L’acqua a Napoli resterà pubblica? È una domanda destinata a entrare nel dibattito cittadino lunedì 14 settembre 2026, quando alle ore 18.30 la Biblioteca Sociale La Casa di Francesca, in via Bernardo Quaranta 132, nel quartiere di Barra, ospiterà l’incontro pubblico “La gestione pubblica dell’acqua a Napoli”. Un appuntamento aperto alla cittadinanza per discutere del presente e soprattutto del futuro del servizio idrico integrato, con particolare attenzione alle prospettive di ABC – Acqua Bene Comune Napoli.
Il tema tocca direttamente uno dei servizi essenziali per la vita quotidiana e richiama una questione che a Napoli ha assunto negli anni anche un forte significato politico e sociale: la difesa dell’acqua come bene comune e la volontà di mantenerne la gestione all’interno di un modello pubblico. Il Comune di Napoli, già nel 2011, aveva affermato il principio dell’accesso all’acqua come diritto fondamentale e avviato il percorso che avrebbe successivamente portato alla trasformazione di ARIN Spa in ABC Napoli Azienda Speciale. La trasformazione si è completata nel 2013 e ABC continua ancora oggi a operare come azienda speciale del Comune.
A confrontarsi con cittadini, associazioni e realtà del territorio saranno Salvatore Parisi, componente del Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano, e Ferdinando Capuozzo, dottore commercialista e revisore legale, impegnato da tempo nell’analisi degli aspetti giuridici ed economici legati al percorso che interessa ABC. A moderare il dibattito sarà Matteo Speraddio, presidente de La Casa di Francesca.
L’incontro arriva in una fase particolarmente delicata per la gestione dei servizi pubblici locali. Il decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201 ha infatti riordinato la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, introducendo un nuovo quadro di regole che riguarda, tra gli altri aspetti, le modalità di affidamento, organizzazione e controllo dei servizi. Il provvedimento è entrato in vigore il 31 dicembre 2022 e rappresenta uno dei riferimenti normativi al centro del confronto sulla futura configurazione della gestione pubblica.
Nel caso di Napoli, la discussione assume una rilevanza ancora maggiore perché il modello rappresentato da ABC nasce da una scelta precisa: sottrarre la gestione dell’acqua alla logica della società per azioni e affidarla a un soggetto di diritto pubblico strettamente collegato all’amministrazione comunale. La documentazione del Comune ricorda infatti come ABC, in quanto azienda speciale, sia sottoposta a un controllo dell’ente proprietario particolarmente stringente, con il Consiglio comunale chiamato ad approvarne gli atti fondamentali.
Allo stesso tempo, il servizio idrico non può essere letto soltanto attraverso la contrapposizione tra pubblico e privato. Sul tavolo ci sono questioni economiche, organizzative e infrastrutturali che incidono sulla capacità del gestore di garantire continuità, qualità del servizio, investimenti sulle reti, sostenibilità finanziaria e tutela delle fasce più fragili della popolazione. È proprio su questo terreno che il confronto di Barra punta a entrare nel merito, cercando di rendere comprensibili anche gli aspetti più tecnici della normativa e delle possibili trasformazioni societarie o organizzative.
Un punto di partenza importante è rappresentato dall’attuale affidamento del servizio. L’Ente Idrico Campano indica infatti tra gli affidamenti in house quello del servizio idrico integrato nell’ambito distrettuale Napoli Città ad ABC Napoli, disposto con deliberazione n. 53 del 28 settembre 2022. Un dato che conferma il ruolo centrale dell’azienda nella gestione dell’acqua in città e che rende particolarmente significativo ogni possibile cambiamento futuro del suo assetto.
Da qui nasce la domanda che accompagnerà il dibattito: in che modo sarà possibile conciliare gli obblighi stabiliti dalla normativa nazionale con la scelta politica e amministrativa compiuta da Napoli negli anni scorsi a favore della gestione pubblica dell’acqua? E soprattutto, quali effetti concreti potrebbero esserci per i cittadini, per i lavoratori, per gli investimenti e per la governance di ABC?
L’obiettivo dell’incontro non sarà soltanto affrontare la questione sul piano giuridico. Il tema dell’acqua pubblica riguarda direttamente l’accessibilità del servizio e il principio secondo cui una risorsa indispensabile alla vita deve poter essere garantita a tutti. In una grande città come Napoli, dove le differenze economiche e sociali tra quartieri restano marcate, il diritto all’acqua assume inevitabilmente anche il significato di diritto alla dignità e alla piena cittadinanza.
Non è quindi casuale la scelta di organizzare l’iniziativa a Barra. La Casa di Francesca rappresenta una realtà associativa radicata nella periferia orientale di Napoli e impegnata nell’ascolto, nella partecipazione e nella costruzione di occasioni di confronto per il territorio. Portare proprio qui una discussione sulle modalità di gestione del servizio idrico significa provare ad avvicinare ai cittadini un tema che rischierebbe altrimenti di restare confinato nei documenti amministrativi e nelle discussioni tra addetti ai lavori.
«Ospitare un dibattito sulla gestione pubblica dell’acqua in questo contesto – ha sottolineato Matteo Speraddio – significa restituire al tema il suo carattere più autentico: quello di una questione che riguarda da vicino la vita delle persone e dei territori, a partire dalle periferie e dai quartieri che troppo spesso restano ai margini del dibattito pubblico».
L’appuntamento di lunedì 14 settembre potrà quindi rappresentare un’occasione per capire cosa sta realmente cambiando, quali scenari siano concretamente possibili per ABC e quali strumenti possano essere utilizzati per continuare a tutelare la gestione pubblica dell’acqua a Napoli. Una discussione che riguarda certamente norme, bilanci e modelli di gestione, ma che prima ancora riguarda il rapporto tra cittadini, istituzioni e un bene essenziale che nessuna comunità può considerare una semplice merce.
L’incontro “La gestione pubblica dell’acqua a Napoli” si terrà lunedì 14 settembre 2026 alle ore 18.30 presso la Biblioteca Sociale La Casa di Francesca, in via Bernardo Quaranta 132, a Napoli, nel quartiere Barra. La partecipazione è aperta alla cittadinanza.
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Ente Idrico Campano
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



