L’Accademia di Belle Arti di Napoli conferma Giuseppe Gaeta alla propria guida per il triennio 2026-2029. Il professore, già direttore dell’importante istituzione di alta formazione artistica, ha conquistato la riconferma al termine del secondo turno delle elezioni, superando al ballottaggio Marco Di Capua con 66 voti contro 32. Un risultato che assicura continuità alla direzione dell’Accademia napoletana e valorizza l’esperienza accademica, scientifica e istituzionale maturata dal docente nel corso della sua carriera.
La competizione elettorale aveva preso il via con quattro candidati, tutti impegnati nell’attività didattica e culturale dell’istituzione. Oltre a Giuseppe Gaeta e Marco Di Capua, al primo turno avevano partecipato anche Rosaria Iazzetta e Nera Prota. La prima votazione non aveva portato all’elezione definitiva del direttore, rendendo necessario il successivo ballottaggio tra i due candidati che avevano ottenuto il maggior numero di preferenze.
Nel primo turno Gaeta aveva raccolto 49 voti, seguito da Di Capua con 31 preferenze, Iazzetta con 19 e Prota con 3. Il ballottaggio, previsto per il 29 ottobre 2026, ha quindi determinato l’esito definitivo della consultazione, confermando Gaeta alla direzione dell’istituzione.
La riconferma rappresenta un passaggio significativo per una delle più importanti realtà italiane dedicate alla formazione nelle arti visive, alla sperimentazione e alla ricerca artistica. L’Accademia di Belle Arti di Napoli, da sempre punto di riferimento per il patrimonio culturale e creativo della città, prosegue così il proprio percorso istituzionale sotto la guida di una figura che conosce profondamente il mondo dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Il rapporto tra Giuseppe Gaeta e la direzione dell’Accademia affonda le radici in una lunga esperienza amministrativa e didattica. Il professore aveva già ricoperto l’incarico di direttore per due mandati consecutivi, dall’ottobre 2014 all’ottobre 2020, contribuendo alla vita istituzionale dell’ente in una fase caratterizzata da importanti trasformazioni nel sistema della formazione artistica. Dopo la parentesi della direzione di Renato Lori, alla guida dell’istituzione dal 2020 al 2023, Gaeta era tornato a ricoprire il ruolo di direttore per il triennio 2023-2026, ottenendo ora un nuovo mandato fino al 2029.
Nato nel 1963, Giuseppe Gaeta possiede una formazione accademica che unisce lo studio delle scienze sociali alla conoscenza dei fenomeni culturali e artistici. Laureato in Sociologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia Culturale, Etnologia e Storia delle Tradizioni Popolari presso l’Università degli Studi di Firenze.
Una preparazione interdisciplinare che ha rappresentato un elemento centrale del suo percorso professionale, orientato a indagare le relazioni tra società, cultura, produzione artistica e innovazione tecnologica. La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sul rapporto tra arte e ricerca, tra arte e tecnica e sui processi culturali legati allo sviluppo delle nuove tecnologie.
Autore di numerosi saggi e contributi scientifici, Gaeta ha approfondito il ruolo delle trasformazioni tecnologiche nella produzione e nella diffusione dei linguaggi contemporanei. Temi che assumono un rilievo particolare nel sistema delle Accademie di Belle Arti, chiamate a confrontarsi con l’evoluzione degli strumenti digitali, con i nuovi modelli di comunicazione e con le trasformazioni dei processi creativi.
Dal 1997 è docente di prima fascia di Antropologia Culturale, un incarico che testimonia la continuità del suo impegno nell’insegnamento e nella ricerca. Nel corso della carriera ha prestato servizio presso diverse istituzioni italiane di alta formazione artistica, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e l’Accademia di Belle Arti di Catania, prima di proseguire la propria attività didattica a Napoli.
Le discipline insegnate comprendono Antropologia Culturale, Antropologia delle Società Complesse, Antropologia Visuale e Culture Digitali. Un insieme di ambiti formativi che riflette l’attenzione rivolta all’incontro tra linguaggi artistici, dinamiche sociali, trasformazioni culturali e strumenti dell’innovazione.
Accanto all’insegnamento, Giuseppe Gaeta ha sviluppato una significativa esperienza negli organismi nazionali che si occupano della governance, della valutazione e dell’organizzazione delle istituzioni AFAM, acronimo che identifica il sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
Dal 2021 ricopre incarichi nell’ambito dell’ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, come esperto di sistema ed esperto disciplinare, svolgendo anche funzioni di presidente di Commissione di Esperti della Valutazione per le procedure di valutazione periodica e accreditamento dei corsi di terzo ciclo.
Il suo percorso istituzionale comprende inoltre la vicepresidenza del CNAM, il Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, incarico ricoperto dal 2007 al 2013. Si tratta di un’esperienza che lo ha visto coinvolto nelle attività di un organismo di riferimento per il sistema nazionale della formazione artistica.
Dal 2013 al 2022 è stato componente della Commissione per la valutazione degli ordinamenti e l’accreditamento delle istituzioni AFAM, mentre tra il 2008 e il 2013 ha partecipato ai lavori della Commissione Paritetica CNAM/CUN, che ha coinvolto il Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e il Consiglio Universitario Nazionale.
Il curriculum di Gaeta comprende anche la partecipazione al Tavolo Tecnico Nazionale per l’attuazione della riforma delle istituzioni AFAM, alla Commissione ministeriale AFAM WiFi e ai tavoli tecnici interministeriali dedicati al restauro e al design. Esperienze che evidenziano il suo coinvolgimento nei processi di trasformazione normativa, organizzativa e didattica dell’alta formazione artistica italiana.
In particolare, l’attenzione alle questioni del restauro, del design e delle tecnologie applicate alla formazione evidenzia un profilo professionale che attraversa diversi settori della produzione culturale. Una visione interdisciplinare che si inserisce nel più ampio dibattito sul ruolo delle Accademie contemporanee e sulla necessità di coniugare la salvaguardia dei saperi tradizionali con le nuove forme di sperimentazione.
La riconferma di Giuseppe Gaeta alla guida dell’Accademia di Belle Arti di Napoli arriva in un momento in cui le istituzioni di alta formazione artistica sono chiamate ad affrontare sfide importanti, dalla crescita dell’offerta formativa all’innovazione tecnologica, fino al rafforzamento della ricerca e delle collaborazioni con il mondo culturale e professionale.
Per una città come Napoli, caratterizzata da una tradizione artistica profondamente radicata nella propria identità, il ruolo dell’Accademia assume un valore che va oltre la formazione degli studenti. L’istituzione rappresenta infatti un luogo di incontro tra patrimonio storico, produzione contemporanea, ricerca e nuove generazioni di artisti.
Il triennio 2026-2029 si apre dunque nel segno della continuità istituzionale, con una direzione affidata a un docente che ha già maturato una consolidata esperienza nella gestione accademica e nei principali organismi del sistema AFAM.
La sfida dei prossimi anni sarà quella di accompagnare l’evoluzione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, valorizzandone la tradizione e rafforzandone il ruolo nel panorama nazionale e internazionale della formazione artistica. La nuova elezione consegna a Giuseppe Gaeta un ulteriore mandato alla guida di un’istituzione centrale per la cultura napoletana e per lo sviluppo dei linguaggi artistici contemporanei.
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