Strane Coppie torna nel 2026 con la sua diciottesima edizione e sceglie un tema quanto mai attuale: i “Confini”. Dal 4 ottobre al 26 novembre, tra Napoli e Milano, la rassegna internazionale di letteratura e arte ideata dalla scrittrice e giornalista Antonella Cilento propone incontri, letture, musica, arte contemporanea e momenti di confronto per interrogarsi sulle frontiere geografiche, politiche, linguistiche, culturali e sociali del presente. La manifestazione è realizzata dall’Associazione Culturale Aldebaran Park APS e da Lalineascritta Laboratori di Scrittura e coinvolge scrittori, studiosi, traduttori, artisti, editori e protagonisti del panorama culturale italiano e internazionale. Il titolo scelto per questa edizione, “Confini”, diventa il punto di partenza di una riflessione ampia e stratificata. I confini raccontati da Strane Coppie 2026 sono quelli che separano territori e popoli, ma anche quelli che attraversano le lingue, le culture, le esperienze dell’esilio, della guerra e del razzismo. Allo stesso tempo possono rappresentare nuove frontiere dalle quali ripartire, trasformando la letteratura in uno strumento per comprendere il passato e interrogare il presente.
Il cuore della rassegna resta la formula che ne ha determinato l’identità nel corso degli anni: mettere idealmente in dialogo due scrittori o due scrittrici, talvolta lontani per epoca, provenienza o lingua, facendo emergere affinità inattese e percorsi comuni. A guidare il pubblico saranno numerosi ospiti, tra cui Giuseppe Montesano, Matteo Palumbo, Gianni Montieri, Anna Ruchat, Marta Morazzoni, Giorgio Mariani, Vittorio Giacopini, Giorgia Spadoni, Monica Ruocco, Mariarosaria Sciglitano, Melania G. Mazzucco, Mario Fortunato, Giuseppe Gaeta, Daniela Colafranceschi, Mauro Franco Minervino e Davide Vargas, oltre agli ospiti internazionali José Ovejero ed Edurne Portela.
L’edizione 2026 ha preso il via domenica 4 ottobre al Campania Libri Festival, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale a Napoli, con “La linea delle radici”, incontro dedicato a Giambattista Basile e Benedetto Croce nel nome del maestro Roberto De Simone. A raccontare questo particolare dialogo tra tradizione letteraria, cultura popolare e memoria sono stati Giuseppe Montesano e Matteo Palumbo, con il coordinamento di Antonella Cilento e le letture e la musica di Paolo Coletta e Gea Martire.
Il percorso proseguirà il 26 ottobre a Milano, nella Sala delle Colonne di BPM in via San Paolo, con “La linea delle donne”, dedicata a Ágota Kristóf e Mariella Mehr. Due autrici accomunate da esperienze di esclusione, violenza ed esilio, dall’Ungheria alla Svizzera, che saranno raccontate da Gianni Montieri e Anna Ruchat. L’appuntamento comprenderà anche un omaggio ad Anna Toscano, poeta e scrittrice prematuramente scomparsa e figura storicamente legata alla manifestazione.
Proprio Anna Toscano sarà ancora al centro dell’incontro del 31 ottobre a Napoli, all’Atrio delle Trentatré, dove Antonella Cilento e Gianni Montieri presenteranno il romanzo postumo Brava Giulia, pubblicato da nottetempo. La giornata continuerà con “La linea del sangue”, che unirà Stephen Crane e Franz Werfel attraverso Il segno rosso del coraggio e I quaranta giorni del Mussa Dagh. A discuterne saranno Marta Morazzoni e Giorgio Mariani, in un confronto che mette in relazione la guerra civile americana e il genocidio armeno, due contesti storici differenti ma entrambi segnati dal limite estremo della violenza umana.
Il 7 novembre sarà invece la volta di “La linea greca”, incontro dedicato a Simone Weil e Rachel Bespaloff. Le due pensatrici saranno messe in relazione attraverso La rivelazione greca e Sull’Iliade, opere nelle quali il poema omerico diventa una chiave per riflettere sulla guerra, sulla forza e sulla pulsione di morte. A guidare il confronto saranno Giuseppe Montesano e Vittorio Giacopini, ancora una volta con il coordinamento di Antonella Cilento.
Particolarmente ricco il programma del 14 novembre. La mattina sarà dedicata alla lingua e alla traduzione, con Giorgia Spadoni, Monica Ruocco, Mariarosaria Sciglitano e Anna Ruchat chiamate a dialogare intorno a opere di Todor P. Todorov, Adania Shibli, Krisztina Tóth e Mariella Mehr. Il pomeriggio, con “La linea della terra”, vedrà invece protagonisti Grazia Deledda e Thomas Hardy, accostamento già immaginato da D.H. Lawrence per la capacità dei due autori di raccontare il passaggio traumatico dalla civiltà agricola alla società industriale nella Sardegna di Deledda e nell’Inghilterra di Hardy. A discuterne saranno Melania G. Mazzucco e Mario Fortunato.
La stessa giornata si concluderà con uno degli appuntamenti internazionali più significativi della rassegna: “La linea della rivoluzione”, con José Ovejero ed Edurne Portela. Coppia nella vita e nella scrittura, i due autori rappresentano due voci di primo piano della letteratura spagnola contemporanea e saranno protagonisti di un incontro attorno a Una bellezza terribile, pubblicato in Italia da Voland. Il libro attraversa il Novecento raccontando la resistenza alle guerre e alle dittature, riportando ancora una volta il tema del confine dentro la storia europea e dentro le scelte individuali.
Ma Strane Coppie 2026 non è soltanto letteratura. Dal 31 ottobre al 14 novembre, all’Atrio delle Trentatré di Napoli, sarà visitabile “La linea della materia”, mostra di arte contemporanea curata da Simona Di Sciullo, con opere di Iole Cilento, Luana Di Sarno ed Ellen G.. Il programma prevede un vernissage il 31 ottobre, una performance di Iole Cilento il 7 novembre e il finissage il 14 novembre.
La scelta dell’Atrio delle Trentatré assume inoltre un valore simbolico. La rassegna intende infatti contribuire alla valorizzazione di luoghi del patrimonio artistico e culturale campano meno conosciuti, e in questo caso porta il pubblico all’interno del Monastero delle Trentatré, indicato nel comunicato come ultima clausura del Mezzogiorno. Sala Longo, il giardino e le antiche cantine diventano così non semplicemente una sede, ma parte integrante del racconto culturale della manifestazione.
La diciottesima edizione si concluderà il 26 novembre all’Accademia di Belle Arti di Napoli con il convegno “Confini&Frontiere”. La mattinata sarà dedicata a “Paesaggi. Arte, mare, strade, città”, con Giuseppe Gaeta, Daniela Colafranceschi, Mauro Franco Minervino e Davide Vargas. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà invece sull’editoria indipendente e sulle nuove frontiere della letteratura, con Mauro Daltin di Bottega Errante Editore, Paolo Guazzo di Cliquot e Cristina Pascotto di Safarà.
Con “Confini”, Antonella Cilento e Lalineascritta costruiscono dunque un programma nel quale letteratura, traduzione, musica, arte, territorio ed editoria diventano linguaggi differenti di uno stesso discorso. La rassegna invita a guardare al confine non soltanto come a una linea che divide, ma anche come a un luogo di incontro, di crisi e di trasformazione. Ed è proprio nel dialogo tra autori lontani, epoche differenti e discipline diverse che Strane Coppie 2026 cerca una risposta alla complessità del presente.
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