Un nuovo Polo Agroalimentare a Pozzuoli, capace di riunire in un’unica struttura il mercato ortofrutticolo e quello ittico, e nuove misure per sostenere i cittadini impegnati nella ristrutturazione e nella messa in sicurezza degli edifici dopo gli eventi sismici. Sono alcuni dei temi centrali affrontati dal Consiglio comunale di Pozzuoli, che ha dato il via a un percorso destinato a incidere sul futuro economico e urbanistico della città e, più in generale, sull’organizzazione di un territorio chiamato a convivere con l’emergenza bradisismica dei Campi Flegrei.
Il progetto più rilevante riguarda la nascita del nuovo Polo Agroalimentare di Pozzuoli, destinato a sorgere all’interno dell’area del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso, il MOI. L’obiettivo dell’Amministrazione è concentrare nello stesso spazio le attività del mercato ortofrutticolo e quelle del mercato ittico, realizzando una struttura unica e più moderna, in grado di rispondere alle esigenze degli operatori e di creare nuove opportunità per l’economia locale.
Il percorso nasce anche dalle conseguenze provocate dal sisma del 31 luglio e dal confronto avviato con gli operatori commerciali. La scelta del MOI non appare, dunque, soltanto come una soluzione emergenziale, ma viene inserita in una prospettiva più ampia di riqualificazione e rilancio. Con il completamento degli interventi infrastrutturali previsti nell’area, infatti, il mercato dovrebbe beneficiare di collegamenti più efficienti dal punto di vista della viabilità e dell’accessibilità.
L’idea è quella di superare una gestione frammentata delle attività mercatali per puntare su un unico grande polo nel quale possano convivere filiere differenti. Una soluzione che guarda ai modelli più moderni di organizzazione dei mercati all’ingrosso, dove la concentrazione dei servizi può migliorare la logistica, favorire l’intermodalità, razionalizzare gli spazi e aumentare la capacità attrattiva del territorio.
Per Pozzuoli si tratta di una scelta che potrebbe assumere anche un valore strategico nel medio e lungo periodo. Il settore agroalimentare e quello ittico rappresentano infatti due componenti importanti dell’economia locale e dell’intera area flegrea. Metterli in relazione all’interno di una struttura maggiormente organizzata potrebbe significare non soltanto migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, ma anche creare le basi per nuovi investimenti e una maggiore integrazione tra produzione, distribuzione e commercio.
Sul nuovo progetto è intervenuto il sindaco Luigi Manzoni, che ha sottolineato come il percorso sia il risultato del confronto portato avanti con gli operatori e della volontà di trovare una risposta concreta alle difficoltà degli ultimi mesi.
Secondo il primo cittadino, l’obiettivo è realizzare una struttura moderna in grado di dare nuovo impulso al tessuto economico cittadino, mettendo insieme mercato ortofrutticolo e mercato ittico e migliorando al tempo stesso accessibilità e collegamenti.
La seduta del Consiglio comunale non si è concentrata però esclusivamente sul futuro del MOI. Un altro tema particolarmente rilevante per molte famiglie riguarda il canone per l’occupazione del suolo pubblico legato ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza degli immobili.
L’Assise ha approvato all’unanimità una delibera, presentata dall’opposizione, che impegna l’Amministrazione comunale a individuare tutte le soluzioni possibili per consentire l’esenzione dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico ai cittadini impegnati in interventi sugli edifici, indipendentemente dal fatto che gli immobili siano stati formalmente sgomberati oppure no.
La questione è particolarmente sentita in una fase nella quale numerosi proprietari e condomìni stanno affrontando lavori resi necessari dai danni agli edifici e dalle esigenze di sicurezza connesse alla crisi bradisismica. Cantieri, ponteggi e occupazioni temporanee di aree pubbliche rappresentano infatti un costo ulteriore che si aggiunge alle spese già sostenute dalle famiglie.
L’obiettivo politico indicato dal Consiglio è quindi quello di ridurre, per quanto possibile, questo peso economico e verificare anche le modalità attraverso le quali intervenire sulle somme già eventualmente versate, nell’ambito delle possibilità consentite dalle norme.
Anche su questo punto il sindaco Luigi Manzoni ha rivendicato la scelta di procedere attraverso una collaborazione tra maggioranza e opposizione. Il provvedimento è nato da una proposta delle forze di minoranza, ma è stato accolto dall’intero Consiglio senza contrapposizioni.
