Corleone entra ufficialmente nel circuito Royal District, la rete dedicata alla valorizzazione dei luoghi, delle istituzioni e delle comunità legate al patrimonio storico e culturale dell’età borbonica nel Mezzogiorno. L’adesione del Comune siciliano segna un nuovo passaggio nel percorso di collaborazione tra territori del Sud Italia e rafforza il collegamento culturale tra Sicilia e Campania, con la Real Casina di Caccia di Ficuzza destinata ad assumere un ruolo centrale nella costruzione di nuovi itinerari di conoscenza, promozione e valorizzazione.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto venerdì 18 settembre 2026 nella sede del Comune di Corleone. L’accordo, promosso nel 2021 dall’Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche APS/ETS, dà continuità a un progetto che mette in relazione enti pubblici, fondazioni, musei e altre realtà impegnate nella tutela e nella diffusione della conoscenza delle testimonianze borboniche. A firmare l’adesione sono stati il sindaco Walter Ra e l’assessore Salvatore Schillaci, insieme ad Alessandro Manna, presidente dell’Associazione per i Siti Reali e coordinatore del circuito Royal District, e ad Antonino Paladino, responsabile della Sezione Sicilia dell’associazione.
Con l’ingresso di Corleone, la componente siciliana della rete si rafforza ulteriormente. Secondo quanto riportato nel comunicato, il Royal District coinvolge oggi 22 istituzioni tra Comuni, fondazioni e musei nazionali collegati al patrimonio storico, architettonico e paesaggistico dell’età borbonica. L’obiettivo non è soltanto quello di promuovere singoli monumenti o residenze, ma di costruire una visione condivisa nella quale luoghi, competenze e comunità possano dialogare all’interno di una stessa cornice culturale.
Il progetto punta infatti a mettere in relazione residenze reali, musei, paesaggi, percorsi storici e territori del Sud Italia, superando una promozione frammentata dei singoli siti e favorendo invece una narrazione capace di intrecciare storia, cultura, turismo e sviluppo locale. L’adesione di Corleone si inserisce quindi in un disegno più ampio, nel quale il patrimonio borbonico viene considerato come elemento comune tra aree geograficamente differenti ma accomunate da importanti vicende storiche.
La firma arriva inoltre alla vigilia dell’incontro “Carditello, Persano e Ficuzza: tre tesori di un’unica via di valorizzazione”, previsto sabato 19 settembre presso la Real Casina di Caccia di Ficuzza. L’appuntamento riunisce istituzioni, studiosi, università, operatori culturali ed esperti con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle residenze borboniche del Mezzogiorno e le possibilità di collaborazione tra territori diversi. Il confronto mette simbolicamente e operativamente in collegamento Carditello, Persano e Ficuzza, tre luoghi inseriti in contesti differenti ma accomunati dall’eredità storica della presenza borbonica.
Per Alessandro Manna, l’ingresso di Corleone rappresenta un passaggio significativo nel rafforzamento dei rapporti tra i diversi territori che custodiscono questo patrimonio. Il presidente dell’associazione sottolinea come il protocollo sia nato proprio con l’obiettivo di creare una comunità di luoghi e persone capace di condividere conoscenze, esperienze e progettualità. Nella prospettiva illustrata nel comunicato, le Residenze Borboniche non costituiscono soltanto un patrimonio locale, ma una più ampia “infrastruttura culturale del Sud”, nella quale architettura, paesaggio, memoria e identità possono essere messi in relazione.
Particolare importanza assume, per Corleone, il legame con la Real Casina di Caccia di Ficuzza, indicata come uno dei luoghi più significativi della presenza borbonica in Sicilia. Inserita nel paesaggio della Riserva Naturale Orientata di Ficuzza, la residenza rappresenta un esempio della stretta relazione tra architettura, natura e territorio che caratterizza numerosi siti legati alla corte borbonica. L’ingresso nel Royal District punta così a inserire questo patrimonio in una dimensione più ampia, creando nuove occasioni di conoscenza e collaborazione istituzionale.
Anche il sindaco Walter Ra ha evidenziato il valore dell’adesione per il territorio, definendola un’opportunità per rafforzare la presenza di Corleone all’interno di una rete nazionale dedicata alla valorizzazione della storia e della cultura borbonica. L’intento dichiarato è quello di favorire nuove occasioni di confronto e collaborazione, facendo della memoria storica non un elemento isolato, ma una risorsa capace di mettere in relazione istituzioni, studiosi, professionisti, operatori culturali e comunità locali.
L’ingresso di Corleone nel Royal District apre dunque una nuova fase per la valorizzazione di Ficuzza e del patrimonio borbonico siciliano, rafforzando una rete che prova a costruire collegamenti culturali tra Sicilia, Campania e gli altri territori del Mezzogiorno. Un percorso che parte dalla memoria storica e dalle residenze reali, ma guarda anche alla capacità dei territori di cooperare, creare nuovi itinerari culturali e presentare in maniera coordinata un patrimonio diffuso che continua a caratterizzare il paesaggio e l’identità del Sud Italia.
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Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche
