Ischia Safari 2026 celebra dieci anni di cultura gastronomica e accoglie tra i protagonisti della Festa al Negombo lo chef stellato Andrea Pasqualucci, alla guida del ristorante Moma di Roma. L’appuntamento è per lunedì 21 settembre, quando il Parco Termale Negombo di Lacco Ameno diventerà uno dei grandi palcoscenici della cucina italiana, riunendo chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto provenienti da diverse regioni. Per l’occasione Pasqualucci porterà a Ischia una proposta che racconta il Lazio attraverso uno dei simboli più riconoscibili della tradizione romana: il panino con la porchetta, reinterpretato con tecnica e sensibilità contemporanee.
Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa per Ischia Safari, che raggiunge il traguardo dei dieci anni confermando la propria vocazione di incontro tra memoria gastronomica, territorio, creatività e sperimentazione. La manifestazione nasce dall’iniziativa degli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro, insieme a Giancarlo Carriero, Paolo Fulceri Camerini, Marco Castagna e Marianna Schiano, con l’obiettivo di valorizzare la cultura enogastronomica italiana e favorire il confronto tra alcuni dei suoi interpreti più rappresentativi. Il sito ufficiale presenta infatti Ischia Safari come un progetto dedicato ai sapori autentici del territorio, riletti dai protagonisti della migliore cucina italiana.
Il programma si sviluppa nell’arco di tre giornate. Domenica 20 settembre l’apertura è affidata alla cena ospitata all’Albergo della Regina Isabella; lunedì 21 settembre è invece il momento della grande Festa al Negombo, mentre martedì 22 settembre spazio al concorso di pasticceria Un dolce per Ischia by Mulino Caputo. Il programma ufficiale conferma per la Festa al Negombo l’inizio alle 19.30, all’interno del celebre parco termale affacciato sulla baia di San Montano.
È proprio in questo scenario che si inserisce la partecipazione di Andrea Pasqualucci, chef del Moma, ristorante romano di via San Basilio. Il suo percorso professionale si è costruito attraverso esperienze accanto a figure come Armando De Giorgi, Giuseppe Di Iorio, Oliver Glowig e Moreno Cedroni, prima dell’arrivo al Moma nel 2017. Il riconoscimento della stella Michelin è arrivato nel 2018, mentre negli anni la sua cucina ha consolidato un’identità fondata sulla qualità della materia prima, sulla stagionalità, sulla filiera corta e su un rapporto continuo tra tradizione e tecnica contemporanea.
A Ischia lo chef sceglie di raccontare questa filosofia attraverso una preparazione apparentemente immediata, ma costruita in realtà su tempi lunghi, precisione tecnica e ricerca dell’equilibrio: un panino al vapore con porchetta fatta in casa e salsa verde. Il punto di partenza è uno degli street food più profondamente associati alla cultura popolare laziale, trasformato però in un boccone capace di conservare l’identità originaria e allo stesso tempo di assumere una veste gastronomica più contemporanea.
Il protagonista della farcitura è un maialino nero della Tuscia, sottoposto a una salamoia di tre giorni e successivamente cotto a bassa temperatura per quarantotto ore. Una lavorazione lenta pensata per ottenere una carne tenera e succosa, mantenendo in primo piano il carattere della porchetta. Accanto alla carne arriva una personale interpretazione della salsa verde: rispetto alla versione tradizionale piemontese, la preparazione di Pasqualucci attenua la componente più pungente e introduce sedano, carota e cipolla, con l’obiettivo di costruire una nota agrodolce in grado di bilanciare sapidità e ricchezza della porchetta.
Il piatto diventa così qualcosa di più di una semplice proposta da degustazione. È un modo per portare a Ischia un frammento riconoscibile di Roma e del Lazio senza limitarsi a riprodurne la tradizione. Nel lavoro dello chef, infatti, il territorio resta il punto di partenza, mentre le tecniche di cucina diventano uno strumento per modificarne forma e consistenze senza cancellarne la memoria. È proprio questo rapporto tra appartenenza e innovazione a rendere il panino con la porchetta particolarmente coerente con lo spirito di Ischia Safari, manifestazione che mette a confronto culture gastronomiche differenti e le fa dialogare in un unico luogo.
Il Parco Termale Negombo, con i suoi oltre nove ettari nella baia di San Montano, le piscine e il giardino botanico, offre una cornice strettamente legata all’identità paesaggistica dell’isola. La documentazione ufficiale di Ischia Safari indica per la serata la presenza di chef, pizzaioli e maestri pasticceri impegnati nella preparazione di ricette, pizza napoletana, prodotti di nicchia e degustazioni di vini locali e nazionali.
La partecipazione di Andrea Pasqualucci assume quindi un significato preciso: mettere in comunicazione Roma e Ischia attraverso il cibo, mostrando come un grande classico popolare possa cambiare linguaggio senza perdere la propria origine. Nel suo panino al vapore, la porchetta resta immediatamente riconoscibile, ma tempi di preparazione, consistenze e accompagnamenti portano il piatto verso una dimensione diversa, dove street food e alta cucina non sono mondi contrapposti ma due modi complementari di raccontare lo stesso patrimonio gastronomico.
Ed è proprio qui che si ritrova uno dei fili conduttori dei dieci anni di Ischia Safari: conservare la memoria senza trasformarla in qualcosa di immobile. La tradizione diventa piuttosto una materia da conoscere, rispettare e poi reinterpretare. Nel caso di Pasqualucci, il racconto parte dal Lazio, attraversa Roma e la Tuscia e arriva nella baia di San Montano sotto forma di un boccone contemporaneo. Una contaminazione geografica e gastronomica che sintetizza efficacemente il senso di una manifestazione nata per mettere in relazione identità diverse attraverso il gusto.
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Ischia Safari
Andrea Pasqualucci a Ischia Safari
Programma della Festa al Negombo
Ristorante Moma Roma
(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
