La comunità di Pollica, nel Cilento, entra tra gli Eroi dell’alimentazione raccontati dalla FAO in vista della Giornata mondiale dell’alimentazione del 16 ottobre 2026. Il riconoscimento valorizza le persone che custodiscono e tramandano la Dieta Mediterranea, dalla pesca e dall’agricoltura fino alla tavola condivisa.
L’annuncio è arrivato a New York durante Food for Health • Food for Earth, la conferenza dedicata alla Dieta Mediterranea e alla salute pubblica organizzata dal Future Food Institute alla New York University, nella settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo il comunicato stampa, a darne notizia è stato Maurizio Martina, vicedirettore generale della FAO. La scelta riguarda Pollica nel suo insieme: pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, ricercatori e istituzioni locali.
Nella storia pubblicata dalla FAO, il patrimonio alimentare del territorio prende forma attraverso gesti quotidiani. Ad Acciaroli i pescatori tramandano la menaica, un’antica tecnica di pesca delle alici; nell’entroterra si coltivano ulivi, fichi, legumi, ortaggi e sementi locali. Sono pratiche che legano il cibo alle stagioni, al paesaggio e alle conoscenze passate da una generazione all’altra. La FAO ricorda anche che la Dieta Mediterranea è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale: a Pollica, la sua tutela passa dalle persone che continuano a viverla.
Un posto particolare in questa storia spetta a Pioppi, frazione di Pollica legata agli studi di Ancel Keys e Margaret Haney Keys. Il loro lavoro contribuì a richiamare l’attenzione internazionale sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita del territorio. Oggi quel legame resta visibile anche nella convivialità: il pasto condiviso diventa un’occasione per incontrarsi, accogliere e trasmettere saperi.
Il racconto di Pollica è arrivato anche a New York con CONVIVIUM, lo spazio aperto nell’East Village grazie al Future Food Institute e al Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica. Come riferisce il comunicato, colazioni, incontri, laboratori, degustazioni e cene hanno riunito istituzioni, ricercatori, amministratori, imprese e comunità attorno a temi che vanno dalla salute pubblica alla biodiversità, dall’acqua al clima. La tavola è stata così usata come luogo di dialogo e cooperazione.
Per il sindaco Stefano Pisani, il valore del riconoscimento sta nell’aver messo al centro le persone. Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, sottolinea nel comunicato che la Dieta Mediterranea resta viva perché una comunità continua a praticarla, custodirla e trasmetterla. È questo il filo che unisce il riconoscimento della FAO alla presenza di Pollica a New York: un patrimonio locale capace di parlare al mondo attraverso chi se ne prende cura ogni giorno.
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