Il Gruppo Grimaldi si prepara a essere tra i protagonisti di Logitrans 2026, la fiera internazionale dedicata alla logistica e ai trasporti che si svolgerà a Istanbul dall’11 al 13 novembre 2026. Un appuntamento strategico per la compagnia armatoriale con sede a Napoli, che presenterà agli operatori internazionali il potenziamento della propria rete di collegamenti marittimi nel Mediterraneo, con particolare attenzione alle rotte commerciali tra Italia, Grecia e Turchia e all’impiego di quattro moderne navi ibride della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G).
La partecipazione alla manifestazione turca rappresenta un’importante occasione per consolidare la presenza del gruppo partenopeo in un mercato sempre più rilevante per gli scambi commerciali tra Europa e Asia. Presso il proprio spazio espositivo, situato nella Hall 3, Stand 209, il Gruppo Grimaldi illustrerà ai visitatori e agli operatori del settore le opportunità offerte dal proprio network di collegamenti marittimi, gestiti nel Mediterraneo attraverso il marchio Grimaldi Lines.
Al centro dell’attenzione ci sarà soprattutto il recente rafforzamento del corridoio marittimo che collega i porti italiani a quelli greci e turchi. Un investimento che conferma la volontà della compagnia napoletana di sviluppare servizi di trasporto merci sempre più competitivi, efficienti e sostenibili, contribuendo contemporaneamente alla crescita delle Autostrade del Mare e alla progressiva riduzione dell’impatto ambientale della logistica internazionale.
La principale novità riguarda l’ingresso in servizio della Eco Adriatica, quarta nave ro-ro ibrida della classe GG5G impiegata nei collegamenti tra Trieste, Bari, Patrasso, Ambarli e Gemlik. L’unità si è aggiunta alle tre navi gemelle Eco Salerno, Eco Mediterranea ed Eco Malta, già operative sulla stessa direttrice, completando una flotta di quattro imbarcazioni di nuova generazione destinata a sostenere l’incremento dei traffici commerciali nel Mediterraneo orientale.
La Eco Adriatica ha iniziato a operare sulla rotta il 17 ottobre 2026, con una prima partenza dal porto turco di Gemlik, sostituendo la Eurocargo Roma e raddoppiando la capacità di carico dell’unità precedentemente impiegata. Un passaggio che testimonia la rapidità con cui il Gruppo Grimaldi sta investendo nello sviluppo dei collegamenti internazionali, adeguando la propria offerta alle esigenze delle imprese e degli operatori logistici.
I numeri evidenziano la portata del potenziamento. Ciascuna delle quattro navi Eco è in grado di trasportare fino a 7.800 metri lineari di merci rotabili, equivalenti a oltre 520 trailer. Grazie all’impiego congiunto delle nuove unità, la capacità complessiva offerta dal gruppo sul collegamento tra Italia, Grecia e Turchia supera oggi le 4.000 unità rotabili alla settimana e le 200.000 unità all’anno.
Si tratta di volumi particolarmente significativi per un’infrastruttura marittima che svolge un ruolo crescente nell’organizzazione dei flussi commerciali internazionali. La disponibilità di maggiore capacità di trasporto permette infatti agli operatori di programmare con più flessibilità le spedizioni, favorendo l’integrazione tra i sistemi logistici dei diversi Paesi affacciati sul Mediterraneo.
L’espansione della compagnia nel mercato turco è relativamente recente, ma ha già assunto una dimensione strategica. Il Gruppo Grimaldi ha fatto il proprio ingresso nel settore dello short sea shipping in Turchia nel settembre 2024, avviando un percorso di progressivo ampliamento dei servizi marittimi regolari tra le due sponde del Mediterraneo.
Da allora, la crescente domanda di trasporto ha spinto la società a rafforzare i collegamenti esistenti, introdurre ulteriori scali e aumentare la capacità di carico. Una strategia che punta a rispondere alle necessità delle imprese manifatturiere, degli autotrasportatori e degli operatori della distribuzione internazionale, per i quali la continuità dei servizi e l’affidabilità delle connessioni costituiscono elementi fondamentali.
In questo scenario, la direttrice Trieste-Bari-Patrasso-Ambarli-Gemlik assume particolare importanza. Il collegamento consente di mettere in relazione aree produttive e logistiche dell’Italia con la Grecia e con i principali poli commerciali della Turchia, contribuendo a rafforzare il ruolo del Mediterraneo come piattaforma di interscambio tra i mercati europei e quelli asiatici.
Un ruolo significativo è svolto anche dal porto di Bari, che figura tra gli scali italiani interessati dal servizio. Per la Puglia e il Mezzogiorno, il rafforzamento di questa direttrice rappresenta un elemento di interesse nel più ampio processo di sviluppo dei traffici marittimi internazionali. La presenza di collegamenti regolari con il Mediterraneo orientale può infatti favorire nuove opportunità per la movimentazione delle merci e per le imprese che operano lungo le catene di approvvigionamento.
