Riconoscere il proprio volto attraverso il tatto, imparare a scegliere i prodotti più adatti, acquisire maggiore sicurezza nei gesti quotidiani e trasformare il make-up in uno strumento di autonomia. Nasce con questi obiettivi “La bellezza non ha barriere – La luce del make-up oltre lo sguardo”, l’iniziativa dedicata alle donne non vedenti e ipovedenti che vedrà protagonista a Sant’Anastasia il make-up artist e look maker Ciro Florio.
Il percorso, organizzato da Projenia SCS e Rete Cives con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, si svolgerà nelle giornate di lunedì 21 e lunedì 28 settembre 2026, dalle 16 alle 19, presso la Biblioteca Comunale Giancarlo Siani, in via Arco 54. Due pomeriggi pensati non semplicemente come lezioni di trucco, ma come momenti nei quali la cura della propria immagine diventa occasione per conoscere meglio se stesse, sviluppare nuove abilità e conquistare una maggiore indipendenza nella quotidianità.

Al centro dell’esperienza ci sarà il make-up inteso in una prospettiva diversa da quella esclusivamente estetica. Per una donna non vedente o ipovedente imparare a riconoscere attraverso il tatto la forma del proprio viso, la posizione degli occhi, degli zigomi o delle labbra e acquisire dimestichezza con prodotti e strumenti può infatti rappresentare un ulteriore passo verso l’autonomia personale. Durante gli incontri le partecipanti saranno accompagnate nella scoperta delle tecniche di applicazione e nell’uso consapevole dei cosmetici, facendo affidamento sul tatto e sulla memoria dei lineamenti.
A guidarle sarà Ciro Florio, professionista che nel corso della sua attività ha fatto della valorizzazione della bellezza naturale uno degli elementi centrali del proprio lavoro. La sua filosofia punta infatti a mettere in risalto i tratti e la personalità di ogni donna senza modificarne o stravolgerne l’identità. Un approccio che Florio ha portato anche sul piccolo schermo attraverso il programma Cenerentola 24, trasmesso da Real Time, dove la trasformazione estetica viene raccontata soprattutto come percorso di riscoperta e consapevolezza personale.
“Sentirsi bene con la propria immagine significa, prima di tutto, imparare a conoscersi e a valorizzare ciò che ci rende uniche”, spiega Ciro Florio, sottolineando come il make-up possa trasformarsi in un vero e proprio linguaggio attraverso il quale conoscere il proprio volto, valorizzarlo e sentirsi più sicure. Durante gli appuntamenti di Sant’Anastasia l’attenzione sarà quindi concentrata sul tatto, sulla memoria dei lineamenti e sull’utilizzo consapevole dei prodotti, con l’obiettivo di costruire un’esperienza utile non soltanto sul piano tecnico, ma anche umano e personale.
“La bellezza non ha barriere” si inserisce in un progetto più ampio legato alla promozione dell’autonomia delle persone con disabilità. La dimensione estetica diventa così il punto di partenza per affrontare temi che riguardano la partecipazione, la consapevolezza delle proprie capacità e la possibilità di compiere in autonomia anche quei piccoli gesti che fanno parte della vita di tutti i giorni.
È proprio su questo aspetto che pone l’accento Luca Mauriello, CEO di Projenia SCS, ricordando l’impegno portato avanti negli anni dalla cooperativa nella realizzazione di percorsi formativi, assistenziali e sociali capaci di mettere al centro la persona e le sue capacità. Anche l’iniziativa dedicata al make-up nasce con questa impostazione: offrire alle partecipanti uno spazio nel quale imparare competenze concrete, sperimentarsi direttamente e sentirsi protagoniste del proprio percorso.
La cura di sé, in questa prospettiva, assume dunque un significato che va ben oltre lo specchio. Scegliere un prodotto, imparare a utilizzarlo in autonomia o riconoscere il proprio viso con le mani possono sembrare azioni semplici, ma diventano importanti quando contribuiscono a rafforzare indipendenza, sicurezza e capacità di scelta.
Accanto alla componente formativa, gli incontri avranno anche una forte dimensione sociale. Per Rete Cives, infatti, occasioni di questo tipo permettono alle persone di incontrarsi, confrontarsi e condividere esperienze. Il presidente Giuseppe Fornaro evidenzia proprio il valore della partecipazione e della comunità: sentirsi considerati e ascoltati, poter incontrare altre persone e scoprire di non essere soli può contribuire a creare nuove relazioni e a rafforzare la fiducia nelle proprie possibilità.
L’autonomia passa così anche dai piccoli gesti quotidiani e dalla possibilità di prendersi cura di sé secondo le proprie preferenze. È questo uno dei messaggi più significativi del progetto: parlare di inclusione non significa soltanto eliminare gli ostacoli materiali, ma creare occasioni nelle quali ogni persona possa acquisire strumenti, fare esperienza e scegliere in prima persona come esprimersi.
Il primo appuntamento con il make-up per donne non vedenti e ipovedenti a Sant’Anastasia è fissato per lunedì 21 settembre, seguito dal secondo incontro lunedì 28 settembre 2026. Entrambi si terranno dalle ore 16 alle 19 presso la Biblioteca Comunale Giancarlo Siani, in via Arco 54. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per partecipare è possibile scrivere all’indirizzo e-mail segreteriacives@gmail.com oppure contattare i numeri 081 898 3113 e 351 090 3222.
Un progetto nel quale make-up, inclusione e autonomia si incontrano per raccontare una bellezza che non dipende soltanto dallo sguardo. Una bellezza che può essere riconosciuta attraverso il tatto, costruita attraverso la consapevolezza e vissuta, soprattutto, come libertà di prendersi cura di sé.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

