Il Trianon Viviani di Napoli entra nella settimana che precede l’inaugurazione della nuova stagione teatrale, affidata al neodirettore artistico Pierpaolo Sepe e intitolata Curre curre guaglio’. In attesa del concerto inaugurale del 16 ottobre, il teatro pubblico di Forcella propone gli ultimi appuntamenti delle rassegne Esercizi di Fantasia e TrianonDanza, dedicate rispettivamente alle famiglie e ai nuovi linguaggi della danza e del corpo.
La nuova stagione prenderà ufficialmente il via venerdì 16 ottobre con Radio Trianon – Neomelodica, un concerto che vedrà protagonisti numerosi artisti della scena indie e rock napoletana e che punta a mettere in dialogo la tradizione musicale popolare con i linguaggi contemporanei. Prima di questo debutto, però, il calendario del Trianon Viviani offre ancora una settimana particolarmente ricca di spettacoli, da martedì 6 a martedì 13 ottobre.
A chiudere Esercizi di Fantasia, la rassegna realizzata in collaborazione con i Teatrini, sono due produzioni della compagnia perugina Micro Teatro Terra Marique, pensate per avvicinare anche i più piccoli al linguaggio teatrale attraverso il racconto, le figure e l’immaginazione.
Martedì 6 ottobre, alle 17, va in scena Un Soldatino, spettacolo di teatro d’attore e di figura destinato al pubblico dai quattro anni in su. Ispirato a Il tenace soldatino di stagno di Hans Christian Andersen, lo spettacolo è diretto da Claudio Massimo Paternò, con la regia visuale di Mario Mirabassi, e vede sul palco lo stesso Paternò insieme a Giulia Ballarani.
Il viaggio del protagonista della celebre fiaba di Andersen diventa l’occasione per affrontare un tema fortemente attuale. Alla storia del soldatino si intreccia infatti quella di un migrante costretto ad abbandonare la propria terra e i propri affetti nella speranza di costruire un futuro diverso e sfuggire alla povertà. Un racconto capace di parlare ai bambini senza rinunciare a interrogare gli adulti sui temi della partenza, della separazione, della speranza e della ricerca di una vita migliore.
Mercoledì 7 ottobre, sempre alle 17, Esercizi di Fantasia si conclude con Al mare, spettacolo rivolto ai bambini dai due anni in su. La regia è ancora di Claudio Massimo Paternò, in scena insieme a Giulia Ballarani. Protagonista è una piccola formica che parte dalla sorgente di una montagna per raggiungere il mare e provare a realizzare il suo sogno: diventare un pesce. Una storia costruita intorno al desiderio, alla scoperta e alla capacità di immaginare una realtà diversa da quella conosciuta.
Conclusa la programmazione dedicata alle famiglie, l’attenzione si sposta su TrianonDanza, la rassegna dedicata ai nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea, che arriva alle sue battute finali con quattro spettacoli in programma il 9, 10, 11 e 13 ottobre. Tutti gli appuntamenti di TrianonDanza iniziano alle 20.
Venerdì 9 ottobre è in programma Pietas, spettacolo coreografato e diretto da Antonello Tudisco, con la drammaturgia di Vincenzo Ambrosino e Domenico Ingenito. Al centro del lavoro c’è una domanda radicale: cosa accadrebbe se l’umanità perdesse definitivamente il sentimento della pietà?
La costruzione scenica assume la forma di una parabola frammentata, il cui motore narrativo è il pianto misterioso di un bambino. I danzatori ne cercano l’origine, attraversando tre stazioni dolorose che raccontano altrettante manifestazioni di pietà negata: una madre malata terminale, un homeless vittima di un pestaggio nell’indifferenza generale e Pier Paolo Pasolini, il poeta e intellettuale ucciso nel 1975 in circostanze ancora oggetto di dibattito.
Lo spettacolo guarda proprio alla poetica di Pasolini e alla sua visione del mondo, attraversata da una dimensione insieme “miracolosa” e “religiosa”, pur distante da una prospettiva strettamente confessionale. In scena ci sono Gerardo Di Pietro, Lia Gusein Zade, Gerardo Pastore, Valeria Petroni, Francesco Russo, con la partecipazione di Romeo Massimo Vollero.
