Napoli torna a essere capitale del cinema dedicato all’arte contemporanea con la 31ª edizione di Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea curato da Laura Trisorio, in programma dall’8 all’11 ottobre 2026. Quattro giornate tra cinema, arti visive, fotografia, architettura e design, con anteprime mondiali, europee e italiane, incontri con artisti e registi e un programma capace di raccontare attraverso il grande schermo alcune delle figure e delle questioni più significative della cultura contemporanea.
La serata inaugurale è fissata per giovedì 8 ottobre alle 19.30 in uno dei luoghi simbolo della città, il Teatro di San Carlo, mentre da venerdì 9 a domenica 11 ottobre il Festival proseguirà al Teatro Augusteo, dove le proiezioni saranno gratuite e si susseguiranno dalle 16 fino a mezzanotte. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale napoletano, che anche quest’anno porterà in città artisti, autori, produttori e protagonisti internazionali del mondo dell’arte.
Tra gli ospiti annunciati figurano Anna Maria Maiolino, Guggi, Dan Harvey, Oscar Tusquets Blanca, Ferdinando Scianna ed Elisabetta Di Maggio. A loro si affianca un nutrito gruppo di registi, tra cui Andrea Bettinetti, Manuelle Blanc, Monica Stambrini, Alessandra Galletta, Clara Peltier, Gilles Coudert, Vittoria Soddu, Maxim Derevianko, Ian Thuillier, Francesca Molteni, Mattia Colombo, Roberto Andò, Alex Guimerà, Guillem Ventura, Rebecca Salvadori e Fiona Cunningham-Reid. Saranno presenti anche i produttori Michele Bongiorno e Gabriella Janni, insieme al produttore musicale, musicista e compositore Howie B.
Ad aprire ufficialmente Artecinema 2026 sarà Lucio Fontana – The Final Cut, diretto da Andrea Bettinetti e prodotto da Good Day Films e Nexo Digital. Il film accompagna lo spettatore nell’universo creativo di Lucio Fontana, tra i grandi innovatori dell’arte del Novecento, ripercorrendo attraverso materiali d’archivio inediti la sua vita e la sua ricerca. Dagli Ambienti ai celebri Buchi fino ai Tagli, il documentario ricostruisce il percorso di un artista che ha trasformato radicalmente il rapporto tra spazio, materia e gesto creativo.
Al centro della nuova edizione ci sono però anche i grandi temi del presente. Come sottolinea Laura Trisorio, gli artisti sono chiamati a confrontarsi con le urgenze della contemporaneità e, durante i quattro giorni del Festival, i film affronteranno questioni come la crisi ambientale, le migrazioni, gli abusi di potere, le trasformazioni profonde della società e il mancato riconoscimento del contributo delle donne nella storia dell’arte. Una prospettiva che rende Artecinema Napoli 2026 non soltanto una rassegna cinematografica, ma anche uno spazio di riflessione sul ruolo dell’arte nel leggere e interpretare il mondo di oggi.
Particolare attenzione è riservata proprio alle figure femminili che hanno lasciato un segno nella cultura contemporanea. In anteprima mondiale arriverà Anna and the Infinite Line — The Forgotten Her Story di Clara Peltier, dedicato ad Anna Maria Maiolino, artista premiata nel 2024 alla Biennale di Venezia con il Leone d’Oro alla carriera. Il documentario mette al centro una personalità fondamentale dell’arte contemporanea e una ricerca capace di attraversare linguaggi, materiali e identità.
Con The Double Life of Hilma af Klint, Manuelle Blanc racconta invece Hilma af Klint, artista svedese dei primi del Novecento e pioniera dell’astrattismo pittorico, restituendone il profilo di donna moderna, enigmatica e visionaria. Tenga duro signorina! Isabella Ducrot Unlimited, firmato da Monica Stambrini, è dedicato a Isabella Ducrot, nata Antonia Mosca nel 1931: una pittrice autodidatta, libera e fuori dagli schemi, che iniziò a dedicarsi all’arte all’età di 55 anni.
