La città di Vico Equense si prepara a celebrare uno dei suoi patrimoni gastronomici più preziosi con la quarta edizione di A Vico per Cacio – Cinquanta sfumature di Cacio, la Festa dei Latticini Vicani in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. Un appuntamento dedicato all’eccellenza casearia della Penisola Sorrentina, alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e alla salvaguardia delle antiche tradizioni artigianali che, da generazioni, rappresentano un elemento fondamentale dell’identità culturale ed economica del territorio.
La manifestazione sarà presentata ufficialmente mercoledì 14 ottobre alle ore 18:30, nella suggestiva Sala delle Colonne del Complesso Monumentale della SS. Trinità e Paradiso di Vico Equense. La conferenza stampa offrirà l’occasione per conoscere gli obiettivi e le iniziative della quarta edizione, che promette di trasformare la città in un punto di riferimento per gli appassionati di formaggi, latticini e specialità della tradizione campana.
Il titolo scelto per il 2026, Cinquanta sfumature di Cacio, richiama la straordinaria varietà di sapori, consistenze, lavorazioni e prodotti che caratterizzano l’arte casearia vicana. Dal celebre fiordilatte alle provole, dalle trecce ai caciocavalli, passando per ricotte e caciotte, ogni specialità racconta un patrimonio di conoscenze e competenze che si tramanda nel tempo, conservando un legame profondo con la storia e la cultura gastronomica locale.
A rendere particolarmente significativa questa edizione sarà l’attenzione riservata alla De.Co. dei Prodotti Caseari Vicani, la Denominazione Comunale attraverso cui l’amministrazione cittadina intende riconoscere, promuovere e tutelare le produzioni legate alla tradizione del territorio. Un progetto che pone al centro non soltanto la qualità dei prodotti, ma anche il ruolo dei maestri casari, delle imprese artigianali e delle famiglie che hanno contribuito a costruire la reputazione gastronomica di Vico Equense.
Tra le eccellenze simbolo di questo percorso spicca il fiordilatte di Vico Equense, autentico protagonista della cultura alimentare locale. La sua produzione rappresenta una delle espressioni più riconoscibili della tradizione casearia vicana, frutto di lavorazioni artigianali e competenze maturate nel corso delle generazioni. La valorizzazione di questo prodotto, insieme alle altre specialità del territorio, costituisce uno degli elementi centrali della manifestazione.
L’iniziativa assume un significato che va ben oltre l’aspetto gastronomico. A Vico per Cacio 2026 vuole infatti raccontare il rapporto tra produzioni locali, comunità e sviluppo economico, evidenziando come la tutela delle eccellenze agroalimentari possa contribuire anche alla promozione turistica della città e dell’intera Penisola Sorrentina. La festa diventa così un’occasione per valorizzare le attività produttive, sostenere il lavoro artigianale e avvicinare nuove generazioni a mestieri e conoscenze che costituiscono una risorsa preziosa per il futuro.
Un ruolo centrale in questo percorso è affidato proprio alla Denominazione Comunale, considerata uno strumento per rafforzare il legame tra i prodotti e il luogo di origine. La De.Co. punta a preservare l’identità delle specialità casearie vicane, riconoscendo il valore delle competenze artigianali e promuovendo una maggiore consapevolezza della qualità che caratterizza le produzioni locali.
A sottolineare l’importanza di questa strategia è il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che aprirà la conferenza stampa del 14 ottobre con i saluti istituzionali.
«L’arte casearia è una parte fondamentale della nostra identità e racconta il lavoro, la passione e le competenze di generazioni di produttori vicani. Con A Vico per Cacio vogliamo dare il giusto riconoscimento a queste professionalità e sostenere le aziende che continuano a custodire e rinnovare una tradizione di grande valore. La tutela delle nostre eccellenze deve tradursi in azioni concrete, capaci di preservare la qualità delle produzioni locali e di trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni. La De.Co. Prodotti Caseari Vicani va proprio in questa direzione: rafforzare il legame tra i prodotti e il territorio da cui nascono», dichiara il primo cittadino.
Le parole del sindaco evidenziano la volontà dell’amministrazione comunale di sostenere un comparto produttivo strettamente legato all’identità di Vico Equense. La tradizione casearia rappresenta infatti un patrimonio culturale fatto di gesti, tecniche di lavorazione, attenzione alle materie prime e conoscenze tramandate, ma anche una componente significativa dell’attrattività gastronomica del territorio.
Alla presentazione ufficiale della quarta edizione interverranno numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e del settore agroalimentare. Tra gli ospiti annunciati figurano Maria Carmela Serluca, assessora regionale della Campania, Alessandro Di Martino, presidente dell’associazione A Vico per Cacio, e Ciro Maffucci, presidente della De.Co. Prodotti Caseari Vicani.
Parteciperanno inoltre Luisa Miniero e Pierluigi D’Apuzzo di Slow Food Penisola Sorrentina, Salvatore De Gennaro de La Tradizione e Giuseppe Iacovelli, esperto casaro. Un confronto che permetterà di approfondire il valore culturale ed economico della produzione casearia, il ruolo delle realtà locali nella salvaguardia della tradizione e le prospettive di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche vicane.
La presenza di figure impegnate nella promozione dei prodotti tipici, nella tutela della biodiversità alimentare e nella lavorazione artigianale contribuirà ad arricchire il dibattito attorno a un tema particolarmente importante: conservare l’autenticità delle produzioni locali e, allo stesso tempo, costruire nuove opportunità di crescita e visibilità per il territorio.
Nel corso della conferenza saranno illustrate anche le iniziative previste per le due giornate del 17 e 18 ottobre, durante le quali la tradizione lattiero-casearia sarà il filo conduttore della manifestazione. Il programma dettagliato sarà presentato nell’incontro ufficiale, insieme alle attività e agli obiettivi dell’edizione 2026.
A conclusione della conferenza stampa è prevista una degustazione delle eccellenze casearie vicane, un primo assaggio delle specialità che saranno protagoniste della festa. Un momento pensato per avvicinare i partecipanti ai sapori del territorio e mettere in risalto la qualità dei prodotti che rendono riconoscibile l’identità gastronomica di Vico Equense.
Giunta alla quarta edizione, A Vico per Cacio conferma dunque la propria vocazione a essere non soltanto una festa del gusto, ma anche un’iniziativa culturale dedicata alla memoria produttiva della città. Il progetto valorizza i casari, le aziende e i produttori che continuano a custodire un sapere antico, trasformando ogni prodotto in una testimonianza concreta del rapporto tra tradizione, lavoro e comunità.
In un territorio come quello della Penisola Sorrentina, dove gastronomia, paesaggio e cultura rappresentano elementi fondamentali dell’offerta turistica, manifestazioni di questo tipo contribuiscono a rafforzare la conoscenza delle specialità locali e a promuovere un modello di valorizzazione fondato sull’autenticità.
Il 17 e 18 ottobre 2026, Vico Equense tornerà così a raccontare la propria storia attraverso il gusto, celebrando la ricchezza della sua produzione lattiero-casearia e riaffermando il valore di un patrimonio che continua a unire passato e futuro. Con Cinquanta sfumature di Cacio, la città rinnova l’attenzione verso le proprie radici gastronomiche e il lavoro di chi, ogni giorno, contribuisce a mantenerle vive.
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