Il fascino della tradizione popolare napoletana, la magia del racconto e la forza evocativa della parola tornano protagonisti al Teatro San Ferdinando di Napoli, dove dal 30 ottobre al 5 novembre 2026 andrà in scena Ce steva 3 vvote, lo spettacolo teatrale tratto dall’opera di Manlio Santanelli. Una performance intima e suggestiva, affidata all’interpretazione di Federica Aiello e Maurizio Murano, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra fiabe antiche, personaggi sorprendenti e atmosfere sospese tra realtà e immaginazione.
L’appuntamento si inserisce nella stagione teatrale 2026/2027 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, che inaugura la programmazione del Teatro San Ferdinando con Uscita di emergenza, altro importante testo di Manlio Santanelli, diretto da Alfio Scuderi. La presenza di due opere dello scrittore napoletano nella programmazione conferma l’attenzione verso una delle voci più significative della drammaturgia contemporanea, capace di intrecciare cultura popolare, ironia, invenzione linguistica e riflessione sulla condizione umana.
A ospitare Ce steva 3 vvote sarà il suggestivo foyer ovale del Teatro San Ferdinando, uno spazio particolarmente adatto a valorizzare la dimensione raccolta della narrazione. Lontano dalle grandi scenografie e dagli apparati spettacolari, l’allestimento punta sulla vicinanza tra attori e spettatori, recuperando l’atmosfera familiare delle storie raccontate a voce, quando la fantasia prendeva forma attraverso le parole e la capacità di chi narrava di catturare l’attenzione degli ascoltatori.
Lo spettacolo nasce dal volume Dieci favole antiche alla maniera di G. B. Basile, pubblicato da Kairós Edizioni, nel quale Manlio Santanelli rielabora il patrimonio della fiaba tradizionale ispirandosi alla grande eredità letteraria di Giambattista Basile. Un riferimento che richiama le radici profonde della cultura narrativa partenopea, fatta di invenzioni fantastiche, personaggi popolari, situazioni paradossali e una lingua capace di trasformare anche gli episodi più semplici in racconti ricchi di significati.
Le tre favole selezionate per questa rappresentazione sono Lo cunto de Ficuciello, Lo rre e la zoccola e Lo cunto de Briggetella, proposte nell’ordine previsto dall’autore. Attraverso questi racconti, Federica Aiello e Maurizio Murano daranno vita a una narrazione dinamica, alternando momenti dialogati a passaggi affidati alla voce di uno dei due interpreti. Il risultato è un’esperienza teatrale costruita sul ritmo della parola, sulla musicalità della lingua e sulla capacità degli attori di evocare mondi e personaggi senza ricorrere a elaborati artifici scenici.
La scelta artistica risponde a una precisa visione di Manlio Santanelli, secondo cui il teatro può ritrovare la propria essenza attraverso gli strumenti più semplici e immediati: la voce, il corpo, il racconto e l’immaginazione. Come spiega lo stesso autore, gli interpreti si alternano tra dialoghi e narrazione seguendo un criterio legato soprattutto alle suggestioni dei contenuti. Non è quindi la ricerca dell’effetto spettacolare a guidare la rappresentazione, ma il desiderio di restituire la vitalità delle fiabe e il loro particolare potere evocativo.
A rendere ancora più coinvolgente questa edizione sarà una delle novità introdotte per la stagione 2026/2027: l’accoglienza del pubblico attraverso la voce registrata dello stesso Manlio Santanelli, accompagnata dalla sua chitarra. Un elemento che permetterà agli spettatori di entrare immediatamente nell’universo creativo dell’autore, preparando il terreno a un’esperienza in cui parola e suggestione sonora si incontrano.
La presenza della voce di Santanelli assume anche un valore simbolico, perché stabilisce un legame diretto tra chi ha immaginato e scritto le favole e chi sarà chiamato a interpretarle davanti al pubblico. È un modo per conservare l’impronta personale dell’autore all’interno di uno spettacolo che trova la propria forza proprio nell’oralità e nella trasmissione delle storie.
Un’altra novità riguarda il finale della rappresentazione, che recupererà una consuetudine legata al teatro di un tempo: il bis. Dopo le tre favole principali, gli attori proporranno infatti La nascita della sirena Partenope o di Napoli, brano tratto da Pulcinella di Manlio Santanelli. Un epilogo che richiama direttamente il mito fondativo della città e rafforza il legame tra lo spettacolo, la tradizione letteraria napoletana e l’immaginario culturale di Napoli.
Il riferimento alla sirena Partenope aggiunge una dimensione particolarmente significativa al progetto. La figura mitologica, profondamente radicata nella storia e nell’identità della città, diventa il punto di incontro tra racconto fantastico e memoria collettiva. La scelta di concludere con questo testo offre così agli spettatori un ulteriore momento dedicato alla scrittura di Santanelli e alla sua capacità di reinterpretare simboli e suggestioni della cultura partenopea.
L’essenzialità scenica resta uno degli aspetti centrali di Ce steva 3 vvote. Lo spettacolo non prevede costumi particolari né elaborati trucchi teatrali, ma si affida interamente alla versatilità di Federica Aiello e Maurizio Murano. Una scelta sintetizzata ironicamente anche dall’indicazione relativa alla regia, definita dall’autore «quanto basta», a sottolineare come la vera protagonista della rappresentazione sia la narrazione.
L’obiettivo dichiarato è ricreare l’atmosfera intima di un narratore che si rivolge a un bambino per accompagnarlo verso il sonno, attraverso storie capaci di affascinare, sorprendere e stimolare la fantasia. In questa prospettiva, il teatro recupera una delle sue funzioni più antiche: trasformare l’ascolto in un’esperienza condivisa, nella quale il pubblico partecipa alla costruzione delle immagini e delle emozioni evocate dal racconto.
La durata dello spettacolo è di circa 60 minuti, un tempo pensato per mantenere viva la concentrazione e favorire un rapporto diretto tra interpreti e spettatori. La produzione è firmata dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, con testo e regia di Manlio Santanelli e Umberto Ranieri nel ruolo di assistente alla regia.
Le rappresentazioni sono in programma venerdì 30 ottobre alle ore 17:00, sabato 31 ottobre alle ore 17:00, martedì 3 novembre alle ore 11:00, mercoledì 4 novembre alle ore 21:00 e giovedì 5 novembre alle ore 11:00. Tra le novità di questa edizione figurano proprio gli appuntamenti mattutini del 3 e del 5 novembre, che ampliano le possibilità di partecipazione del pubblico.
Con Ce steva 3 vvote, il Teatro San Ferdinando di Napoli rinnova il proprio rapporto con la tradizione culturale partenopea, proponendo una forma di teatro che mette al centro la qualità della scrittura e il talento degli interpreti. Un’occasione per riscoprire le favole di Manlio Santanelli, lasciarsi trasportare dalla magia del racconto e ritrovare, nel cuore di Napoli, il piacere antico di ascoltare una storia.
Per informazioni sugli spettacoli, sui biglietti e sulle modalità di accesso è possibile consultare il sito ufficiale del Teatro di Napoli oppure contattare la biglietteria ai numeri 081 5513396 e 081 292030.
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(foto fornite dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)



