Un progetto dell’associazione Noi@Europe, finanziato dall’Unione europea attraverso Erasmus+, per rendere Napoli più inclusiva e facilitare l’accesso ai servizi pubblici, ai trasporti e alle informazioni per chi arriva dall’estero.
Napoli punta a diventare una città sempre più accessibile, inclusiva e accogliente per gli studenti Erasmus, i giovani lavoratori stranieri e tutti coloro che scelgono il capoluogo campano per un’esperienza di studio, formazione o lavoro. Nasce con questo obiettivo Welcome to Naples, una guida multilingue gratuita per orientarsi a Napoli, realizzata attraverso un percorso di partecipazione e progettazione condivisa che ha coinvolto giovani napoletani e cittadini provenienti da diversi Paesi del mondo.
L’iniziativa rientra nel progetto “CiAc per una Città Accessibile”, promosso dall’associazione Noi@Europe e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+. Un percorso che mette al centro le esigenze concrete di chi arriva in una città sconosciuta e deve confrontarsi con procedure amministrative, trasporti pubblici, servizi territoriali e informazioni non sempre facilmente reperibili in una lingua diversa dall’italiano.
La guida è stata presentata venerdì 30 ottobre 2026, nella Biblioteca Europea del Centro Europe Direct Napoli, in piazza Cavour 38, durante l’evento conclusivo del progetto. Un appuntamento gratuito dedicato agli studenti Erasmus e internazionali, agli universitari, alle associazioni studentesche e a tutti i cittadini interessati alle opportunità offerte dall’Europa e al tema dell’accessibilità urbana.
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalla consapevolezza che vivere a Napoli per uno studente straniero può significare affrontare difficoltà quotidiane spesso sottovalutate. La città offre un patrimonio culturale straordinario, università, esperienze formative e opportunità di incontro, ma chi non conosce la lingua italiana rischia di incontrare ostacoli anche nelle attività più semplici, dalla richiesta di informazioni presso gli uffici pubblici all’utilizzo dei mezzi di trasporto, fino alla comprensione delle regole per la gestione dei rifiuti.
Proprio da queste difficoltà è partita l’attività di ascolto promossa da Noi@Europe, che ha coinvolto giovani stranieri residenti a Napoli per individuare le principali criticità e costruire risposte concrete. L’obiettivo non è soltanto fornire un elenco di informazioni utili, ma rendere più semplice il rapporto tra i nuovi arrivati e la città, favorendo l’autonomia personale, l’integrazione e una partecipazione più consapevole alla vita quotidiana.
La guida Welcome to Naples, già disponibile in lingua inglese e destinata a essere proposta anche in altre lingue diffuse sul territorio cittadino, nasce quindi come un vero e proprio strumento di orientamento. Pensata soprattutto per una consultazione digitale, può accompagnare studenti, tirocinanti, lavoratori e giovani internazionali nella scoperta dei servizi e delle opportunità presenti a Napoli, contribuendo a ridurre il divario informativo che spesso limita l’accessibilità della città.
A sottolineare l’importanza di questo lavoro è Pietro Sabatino, presidente dell’associazione Noi@Europe, che richiama l’attenzione sulle difficoltà emerse durante il confronto con i partecipanti al progetto. «Dai servizi della pubblica amministrazione al trasporto locale fino alla gestione dei rifiuti: la totalità degli stranieri ingaggiati dall’associazione evidenzia importanti difficoltà nella vita quotidiana», spiega il presidente.
Un quadro che, secondo Sabatino, dimostra quanto sia necessario intervenire non soltanto sulle infrastrutture, ma anche sulla qualità e sull’accessibilità delle informazioni. «Da tempo ascoltiamo studenti, lavoratori e altri giovani stranieri che vivono in città per far emergere esigenze e bisogni così da abbattere ostacoli e barriere che rendono Napoli ancora poco, o per nulla, accessibile sotto tanti punti di vista».
La questione riguarda un aspetto fondamentale dell’accoglienza: la possibilità di comprendere come funziona una città senza dipendere continuamente dall’aiuto di altre persone. Per chi arriva dall’estero, anche una semplice indicazione nella propria lingua può fare la differenza tra un’esperienza positiva e una serie di difficoltà burocratiche e organizzative.
