La Pizza di Vico entra ufficialmente nel Registro Regionale delle Denominazioni Comunali della Campania e compie un nuovo passo nel percorso di tutela e valorizzazione di una tradizione profondamente legata a Vico Equense. La Regione Campania ha infatti inserito la specialità vicana tra le produzioni De.Co. registrate, assegnandole il codice DE00010 e il protocollo 0685339/2026.
L’iscrizione compare nell’aggiornamento del Registro regionale del 17 settembre 2026 e rappresenta un passaggio significativo per una comunità che da generazioni riconosce nella pizza non soltanto una specialità gastronomica, ma anche un elemento della propria storia, della propria cultura e della propria identità territoriale.
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente simbolico, subito dopo la conclusione della nona edizione di Pizza a Vico, la manifestazione che dal 15 al 17 settembre 2026 ha riportato nel centro di Vico Equense pizzaioli, produttori, cittadini e visitatori. L’evento è nato proprio con l’obiettivo di raccontare la città attraverso uno dei suoi prodotti più rappresentativi e, nel corso degli anni, è diventato una vetrina capace di mettere insieme gastronomia, promozione territoriale e senso di appartenenza.
La Denominazione Comunale assume in questo contesto un significato preciso. Le De.Co. sono strumenti attraverso i quali viene formalizzato il legame storico e identitario tra una produzione e il territorio comunale da cui proviene. La Regione Campania ha istituito un apposito Registro regionale per valorizzare queste esperienze e favorire la salvaguardia delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche locali, delle tradizioni e dei saperi delle comunità.
Per la Pizza di Vico, l’ingresso nel Registro regionale rappresenta quindi un ulteriore riconoscimento di un percorso già costruito sul territorio attraverso il lavoro dei pizzaioli, delle famiglie e delle attività che nel tempo hanno contribuito a conservarne e rinnovarne la tradizione.
A sottolineare il valore dell’iscrizione è il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, che lega il risultato alla storia collettiva della città e al lavoro svolto da generazioni di pizzaioli. Secondo il primo cittadino, il riconoscimento regionale valorizza una tradizione nata dalla terra vicana, dalla cultura dell’accoglienza e dalla capacità di trasformare la gastronomia in uno strumento attraverso il quale raccontare il territorio.
Per Giuseppe Aiello, l’ingresso della Pizza di Vico nel Registro regionale porta con sé anche una maggiore responsabilità: custodire questo patrimonio e, allo stesso tempo, continuare a farlo conoscere oltre i confini cittadini. Il risultato, arrivato proprio nei giorni della nona edizione di Pizza a Vico, rafforza inoltre l’idea che investire sull’identità locale possa diventare una leva di promozione turistica, culturale ed economica.
Una lettura condivisa anche da Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico, che considera l’iscrizione non come un punto di arrivo definitivo, ma come l’inizio di una nuova fase. La Denominazione Comunale ha già dato una forma istituzionale a una tradizione sedimentata nel corso delle generazioni; l’ingresso nel Registro della Campania amplia ora questo percorso e attribuisce alla comunità e agli operatori il compito di continuare a raccontare la Pizza di Vico preservandone le caratteristiche identitarie.
Per Michele Cuomo, tutelare questa tradizione non significa cristallizzarla. I pizzaioli devono poter continuare a interpretarla, innovarla e farla crescere, mantenendo però saldo il rapporto con la storia e con il territorio da cui nasce. Proprio questo equilibrio tra memoria e capacità di evoluzione rappresenta uno degli elementi che negli ultimi anni hanno accompagnato la crescita di Pizza a Vico.
La nona edizione della manifestazione ha scelto come claim “Un sapore senza confini”, una formula che acquista oggi un significato ancora più forte. La Pizza di Vico parte infatti da un’identità locale molto precisa, ma punta a raggiungere pubblici, territori e mercati sempre nuovi, trasformandosi in ambasciatrice di Vico Equense e della Penisola Sorrentina.
La manifestazione del 2026 ha riunito le pizzerie del territorio in tre giornate dedicate alla tradizione e alla creatività dei maestri pizzaioli. Il sito ufficiale di Pizza a Vico ricorda come l’iniziativa, nata nel 2016, abbia l’obiettivo di portare in strada la tradizione dei pizzaioli vicani e di creare un momento di incontro tra generazioni, tecniche e idee. Nel 2026 la festa ha celebrato la sua nona edizione proprio attorno al concetto di un sapore capace di partire dalle proprie radici senza restarne confinato.
L’inserimento nel Registro regionale delle De.Co. rafforza questa narrazione. La pizza diventa così non soltanto un prodotto da degustare, ma un mezzo attraverso cui leggere la storia di Vico Equense, il lavoro dei suoi artigiani, la cultura dell’ospitalità e la relazione tra gastronomia e territorio.
La Regione Campania descrive le Denominazioni Comunali come uno strumento di valorizzazione delle produzioni locali, della biodiversità, della storia e dei saperi tradizionali. È importante ricordare che la De.Co. non equivale alle denominazioni europee come DOP o IGP: il suo significato è legato soprattutto all’identità locale e alla capacità di attestare il rapporto tra un prodotto e la comunità nella quale è nato e si è sviluppato.
Nel caso della Pizza di Vico questo rapporto appare particolarmente evidente. Attorno ai forni si è sviluppato negli anni un racconto collettivo che coinvolge attività economiche, famiglie, pizzaioli e associazioni. Pizza a Vico ha contribuito a portare questa storia nelle strade e davanti a un pubblico sempre più ampio, mentre l’iscrizione nel Registro regionale aggiunge ora un ulteriore elemento istituzionale al percorso di valorizzazione.
Il futuro sarà quindi legato alla capacità di coniugare promozione e tutela, innovazione e memoria. L’obiettivo è continuare a far crescere la conoscenza della Pizza di Vico senza perdere quel legame con la comunità che costituisce il presupposto stesso della Denominazione Comunale.
Dalle pizzerie dei casali alle strade del centro di Vico Equense, il filo conduttore resta una tradizione capace di trasformarsi in racconto del territorio. Con l’ingresso nel Registro Regionale delle De.Co. della Campania, la Pizza di Vico aggiunge così un nuovo tassello alla propria storia e consolida il ruolo della gastronomia come strumento di identità, promozione e conoscenza di Vico Equense.
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Regione Campania – Registro delle Denominazioni Comunali