Il disegno luci è firmato da Giuseppe Di Lorenzo, la scenografia da Rosita Vallefuoco, i costumi da Gina Oliva, le musiche da Chiara Mallozzi e il video da Loredana Antonelli. Lia Gusein Zade e Gaetano Montecasino hanno collaborato alla coreografia. La produzione è di Interno5, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania e la coproduzione di Le Grrranit – scène nationale de Belfort, con residenze artistiche presso Teatro Area Nord di Napoli e Coopérative SN di Belfort.
Sabato 10 ottobre sarà invece la volta di MO·ṢÀI·CO… Frammenti di…, presentato da Akerusia Danza. Il lavoro è ideato da Elena D’Aguanno e Paola Rivazio, con le coreografie di Marcella Martusciello e della stessa D’Aguanno, che firma anche direzione artistica e regia.
Il mosaico diventa metafora del movimento e della composizione coreografica: frammenti, forme, corpi e traiettorie si uniscono e si separano dando vita a combinazioni sempre differenti. Come accade nella costruzione di un mosaico, non ogni elemento trova necessariamente il proprio posto nel disegno definitivo e proprio lo “scarto” diventa una delle chiavi espressive dello spettacolo.
Le danzatrici sono così tessere mobili che si incontrano attraverso incastri apparentemente casuali, costruendo un sistema aperto di forme, possibilità e significati. MO·ṢÀI·CO prende anche la forma di un labirinto, composto da strade e passaggi senza un unico punto d’arrivo e senza una soluzione prestabilita. Le musiche originali sono di Julia Primicile Carafa, mentre scene e luci sono firmate da Ciro Di Matteo e i costumi da Leandro Fabbri.
Domenica 11 ottobre il palcoscenico del Trianon accoglie In to Reveal, con la coreografia di Francesco Annarumma e le musiche di Ludwig van Beethoven. In scena Flavio Altieri, Monica Cristiano, Raffaele Iorio, Monia L’Abbate, Sarah Nasti, Carmine Olivazzi, Martina Piscitelli e Giada Tibaldi.
Lo spettacolo nasce come progetto rivolto alle giovani generazioni e trasforma il palcoscenico in uno spazio di incontro, formazione e crescita. L’obiettivo è creare un ponte tra il percorso di studio e il mondo professionale, consentendo ai giovani interpreti di entrare nel cuore di una compagnia e confrontarsi con il suo linguaggio, la sua disciplina e la sua visione artistica.
Attraverso il movimento, In to Reveal racconta soprattutto l’unione: quella tra generazioni diverse, tra esperienza e nuova energia, tra aspirazione individuale e costruzione collettiva. La produzione è della Arb Dance Company, con la direzione artistica di Annamaria Di Maio.
Il ciclo di TrianonDanza si chiude martedì 13 ottobre con il ritorno di Akerusia Danza, che presenta Danze ardenti, su coreografia di Chiara Alborino.
Assoli, duetti, trii e momenti corali nascono da un percorso sviluppato attraverso una prima fase di improvvisazione e una successiva elaborazione coreografica. Ne deriva una sequenza di quadri che punta a valorizzare l’unicità e l’energia espressiva di ogni interprete, attraversando suggestioni musicali differenti, da Sogno di una notte di mezza estate a Meredith Monk, da Gabriel Fauré ad Antonio Vivaldi.
In scena ci sono i performer allievi di Corpo Unico, ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del teatro | conservatorio popolare per le arti della scena, progetto ideato e diretto da Davide Iodice. Le luci sono di Antonio Minichini, mentre Ester Palmieri è assistente alla coreografia.
Con questa settimana di spettacoli il Trianon Viviani accompagna quindi il pubblico verso l’apertura della nuova stagione diretta da Pierpaolo Sepe, in programma venerdì 16 ottobre con Radio Trianon – Neomelodica. Un passaggio tra teatro per le famiglie, danza contemporanea, sperimentazione e musica che conferma la volontà del teatro di Forcella di tenere insieme pubblici, generazioni e linguaggi differenti.
Il biglietto di posto unico per gli spettacoli di entrambe le rassegne costa 5 euro. Il botteghino del Trianon Viviani è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19, mentre la domenica e nei giorni festivi è aperto dalle 10 alle 13:30. Per informazioni è possibile telefonare al numero 081 0128663 oppure scrivere all’indirizzo boxoffice@teatrotrianon.org.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
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(foto fornite dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)



