L’Uomo più crudele del mondo attraversa i confini italiani e si prepara a incontrare il pubblico europeo. Lo spettacolo scritto e diretto da Davide Sacco, con protagonisti Lino Guanciale e Francesco Montanari, sarà al centro di una tournée internazionale che toccherà cinque città in quattro Paesi, mantenendo la recitazione in lingua italiana e affidandosi, tappa dopo tappa, a sovratitoli nelle diverse lingue europee. Un progetto che punta così a conservare l’identità originaria della pièce e, allo stesso tempo, ad aprirla a spettatori e contesti culturali differenti.
Dopo il successo ottenuto nelle stagioni teatrali italiane, L’Uomo più crudele del mondo partirà sabato 26 settembre dal Théâtre du Jeu de Paume di Aix-en-Provence, per poi raggiungere il Teatre Borràs di Barcellona il 28 settembre, l’Espace Lumen di Bruxelles il 29 settembre e La Scala Paris il 30 settembre. Il percorso internazionale si concluderà il 19 ottobre al Leicester Square Theatre di Londra. Prima dell’avvio del tour è inoltre prevista una nuova e unica data italiana, domenica 20 settembre al Teatro Verdi di Pisa, partner ufficiale del progetto.
Prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, da LVF e dal Teatro Manini di Narni, lo spettacolo si presenta come un thriller teatrale e psicologico nel quale la parola diventa progressivamente terreno di scontro, manipolazione e confronto morale. Al centro della vicenda c’è Paolo Veres, proprietario della più grande azienda di armi d’Europa, che convoca un giovane giornalista per un’intervista all’interno di un capannone abbandonato. Quello che inizialmente sembra essere un incontro professionale si trasforma poco alla volta in un duello carico di tensione e ambiguità.
Il rapporto fra i due personaggi cambia continuamente prospettiva. I ruoli di vittima e carnefice sembrano capovolgersi, mentre il confronto porta in primo piano interrogativi sulla responsabilità individuale, sul potere, sulla violenza e sul sottile confine che separa istinto e ragione. La domanda che attraversa l’intera opera è già contenuta nel titolo: chi può essere definito davvero “l’uomo più crudele del mondo”?
È proprio questa struttura, costruita intorno a un conflitto che non offre allo spettatore risposte semplici, a consentire allo spettacolo di confrontarsi ora con una dimensione internazionale. Il tour non rappresenta soltanto una serie di repliche fuori dall’Italia, ma vuole diventare anche un’occasione per creare rapporti tra realtà teatrali differenti e favorire nuove relazioni culturali, entrando in dialogo sia con il pubblico locale sia con le comunità italiane residenti all’estero.
Alla tournée è stato riconosciuto il contributo del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura. Il viaggio europeo della compagnia diventerà inoltre materia per un racconto documentario curato da Riccardo Sinibaldi, chiamato a seguire le diverse tappe e a documentare l’esperienza dello spettacolo nelle città coinvolte.
Il progetto può contare su una rete articolata di promotori e collaborazioni. Tra i promotori figurano la Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale del Mediterraneo, LVF, il Teatro Manini e il Comune di Narni. Sono coinvolti anche gli Istituti Italiani di Cultura di Marsiglia, Barcellona, Parigi e Londra, mentre per la tappa di Bruxelles il partner indicato è Piola Libri. London One Radio sarà invece media partner dell’appuntamento londinese. Completano la rete del tour gli hotel partner Jam Brussels, Hôtel Littéraire Arthur Rimbaud di Parigi e Page8 di Londra.
In occasione della conferenza stampa di presentazione a Roma è stata inoltre illustrata la linea editoriale realizzata appositamente per la tournée, che comprende una nuova pubblicazione del testo dello spettacolo arricchita da materiali inediti. È un ulteriore tassello di un progetto che vuole andare oltre la rappresentazione sul palcoscenico, trasformando il viaggio europeo di L’Uomo più crudele del mondo in un percorso culturale capace di lasciare testimonianze e contenuti anche fuori dalla scena.
Per Lino Guanciale, Francesco Montanari e Davide Sacco, il tour rappresenta quindi una nuova fase della vita dello spettacolo: dalla circuitazione italiana al confronto diretto con alcuni importanti palcoscenici europei. La scelta di mantenere la lingua italiana, rendendo la pièce accessibile attraverso i sovratitoli, sottolinea inoltre la volontà di esportare non soltanto un titolo teatrale, ma una precisa esperienza artistica, lasciando intatti ritmo, sonorità e identità della messa in scena originale.
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L’Uomo più crudele del mondo – Tour
(foto di Flavia Tartaglia fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
