Un nuovo impulso alla formazione continua delle imprese italiane arriva da For.Te., che presenta il Catalogo Nazionale della Formazione Continua con 1.005 percorsi formativi disponibili per 36 mesi. Un progetto pensato per sostenere la competitività delle aziende, aggiornare le competenze dei lavoratori e accompagnare la trasformazione digitale e organizzativa del mercato del lavoro.
La formazione continua diventa sempre più strategica per il futuro delle imprese italiane, chiamate ad affrontare cambiamenti tecnologici, nuove esigenze organizzative e una crescente richiesta di professionalità specializzate. In questo scenario si inserisce il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua (C.N.F.C.), lanciato da For.Te., il Fondo interprofessionale per la formazione continua del Terziario, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle aziende uno strumento concreto, accessibile e flessibile per investire nelle competenze dei propri dipendenti.
Presentato ufficialmente il 20 ottobre 2026, il nuovo Catalogo propone 1.005 percorsi formativi, distribuiti su scala nazionale e organizzati in tre grandi comparti economici. L’offerta resterà disponibile per 36 mesi, consentendo alle imprese di programmare le attività formative nel medio periodo e di individuare soluzioni coerenti con le proprie necessità produttive, organizzative e professionali.
Non si tratta semplicemente di un elenco di corsi, ma di un sistema pensato per rendere la formazione aziendale più vicina ai bisogni reali del mondo del lavoro. Attraverso una piattaforma di consultazione e appositi filtri di ricerca, le imprese possono esplorare le opportunità disponibili, confrontare i contenuti e selezionare i percorsi più adatti alla crescita del personale.
L’iniziativa assume particolare rilevanza in una fase in cui la capacità di aggiornare le competenze rappresenta uno dei principali fattori di competitività. La digitalizzazione dei processi, l’introduzione di nuove tecnologie, l’evoluzione dei servizi e la trasformazione delle professioni richiedono infatti investimenti costanti nella qualificazione delle risorse umane.
Il nuovo Catalogo Nazionale For.Te. punta proprio a rispondere a queste esigenze, superando una concezione episodica della formazione e favorendo una programmazione più strutturata. Le aziende possono individuare gli interventi necessari non soltanto per affrontare le difficoltà immediate, ma anche per prepararsi ai cambiamenti futuri, valorizzando il capitale umano come elemento centrale delle proprie strategie di sviluppo.
L’offerta formativa è articolata in tre comparti che rispecchiano gli ambiti di intervento del Fondo: Commercio, Turismo e Servizi; Logistica, Spedizione e Trasporti; Altri Settori Economici. Una suddivisione che permette di intercettare fabbisogni differenti e di proporre opportunità formative adatte alle specificità delle diverse attività produttive.
Per le aziende del commercio, del turismo e dei servizi, la formazione può rappresentare uno strumento fondamentale per migliorare la relazione con la clientela, rafforzare le competenze digitali, perfezionare l’organizzazione del lavoro e sostenere l’innovazione dei modelli commerciali. Nel comparto della logistica, delle spedizioni e dei trasporti, invece, l’aggiornamento professionale assume un’importanza crescente in relazione all’evoluzione delle tecnologie, all’efficienza dei processi e alla gestione di sistemi operativi sempre più complessi.
Anche le imprese appartenenti agli altri settori economici possono beneficiare di un’offerta orientata allo sviluppo delle professionalità, all’innovazione organizzativa e al miglioramento delle competenze necessarie per affrontare un mercato in continua evoluzione.
A spiegare la filosofia alla base del progetto è Eleonora Pisicchio, Direttrice di For.Te., che sottolinea la volontà di fornire alle imprese uno strumento capace di adattarsi alle loro necessità.
«Con il nuovo Catalogo vogliamo offrire alle imprese uno strumento capace di rispondere in maniera sempre più puntuale ai loro fabbisogni formativi», dichiara Eleonora Pisicchio.
La Direttrice evidenzia come le aziende operino oggi in contesti caratterizzati da trasformazioni continue, che rendono indispensabile individuare rapidamente le competenze da rafforzare e gli interventi formativi più efficaci.
«Le aziende operano in contesti in continua trasformazione e hanno bisogno di poter individuare rapidamente le competenze da rafforzare e i percorsi più adatti alle proprie esigenze. Per questo abbiamo puntato su un’offerta ampia, flessibile e in grado di accompagnare nel tempo l’evoluzione dei fabbisogni professionali».
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda proprio la possibilità di costruire piani formativi personalizzati. Ogni impresa presenta caratteristiche diverse, legate alle dimensioni aziendali, al settore di appartenenza, alle professionalità presenti e agli obiettivi di crescita. La disponibilità di un Catalogo nazionale consente di partire da queste differenze e di individuare percorsi mirati, evitando soluzioni formative generiche o poco rispondenti alle reali necessità.
Il sistema di ricerca rappresenta quindi un elemento centrale dell’iniziativa. La possibilità di consultare le proposte attraverso criteri di selezione specifici permette alle aziende di orientarsi tra le opportunità disponibili e di collegare la formazione ai propri programmi di sviluppo.
Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla durata triennale del Catalogo. I 36 mesi di disponibilità consentono infatti di inserire la formazione all’interno di una strategia aziendale continuativa, programmando gli interventi in relazione all’evoluzione delle attività e delle competenze richieste.
La flessibilità dell’offerta è rafforzata dalla possibilità di procedere a un aggiornamento semestrale dei percorsi formativi, così da mantenere il Catalogo coerente con i cambiamenti del mercato e con le necessità emergenti delle imprese.