Accanto all’aumento della capacità di trasporto, uno degli aspetti più rilevanti dell’investimento riguarda la sostenibilità ambientale. Le navi appartenenti alla classe Grimaldi Green 5th Generation sono state progettate per coniugare elevate prestazioni operative e tecnologie innovative finalizzate alla riduzione delle emissioni.
Secondo i dati comunicati dalla compagnia, la Eco Adriatica è tra le più grandi ed ecosostenibili navi ro-ro destinate al trasporto marittimo di corto raggio. Le sue caratteristiche tecnologiche consentono di dimezzare le emissioni di anidride carbonica per unità trasportata rispetto alla precedente generazione di navi ro-ro, garantendo un miglioramento significativo dell’efficienza ambientale del servizio.
Particolarmente innovativa è la possibilità di azzerare le emissioni dirette durante le soste in porto, grazie all’utilizzo dell’energia elettrica accumulata in potenti batterie al litio installate a bordo. Queste vengono ricaricate durante la navigazione attraverso gli shaft generator, sistemi collegati alla propulsione della nave, e mediante 350 metri quadrati di pannelli solari.
Il sistema permette di raggiungere l’obiettivo denominato Zero Emission in Port®, che costituisce uno degli elementi distintivi della nuova generazione di unità navali sviluppate dal gruppo. Una soluzione particolarmente importante anche per le città portuali, nelle quali la riduzione delle emissioni prodotte dalle navi durante le operazioni di sosta rappresenta una delle principali sfide della transizione ecologica.
L’impiego di unità più efficienti dal punto di vista energetico si inserisce in una strategia più ampia di innovazione del trasporto marittimo, orientata a rendere le Autostrade del Mare un’alternativa sempre più competitiva rispetto al trasporto merci effettuato esclusivamente su strada.
Il trasferimento di una parte dei flussi commerciali verso le rotte marittime può contribuire a ridurre la pressione sulle infrastrutture stradali, migliorare l’organizzazione delle catene logistiche e favorire modelli di mobilità delle merci più sostenibili. In questa prospettiva, il potenziamento dei servizi tra Italia e Turchia assume un valore che va oltre il semplice aumento della capacità di carico, inserendosi nel processo di evoluzione del sistema europeo dei trasporti.
La partecipazione a Logitrans 2026 offrirà quindi al Gruppo Grimaldi una vetrina internazionale per presentare i risultati raggiunti e rafforzare i rapporti con gli operatori della logistica. La manifestazione, ospitata presso lo Yenikapı Avrasya Show and Art Center di Istanbul, riunirà rappresentanti delle diverse modalità di trasporto, imprese di spedizione, operatori logistici e aziende interessate alle nuove opportunità commerciali tra Europa e Asia.
La presenza della compagnia napoletana si inserisce nel percorso di crescita di un gruppo che rappresenta una delle principali realtà internazionali dello shipping. Con sede a Napoli, il Gruppo Grimaldi dispone di una flotta di oltre 130 navi e impiega circa 22.000 persone. Guidato da Gian Luca Grimaldi, Emanuele Grimaldi e Diego Pacella, opera attraverso una struttura articolata che comprende compagnie marittime, terminal portuali e società specializzate nei servizi logistici.
Il gruppo comprende sette compagnie marittime: Grimaldi Deep Sea, Grimaldi Euromed, Atlantic Container Line, Malta Motorways of the Sea, Minoan Lines, Finnlines e Trasmed GLE. Attraverso queste realtà, la società è presente su numerose rotte internazionali, dal Mediterraneo al Nord Europa, dall’Atlantico all’Africa occidentale, fino ai collegamenti tra la Spagna continentale e le Isole Baleari.
A questa rete si aggiungono oltre 20 porti e terminal portuali di proprietà o gestiti dal gruppo, distribuiti in 13 Paesi, insieme a infrastrutture e servizi complementari che consentono di integrare il trasporto marittimo con altre attività della filiera logistica.
La strategia del Gruppo Grimaldi conferma così il ruolo centrale di Napoli nel panorama internazionale dell’industria marittima e dello shipping, dimostrando come un’importante realtà imprenditoriale del Mezzogiorno possa contribuire allo sviluppo di collegamenti strategici tra continenti e mercati.
La prossima partecipazione alla fiera di Istanbul rappresenterà un ulteriore momento di confronto sulle prospettive del trasporto internazionale, in un contesto nel quale efficienza, capacità operativa e sostenibilità ambientale sono diventate condizioni sempre più importanti per la competitività delle imprese.
Con l’impiego delle quattro navi Eco Adriatica, Eco Salerno, Eco Mediterranea ed Eco Malta, il gruppo partenopeo consolida la propria presenza nel Mediterraneo orientale e rilancia la centralità delle connessioni marittime tra Italia e Turchia. Un investimento che rafforza il posizionamento internazionale della compagnia e conferma il ruolo delle Autostrade del Mare come infrastrutture strategiche per il futuro della logistica, del commercio e della mobilità sostenibile delle merci.
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