La Giornata dell’Economia 2024, organizzata dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio il 24 ottobre 2024, presso la sede di Benevento, ha offerto un’importante opportunità di riflessione sullo stato attuale e le prospettive future dell’economia delle aree interne dell’Irpinia e del Sannio.

L’evento è stato aperto dal Commissario Straordinario Girolamo Pettrone, che ha introdotto i temi centrali della giornata, sottolineando la necessità di strategie condivise per sostenere lo sviluppo economico locale. Successivamente, Antonello Murru, Direttore di Valisannio, ha presentato il Rapporto Economico-Statistico 2024, che ha fornito una panoramica completa sulle dinamiche economiche delle aree interne. Il rapporto ha messo in evidenza sia le criticità che le opportunità, specialmente per i settori produttivi locali, fornendo un’analisi dettagliata delle tendenze congiunturali.
Il contesto storico e le radici dell’economia delle aree interne dell’Irpinia e del Sannio sono stati tracciati da Roberto Costanzo, figura di rilievo per lo sviluppo del territorio. Costanzo, già europarlamentare e primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania, ha ricoperto la carica di presidente dell’ente camerale sannita dal 1991 al 2004.

Tra gli interventi di rilievo, Riccardo Realfonzo, professore ordinario di Economia Politica presso l’Università del Sannio, ha esposto le sfide strutturali che le aree interne devono affrontare, proponendo possibili soluzioni per stimolare la crescita sostenibile e l’innovazione. Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, ha invece posto l’accento sull’importanza dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità come leve fondamentali per lo sviluppo futuro, con particolare riferimento al settore aerospaziale, che rappresenta un’opportunità significativa per il territorio.
L’evento ha rappresentato un’occasione cruciale per discutere strategie di sviluppo a lungo termine, basate su innovazione, transizione ecologica e valorizzazione delle risorse locali, offrendo spunti concreti per il rilancio delle economie delle aree interne.
Il Rapporto
Il Rapporto economico-statistico dell’Irpinia e del Sannio 2024 offre una fotografia mista tra risultati positivi e criticità. Tra i principali elementi di segno positivo troviamo:
- PMI Innovative: Benevento si distingue per la densità di PMI innovative, con 7,7 imprese ogni 100.000 abitanti, superiore alla media nazionale (5,0) e del Sud Italia (3,6).
- Crescita delle società di capitale: si registrano incrementi sia in Benevento (+154 società, +1,5%) che in Avellino (+338 società, +2,6%).
Commercio Estero
- Il Sannio ha registrato un trend positivo nel primo semestre 2024, con un aumento del +11% dell’export e +7% dell’import, e un saldo commerciale positivo di +14,5 milioni di euro.
- Le imprese medio-grandi dell’Irpinia si distinguono per una forte propensione all’export, con il 42,9% delle imprese tra 50-249 addetti attivamente coinvolte nel commercio internazionale.
Ambiente
- Benevento eccelle nella raccolta differenziata con un risultato del 72,8%, ben al di sopra della media nazionale (65,2%) e regionale (55,6%).
- Anche Avellino si posiziona bene, con un 64,2% di raccolta differenziata.
Aspetti Critici
Non mancano, però, alcune problematiche strutturali:
- Tasso di crescita negativo delle imprese in entrambe le province: Benevento (-0,9%) e Avellino (-0,4%).
- Elevata disoccupazione giovanile femminile, particolarmente critica a Benevento (62% nella fascia 15-24 anni).
- Preoccupante invecchiamento demografico: si prevede un forte aumento dell’indice di vecchiaia entro il 2042, con Avellino che passerà da 207,6 a 362,2 e Benevento da 212,6 a 344,0.
Altri Fenomeni Preoccupanti
- Il territorio dell’Irpinia e del Sannio soffre di una scarsa capacità di attrazione turistica, rappresentando solo il 3% degli arrivi e il 2% delle presenze della Campania.
- Bassa incidenza del sistema produttivo culturale e creativo, con il 3,8% ad Avellino e il 3,6% a Benevento, contro una media nazionale del 5,6%.
Considerazioni
Il rapporto evidenzia eccellenze specifiche, come le PMI innovative, la gestione ambientale e il commercio estero, ma allo stesso tempo mette in luce significative criticità demografiche e occupazionali che necessitano di interventi strutturali a medio-lungo termine.
