La messa in sicurezza di Bagnoli ha superato l’85% e il cantiere è già impegnato nella costruzione delle basi operative destinate alle imbarcazioni della Coppa America 2027. È il quadro illustrato da Davide Pelenghi, rappresentante di Greenthesis, durante il convegno «Sinergie per la sorveglianza, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio», organizzato dall’Università Parthenope a Villa Doria d’Angri, a Napoli. Secondo il comunicato diffuso dall’azienda l’8 ottobre 2026, l’obiettivo indicato per la preparazione dell’area è maggio 2027: una scadenza che riguarda il percorso dei lavori e va distinta dal calendario sportivo della competizione.
L’appuntamento internazionale porta il litorale occidentale di Napoli al centro di una trasformazione nella quale interventi ambientali, infrastrutture e organizzazione sportiva devono procedere insieme. La città ospiterà la 38ª edizione dell’America’s Cup, con il match finale previsto a partire dal 10 luglio 2027 secondo il sito ufficiale della manifestazione. Per Bagnoli, il percorso verso l’evento si intreccia quindi con la riqualificazione di un territorio segnato dalla lunga eredità industriale.
Nel suo intervento, Pelenghi ha descritto un’attività complessa sotto il profilo ingegneristico, ambientale e logistico. Greenthesis è capofila del Raggruppamento temporaneo di imprese che, secondo il comunicato, comprende anche Enirewind, RCM, SIRAI, Semataf e Vianini. Il lavoro del raggruppamento si inserisce nel percorso seguito dalla Struttura Commissariale e da Invitalia, con un’accelerazione che il rappresentante dell’azienda ha ricondotto ai passaggi definiti nel mese di dicembre.
Il convegno ha offerto l’occasione per presentare lo stato del cantiere alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e degli enti di controllo. Tra le figure citate nella nota figurano Giuseppe Vadalà, commissario per la Terra dei Fuochi, e il prefetto Michele Di Bari. Al centro dell’intervento è emersa la necessità di accompagnare l’avanzamento delle opere con il controllo delle condizioni ambientali e della sicurezza di lavoratori e residenti.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la Cassa di Colmata. Il comunicato descrive il superamento della prospettiva di un’asportazione integrale di circa due milioni di metri cubi di materiali, a favore di una messa in sicurezza permanente attraverso il capping, ossia una copertura progettata per isolare i materiali presenti. Si tratta di una scelta che interviene sulle modalità di gestione dell’area: i materiali vengono confinati mediante un sistema protettivo, mentre la superficie viene predisposta per gli utilizzi previsti.
Nella ricostruzione proposta da Greenthesis, questa soluzione consente di perseguire la tutela ambientale e di preparare gli spazi necessari alle attività sportive. Il dato sull’avanzamento, tuttavia, va letto nel suo ambito preciso: il superamento dell’85% comunicato da Pelenghi riguarda la messa in sicurezza descritta nell’intervento e non certifica il completamento dell’intero programma di bonifica e rigenerazione di Bagnoli.
Le dimensioni delle opere emergono dai numeri presentati durante il convegno. Secondo i dati aziendali, sono stati realizzati 700.000 metri quadrati di capping protettivo isolante. A questi si aggiungono 408.000 tonnellate di materiali naturali terrigeni provenienti da cave campane, movimentati e stesi a copertura per predisporre le piattaforme destinate ai team. Sono inoltre indicate sei basi operative in via di completamento per accogliere le squadre internazionali della Coppa America.
Particolarmente impegnativa è stata la gestione dei trasporti. Nei momenti di massimo picco logistico, il comunicato riferisce fino a 800 viaggi di bilici al giorno per la movimentazione dei materiali. È un dato che restituisce la scala del cantiere e il peso dell’organizzazione quotidiana: l’avanzamento delle lavorazioni richiede il coordinamento dei flussi, delle operazioni di scarico e della preparazione delle superfici, insieme alle misure necessarie per contenere gli effetti delle attività sull’area circostante.
Su questo fronte, Pelenghi ha richiamato i controlli svolti dagli enti competenti e dalle forze dell’ordine. La nota aziendale descrive un monitoraggio continuativo attraverso stazioni fisse e mobili per la rilevazione di polveri e rumore. Viene inoltre segnalato un presidio con autobotti per la bagnatura e il lavaggio delle strade, attivo nell’arco delle ventiquattro ore. Sono misure presentate dall’azienda come parte della gestione ambientale del cantiere; il comunicato non riporta i valori delle rilevazioni o gli esiti analitici dei singoli controlli.
La preparazione delle basi rende concreto il collegamento tra gli interventi sull’area e l’arrivo della vela internazionale. Gli spazi operativi costituiscono una componente essenziale dell’organizzazione dei team, perché consentono di predisporre le attività tecniche e logistiche a supporto delle imbarcazioni. Il traguardo di maggio 2027 indicato nel comunicato si colloca dunque nel percorso di preparazione di Bagnoli alla manifestazione.
Le ricadute attese vanno oltre il cantiere. L’arrivo della Coppa America a Napoli può alimentare opportunità per l’accoglienza, i servizi e la filiera nautica, oltre ad accrescere la visibilità internazionale del territorio. Il comunicato insiste su questa prospettiva, presentando la competizione come un acceleratore della trasformazione urbana. Si tratta di potenzialità il cui risultato dipenderà dalla realizzazione delle opere, dall’organizzazione dell’evento e dalla capacità di tradurre l’attenzione internazionale in benefici duraturi per la città.
Nel racconto di Pelenghi, anche le recenti preregate a Napoli hanno rappresentato un segnale del percorso intrapreso e un motivo di soddisfazione per il lavoro condiviso tra imprese e istituzioni. Il tema della collaborazione attraversa l’intero intervento: un’operazione di queste dimensioni richiede il coordinamento tra competenze tecniche, amministrazioni, organismi di controllo e soggetti incaricati delle lavorazioni.
Per Bagnoli, la sfida resta quella di far coincidere la preparazione del grande appuntamento sportivo con una trasformazione utile al territorio nel tempo. L’avanzamento annunciato da Greenthesis offre un aggiornamento significativo sulla messa in sicurezza e sulla costruzione delle basi. I prossimi passaggi saranno decisivi per verificare il rispetto degli obiettivi indicati e il contributo delle opere al più ampio percorso di recupero del litorale.
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