«Il Catalogo non è soltanto una raccolta di corsi, ma uno strumento attraverso il quale le imprese possono orientare le proprie scelte formative e costruire interventi coerenti con le necessità organizzative e di crescita. Uno strumento adattabile ai fabbisogni di imprese e lavoratori grazie all’aggiornamento semestrale dei percorsi», precisa Pisicchio.
La possibilità di aggiornare periodicamente l’offerta assume un valore particolarmente importante in ambiti caratterizzati da innovazioni rapide, come le competenze digitali, l’utilizzo delle nuove tecnologie e la gestione dei processi aziendali. Allo stesso tempo, consente di prestare attenzione alle competenze trasversali, alla specializzazione professionale e al miglioramento della qualità dei servizi.
Il nuovo Catalogo può così contribuire a rafforzare il collegamento tra esigenze produttive e sviluppo professionale, favorendo un approccio alla formazione basato sull’analisi dei fabbisogni e sulla valorizzazione delle competenze.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio sistema dei Fondi interprofessionali per la formazione continua, che svolgono un ruolo importante nel sostenere gli investimenti delle imprese nella qualificazione dei lavoratori. In questo contesto, For.Te. mette a disposizione delle aziende aderenti strumenti di finanziamento che consentono di utilizzare le risorse destinate per legge alla formazione professionale.
In particolare, il sistema si basa sulla possibilità di destinare alla formazione continua il contributo obbligatorio dello 0,30% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, già previsto nell’ambito della contribuzione dovuta dalle imprese. Attraverso l’adesione al Fondo e nel rispetto delle condizioni previste dagli strumenti di finanziamento, queste risorse possono essere valorizzate per sostenere i piani formativi rivolti ai dipendenti.
Un meccanismo che può rappresentare un’opportunità significativa soprattutto per quelle realtà imprenditoriali che intendono migliorare le competenze del personale, ma che incontrano difficoltà nel destinare risorse aggiuntive alla formazione.
La disponibilità di un’offerta nazionale strutturata può inoltre favorire un accesso più consapevole alle opportunità formative da parte delle piccole e medie imprese, che costituiscono una componente essenziale del tessuto economico italiano. Per queste aziende, poter individuare percorsi già selezionati e validati dal Fondo significa disporre di un riferimento concreto per pianificare l’aggiornamento professionale.
Il ruolo della formazione continua appare particolarmente importante anche per il Mezzogiorno, dove il rafforzamento delle competenze può contribuire ai processi di innovazione delle imprese e alla valorizzazione delle professionalità presenti sul territorio. In regioni come Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, l’accesso a strumenti nazionali di formazione rappresenta una possibilità da considerare per accompagnare la modernizzazione delle attività produttive, dei servizi, del commercio, del turismo e della logistica.
Pur trattandosi di un’iniziativa nazionale, il Catalogo può offrire anche alle aziende del Sud Italia un riferimento utile per costruire percorsi di aggiornamento coerenti con le esigenze locali, contribuendo a ridurre il divario tra competenze disponibili e professionalità richieste dalle imprese.
La sfida riguarda infatti non soltanto la capacità di introdurre nuove tecnologie, ma soprattutto quella di mettere i lavoratori nelle condizioni di utilizzarle efficacemente. Investire nella formazione significa migliorare la qualità del lavoro, favorire l’adattabilità ai cambiamenti e sostenere la crescita professionale delle persone.
Un aspetto che Eleonora Pisicchio richiama con particolare attenzione, sottolineando il rapporto tra aggiornamento delle competenze e strategie aziendali.
«La formazione continua deve essere sempre più strettamente collegata alle esigenze concrete delle imprese e dei lavoratori», afferma la Direttrice di For.Te.. «Mettere a disposizione strumenti che facilitino la scelta dei percorsi significa aiutare le aziende a programmare gli investimenti in competenze e a considerare la formazione come una componente stabile delle proprie strategie di sviluppo».
Il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua rappresenta dunque un passo verso una maggiore integrazione tra formazione, organizzazione aziendale e competitività. L’obiettivo è fare in modo che l’aggiornamento delle competenze non venga percepito come un’attività accessoria, ma come un investimento capace di produrre benefici per le imprese e per i lavoratori.
Dal punto di vista operativo, le aziende aderenti possono consultare il Catalogo attraverso il sito istituzionale di For.Te., individuare le offerte più coerenti con i propri fabbisogni e rivolgersi agli enti formativi qualificati titolari dei percorsi selezionati per la predisposizione dei piani, secondo le procedure previste dall’Avviso 1/26.
Con 1.005 percorsi formativi, tre comparti economici e una programmazione di 36 mesi, l’iniziativa offre quindi alle imprese italiane una nuova possibilità per affrontare le trasformazioni del lavoro con strumenti più strutturati. La vera sfida sarà tradurre questa ampia disponibilità di corsi in opportunità concrete di qualificazione professionale, innovazione e crescita.
In un mercato nel quale le competenze diventano rapidamente obsolete e le imprese devono adattarsi a scenari sempre più complessi, la formazione continua si conferma una leva fondamentale per costruire un sistema produttivo più competitivo, capace di valorizzare i lavoratori e di guardare al futuro con maggiore preparazione.
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- Fondo For.Te.
- FIPE – Attivazione Catalogo Nazionale Formazione Continua For.Te.
- Ministero del Lavoro – Fondi interprofessionali
- Avviso ufficiale For.Te. 1/26