È proprio il richiamo all’unità istituzionale uno dei messaggi politici emersi con maggiore forza dalla seduta. Di fronte alle conseguenze del bradisismo e alle difficoltà che interessano migliaia di cittadini, secondo Manzoni l’obiettivo non deve essere attribuire a una parte politica il merito delle singole iniziative, ma costruire risposte condivise nell’interesse della comunità.
Il confronto si inserisce in un momento particolarmente delicato per Pozzuoli e i Campi Flegrei, dove la gestione delle conseguenze degli ultimi eventi sismici continua a interessare abitazioni, attività economiche, infrastrutture e servizi pubblici. La questione degli sfollati resta uno degli aspetti più urgenti, insieme alla necessità di programmare interventi strutturali che possano aumentare nel tempo la sicurezza del patrimonio edilizio.
Un tema destinato a tornare al centro dell’attenzione nazionale con la manifestazione in programma a Roma giovedì 8 ottobre 2026, alla quale hanno annunciato la partecipazione cittadini, comitati e amministratori del territorio flegreo.
Nel corso del Consiglio comunale si è discusso ampiamente anche della mobilitazione. Il sindaco Luigi Manzoni ha ribadito la propria adesione e ha sottolineato che l’obiettivo della manifestazione è portare la situazione dei Campi Flegrei all’attenzione delle istituzioni nazionali.
La convinzione espressa dall’Amministrazione puteolana è che il bradisismo non possa più essere affrontato soltanto come un’emergenza circoscritta ai comuni direttamente coinvolti. La presenza di migliaia di cittadini fuori dalle proprie abitazioni e la necessità di mettere in sicurezza un’area densamente popolata rendono la questione, secondo i rappresentanti locali, un problema di interesse nazionale.
La mobilitazione dell’8 ottobre punta in particolare su due richieste: soluzioni rapide per gli sfollati e una programmazione stabile, di medio e lungo periodo, dedicata alla prevenzione strutturale e alla possibilità di convivere in condizioni di maggiore sicurezza con il fenomeno bradisismico.
Le richieste avanzate dai territori interessano anche il rafforzamento degli interventi sul patrimonio edilizio pubblico e privato, le misure economiche per famiglie e imprese e la definizione di strumenti normativi capaci di superare una logica esclusivamente emergenziale.
Per Manzoni, le proposte elaborate dagli enti locali e dagli altri soggetti coinvolti devono trovare spazio nelle nuove misure nazionali dedicate ai Campi Flegrei. La richiesta è quella di trasformare gli interventi adottati negli ultimi anni in una strategia di lungo periodo, in grado di garantire risorse, tempi certi e una programmazione stabile.
Il nuovo Polo Agroalimentare al MOI, le agevolazioni legate all’occupazione del suolo pubblico e la mobilitazione nazionale sul bradisismo finiscono così per inserirsi nello stesso quadro: la necessità di accompagnare Pozzuoli fuori da una fase caratterizzata dall’emergenza continua e costruire una prospettiva di rilancio.
Da un lato c’è la necessità immediata di aiutare cittadini e operatori economici alle prese con edifici danneggiati, lavori e trasferimenti temporanei; dall’altro emerge la volontà di continuare a progettare infrastrutture e attività capaci di produrre sviluppo.
È in questa direzione che si colloca il percorso appena avviato per il Polo Agroalimentare di Pozzuoli, pensato non soltanto come nuova sede dei mercati cittadino, ma come possibile infrastruttura strategica per il commercio e la distribuzione nell’intera area flegrea.
Il passaggio successivo sarà trasformare gli indirizzi politici in atti concreti, definendo progettazione, risorse, tempi e modalità operative. Allo stesso modo, sul fronte dell’occupazione di suolo pubblico sarà necessario individuare lo strumento amministrativo che permetta di tradurre l’indirizzo approvato dal Consiglio nelle agevolazioni effettivamente accessibili ai cittadini.
In una città che continua a confrontarsi con gli effetti del bradisismo, il messaggio arrivato dall’Aula è quello di provare a tenere insieme emergenza e prospettiva. Proteggere chi oggi è in difficoltà, intervenire sulla sicurezza degli edifici e, contemporaneamente, continuare a progettare il futuro economico della città. Una strada sulla quale maggioranza e opposizione hanno scelto, almeno sui provvedimenti considerati essenziali per la comunità, di muoversi nella stessa direzione.
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(foto tratta dal profilo istituzionale social dei Sindaco di Pozzuoli)