Su questo punto interviene anche Stefano Signore, project manager di Noi@Europe, evidenziando il valore della prevenzione attraverso una comunicazione più efficace. «Il detto “prevenire è meglio che curare” vale anche in casi come questi. Spesso, infatti, le difficoltà che gli expat si ritrovano ad affrontare sarebbero facilmente evitabili con delle informazioni in lingua date al loro arrivo o addirittura prima con l’aiuto degli uffici internazionali delle università o di altri centri di accoglienza».
Una riflessione che apre la strada a una collaborazione sempre più stretta tra associazioni, università, strutture di accoglienza e istituzioni locali. Fornire informazioni chiare e multilingue prima dell’arrivo a Napoli potrebbe infatti facilitare l’inserimento dei giovani stranieri, permettendo loro di affrontare con maggiore sicurezza i primi giorni di permanenza e di conoscere in anticipo i principali servizi disponibili.
Il progetto CiAc per una Città Accessibile non si è limitato alla produzione della guida. Il percorso ha previsto tavoli di confronto, momenti di ascolto e occasioni gratuite di partecipazione attiva, attraverso i quali studenti e giovani lavoratori hanno potuto raccontare le proprie esperienze e contribuire direttamente all’individuazione delle soluzioni.
È proprio questo approccio partecipativo a rappresentare uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. La guida non è stata costruita soltanto pensando ai destinatari, ma coinvolgendo gli stessi giovani stranieri nella definizione dei bisogni e delle priorità. Un metodo che riconosce alle persone interessate un ruolo attivo nella trasformazione degli spazi urbani e nell’individuazione degli strumenti necessari a renderli maggiormente fruibili.
La giornata conclusiva del 30 ottobre, ospitata negli spazi della Biblioteca Europea di piazza Cavour, ha rappresentato anche un’occasione di incontro tra giovani napoletani e internazionali. Il programma prevedeva l’accoglienza dei partecipanti alle 17.30, la presentazione delle attività del Centro Europe Direct Napoli e, a partire dalle 18, un approfondimento sul progetto finanziato da Erasmus+, accompagnato da un focus group dedicato al tema “L’Europa vista dai giovani”.
A completare il programma, momenti informali di conoscenza e scambio di esperienze tra studenti, giovani stranieri e cittadini napoletani. Un’occasione per rafforzare il dialogo interculturale e valorizzare il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una città più aperta alle differenze linguistiche e culturali.
Dietro questa iniziativa c’è l’esperienza dell’associazione Noi@Europe, realtà del terzo settore nata a Napoli nel 2012 con l’obiettivo di promuovere tra i giovani le opportunità offerte dall’Unione europea. Nel corso degli anni l’associazione ha ampliato le proprie attività, lavorando con studenti Erasmus, cittadini internazionali e giovani del territorio attraverso progetti di mobilità europea, iniziative culturali e percorsi di rigenerazione urbana.
Tra gli ambiti principali del suo impegno figurano la progettazione e realizzazione di esperienze di mobilità internazionale, la promozione della lettura e delle biblioteche pubbliche nella zona orientale di Napoli e le attività di rigenerazione urbana attraverso laboratori e workshop di autocostruzione.
Con Welcome to Naples, questa esperienza si traduce in uno strumento concreto per migliorare l’accessibilità delle informazioni e favorire una maggiore inclusione sociale. Un progetto che mette in relazione la dimensione europea con le esigenze del territorio, dimostrando come la partecipazione dei giovani possa contribuire a individuare problemi e sviluppare risposte vicine alla vita quotidiana.
La guida multilingue per studenti Erasmus e stranieri a Napoli rappresenta così un passo verso un modello di accoglienza in cui l’accessibilità non riguarda soltanto gli spazi fisici, ma anche la lingua, la comunicazione e la capacità delle istituzioni e delle realtà associative di raggiungere tutti i cittadini.
Perché una città realmente internazionale non è soltanto una città capace di attrarre studenti e lavoratori da altri Paesi, ma soprattutto una comunità in grado di offrire loro gli strumenti necessari per vivere, studiare, lavorare e partecipare pienamente alla sua vita sociale.
Ed è proprio questa la prospettiva che emerge dal progetto CiAc per una Città Accessibile: rendere Napoli una città più comprensibile, vivibile e aperta, nella quale le differenze linguistiche non diventino barriere e l’accoglienza possa trasformarsi in un’esperienza concreta di inclusione e cittadinanza europea.
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(foto fornita dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)

