Un immobile confiscato alla criminalità organizzata diventa un luogo di gioco, educazione e inclusione. A Napoli, nel quartiere Arenaccia, è stata inaugurata il 6 ottobre 2026 una nuova ludoteca promossa dalla Fondazione A Voce d’e Creature, guidata da don Luigi Merola. La struttura si trova in via Piazzolla 15, all’angolo con via Gabriele Pepe 37, e restituisce alla comunità uno spazio destinato alla crescita dei più giovani.
Il progetto descritto nel comunicato è rivolto a bambini e ragazzi fino ai 17 anni e amplia l’accoglienza della fondazione anche alla fascia dei più piccoli, fino ai cinque anni. Un passaggio che permette di intervenire precocemente sul piano educativo e di offrire alle famiglie un nuovo punto di riferimento. Alla sua realizzazione hanno contribuito la Fondazione per la scuola italiana, Mediocredito Centrale e BdM Banca, con un sostegno complessivo di 50mila euro.
All’inaugurazione hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto con un videomessaggio. Presente anche Maria Caniglia, presidente della Quarta Municipalità. La partecipazione delle istituzioni ha accompagnato l’apertura di uno spazio che lega il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla tutela dei minori e al contrasto della povertà educativa.
Nel suo intervento, Matteo Piantedosi ha richiamato il valore della prevenzione, sottolineando come la lotta alla criminalità cominci prima che si renda necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Aiutare un bambino a proseguire gli studi, dedicare tempo a un adolescente e permettere a un giovane di scoprire le proprie capacità sono, nelle parole del ministro, azioni essenziali per costruire alternative alla marginalità. «Dire a un ragazzo cosa non deve fare è necessario, ma non basta: occorre mostrargli ciò che può fare», ha dichiarato.
Un messaggio di riconoscenza è arrivato da Giuseppe Valditara, che ha indicato nei giovani, nei volontari e nell’impegno di don Luigi Merola un segno di riscatto e di speranza. Il ministro ha ringraziato la fondazione per il lavoro svolto, richiamando il ruolo delle nuove generazioni nel futuro della comunità.
Per Gaetano Manfredi, la Fondazione A Voce d’e Creature rappresenta già un presidio sociale ed educativo fondamentale, al quale l’amministrazione comunale è vicina. L’apertura della ludoteca rafforza questa missione e consente di accompagnare i bambini fin dai primi anni. Il sindaco ha collegato il nuovo spazio al percorso di contrasto della dispersione scolastica portato avanti attraverso la collaborazione tra istituzioni e associazioni.
Il contributo di 50mila euro stanziato dalla Fondazione per la scuola italiana, insieme a Mediocredito Centrale e BdM Banca, sostiene la trasformazione dell’immobile in un presidio di inclusione ed educazione. La fondazione, ente senza scopo di lucro impegnato a mobilitare il settore privato a supporto della scuola italiana, inserisce il proprio intervento nel programma EduCare, che dispone di un budget di oltre 2,3 milioni di euro.
Il programma punta a contrastare la dispersione scolastica attraverso il miglioramento della sicurezza e degli ambienti educativi, la realizzazione di laboratori didattici e interventi di efficientamento energetico. L’obiettivo è rendere gli spazi più adeguati alle esigenze di chi li frequenta, affiancando alla qualità dell’offerta educativa l’attenzione alle condizioni degli edifici e alla sostenibilità.
Secondo il comunicato, oltre alla Fondazione A Voce d’e Creature, beneficiano del programma altre sette realtà, selezionate attraverso una procedura a sportello. Tra i criteri utilizzati figurano la vulnerabilità del territorio, il bacino d’utenza, la qualità dei progetti, l’innovazione e la fattibilità. Il modello prevede interventi “chiavi in mano”, anziché la sola erogazione di fondi, grazie al supporto specialistico di Amplia Infrastructures, società del Gruppo Autostrade per l’Italia, che aderisce alla Fondazione per la scuola italiana.
Per don Luigi Merola, l’inaugurazione segna l’apertura di una nuova casa e un ampliamento dell’impegno verso l’infanzia. «Da oggi abbassiamo l’età dei minori accolti aggiungendo anche la fascia d’età dai 5 anni in giù», ha dichiarato il presidente della fondazione, ringraziando quanti hanno sostenuto il progetto “A speranza de creature”. Nelle sue parole, il significato del nuovo presidio di legalità è racchiuso in una convinzione: «Formare oggi un bambino a Napoli significa non punire un adulto un domani!».
Il presidente della Fondazione per la scuola italiana, Stefano Simontacchi, ha spiegato che la scelta di sostenere l’iniziativa nasce dal suo valore educativo e sociale. Affiancare don Merola significa contribuire al lavoro quotidiano svolto a favore dei ragazzi e delle famiglie nei contesti più complessi della città. Il progetto viene indicato come un modello educativo integrato, capace di offrire opportunità di sviluppo e inclusione e di contrastare dispersione scolastica e marginalità.
Il presidente di Mediocredito Centrale, il generale Giorgio Toschi, ha sottolineato il significato personale e istituzionale della trasformazione di un bene sottratto alla criminalità in un luogo dedicato ai minori. Richiamando la propria esperienza di oltre quarant’anni al servizio dello Stato, ha espresso orgoglio per il sostegno della banca a un’iniziativa che restituisce alla comunità uno spazio di crescita e opportunità.
Anche Cristiano Carrus, amministratore delegato di BdM Banca, ha evidenziato il legame tra il progetto e la responsabilità della banca verso i territori in cui opera. Sostenere i giovani e le loro famiglie, ha spiegato, significa contribuire allo sviluppo sociale delle comunità. La collaborazione con la Fondazione A Voce d’e Creature rende concreto questo impegno e mostra il valore di una rete capace di unire risorse e competenze.
La nuova ludoteca a Napoli porta così nell’Arenaccia uno spazio che unisce accoglienza, educazione e legalità. Il valore del recupero dell’immobile si misura nella possibilità di metterlo al servizio dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie: un bene un tempo legato alla criminalità diventa una risorsa per la vita del quartiere e per il futuro delle nuove generazioni.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa del Comune di Napoli)