Tra le anteprime italiane spicca The True Story of Tamara de Lempicka & The Art of Survival di Julie Rubio, un viaggio nella vita di Tamara de Lempicka, ricostruita attraverso le opere, materiali d’archivio inediti e testimonianze di storici dell’arte e personalità dello spettacolo come Barbra Streisand, Madonna e Anjelica Huston. In anteprima mondiale sarà presentato anche Elisabetta Di Maggio. Leaves of Me di Alessandra Galletta, dedicato alla ricerca di Elisabetta Di Maggio, nota per le opere realizzate con il bisturi chirurgico su materiali che vanno dalla carta velina alle foglie vegetali, dal sapone alla porcellana fino alle pareti intonacate. Una ricerca costruita intorno a trame, circuiti, griglie e reti che diventano metafora della condizione umana.
In anteprima europea sarà invece proiettato Tina: Art, Love, and Revolution di Daniela Mujica, dedicato alla vita intensa e avventurosa della fotografa Tina Modotti, capace di tenere insieme sperimentazione artistica, impegno politico e sociale e una fortissima idea di libertà. Out of the Picture di An.Ash Smolar porta invece alla luce le vicende di donne come Denise Scott Brown, protagoniste dell’architettura ma spesso dimenticate, marginalizzate o cancellate da una narrazione storica dominata a lungo dagli uomini.
Il programma di Artecinema 2026 comprende inoltre film dedicati a Ackroyd & Harvey, Adel Abdessemed, Ai Weiwei, Costantino Nivola, Francis Alÿs, Gianni Motti, Jimmie Durham, Kimsooja, Klaus Littmann, Olafur Eliasson, ORLAN, Piero Manzoni, Ragnar Kjartansson, Regina José Galindo, Remo Salvadori, Thomás Saraceno, Valie Export, Vanessa Beecroft e Yoichi Ohira, componendo così una panoramica ampia e internazionale sulle molte forme attraverso cui l’arte contemporanea interpreta società, politica, ambiente e identità.
Tra le proiezioni più attese c’è anche l’anteprima italiana di Guggi, diretto da Ian Thuillier. Il film segue il percorso dell’artista irlandese Guggi, dagli anni della musica punk fino alla pittura, raccontandone anche la lunga amicizia con Bono Vox e Gavin Friday. Tra Dublino e la Provenza, materiali d’archivio e testimonianze ricostruiscono una vicenda personale nella quale arte, amicizia, perdita e trasformazione finiscono continuamente per intrecciarsi.
Ampio spazio è riservato anche all’architettura e al design. In anteprima mondiale sarà presentato il film di Mattia Colombo e Francesca Molteni dedicato al lavoro degli architetti Vincenzo Corvino e Giovanni Multari, con attenzione ad alcuni dei loro interventi più significativi, tra cui il recente restauro del Museo e Real Bosco di Capodimonte. L’anteprima italiana di Dios lo ve, firmato da Alex Guimerà e Guillem Ventura, porta invece sullo schermo l’universo creativo di Oscar Tusquets Blanca, architetto, designer, pittore e scrittore che collaborò strettamente con Salvador Dalí, con il quale realizzò il celebre divano Dalilips.
La fotografia trova uno dei suoi momenti più significativi con Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò, un’opera che attraversa l’anima e le contraddizioni della Sicilia e restituisce il ritratto umano e artistico di Ferdinando Scianna, protagonista assoluto della fotografia italiana.
Accanto alla programmazione cinematografica, Artecinema conferma infine il proprio impegno sociale con attività e proiezioni destinate alle scuole, alle università e agli istituti penitenziari cittadini. Sono previsti dibattiti e incontri seminariali realizzati con il coinvolgimento di docenti e registi, nella volontà di trasformare il cinema sull’arte in uno strumento di conoscenza, confronto e partecipazione. Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
L’inaugurazione dell’8 ottobre alle 19.30 al Teatro di San Carlo, in via San Carlo 98, prevede l’acquisto del biglietto attraverso il sito di Artecinema o presso il botteghino del teatro. Le proiezioni del 9, 10 e 11 ottobre al Teatro Augusteo, in Piazzetta Duca d’Aosta 263, saranno invece a ingresso gratuito dalle 16 alle 24. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026.
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