrimonio di Giacomo Leopardi significa mettere in dialogo due luoghi centrali della sua vita: Recanati e il Vesuvio, le Marche e la Campania, il paesaggio dell’Infinito e quello de La ginestra.
Torre del Greco diventerà così, per una sera, il centro di una celebrazione che non guarda soltanto al passato. La diciannovesima edizione del Premio Nazionale Letterario Leopardiano “La Ginestra” vuole infatti riaffermare l’attualità di un pensiero che continua a essere studiato e interpretato in Italia e all’estero, rendendo omaggio al lavoro di chi, da generazioni, ne protegge le testimonianze e ne favorisce la conoscenza.
L’appuntamento è fissato per lunedì 14 settembre 2026 alle ore 19:00 a Villa delle Ginestre, Torre del Greco, dove il riconoscimento sarà ufficialmente consegnato al Centro Nazionale di Studi Leopardiani e ritirato dalla contessa Olimpia Leopardi. Un incontro tra cultura, musica, memoria e territorio che rinnova, nel cuore del paesaggio vesuviano, il legame con uno dei più grandi protagonisti della letteratura italiana.
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(foto fomite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




