Presentarsi ai mercati come un sistema integrato di imprese e ricerca, capace di coprire un ampio spettro di competenze, dalla meccanica di precisione alla manifattura additiva, dai piccoli satelliti alle tecnologie per il rientro dallo spazio. È la strategia con cui il DAC – Distretto Aerospaziale della Campania ha partecipato a BEX – Beyond Exploration Expo 2026. Nello spazio istituzionale coordinato dalla Regione Campania, il Distretto ha affiancato il CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. La presenza all’Expo di quattro imprese associate al Distretto – Space Factory, CTM, ALI e 3DnA – ha reso concreta una filiera in cui capacità industriali e ricerca concorrono allo sviluppo di soluzioni complesse.

“Per le piccole e medie imprese presentarsi sui mercati nazionali e internazionali come parte di un sistema integrato è un elemento di forza decisivo”, afferma Luigi Carrino, presidente del DAC. La strategia riguarda il modo in cui il territorio propone le proprie competenze: le specializzazioni delle singole aziende acquistano forza quando operano in collegamento tra loro e con i centri di ricerca, lungo una filiera che comprende sia l’aeronautica sia le attività spaziali.
Le imprese presenti a BEX 2026 ne mostrano alcune delle articolazioni. CTM opera nella meccanica di precisione per l’aeronautica e altri comparti industriali. 3DnA sviluppa attività di progettazione, prototipazione e produzione attraverso la manifattura additiva. Sul versante spaziale, Space Factory lavora a progetti legati ai piccoli satelliti e alle tecnologie per il rientro controllato, mentre ALI sviluppa tecnologie e piattaforme spaziali, tra cui soluzioni per il recupero dei carichi scientifici dopo la missione. Sono competenze diverse, accomunate dalla necessità di coniugare progettazione, sperimentazione e capacità produttiva.
“La competizione nel settore aerospaziale e nella space economy richiede la capacità di mettere insieme competenze diverse, costruire filiere, condividere progettualità e proporsi come un ecosistema in grado di offrire soluzioni complesse e ad alto valore aggiunto – osserva Carrino -. È proprio questa capacità di fare sistema che il Distretto vuole valorizzare e rafforzare”. La partecipazione a Rimini ha permesso al DAC di rendere visibile il rapporto tra imprese attive in ambiti complementari e di presentarlo come un punto di forza sui mercati nazionali e internazionali.
La ricerca è parte integrante di questa strategia. Carrino definisce il CIRA “un’eccellenza della ricerca aerospaziale nazionale e un punto di riferimento per il trasferimento tecnologico, la sperimentazione e lo sviluppo di nuove soluzioni”. La presenza congiunta del centro di ricerca, delle imprese, del DAC e della Regione Campania mostra il collegamento tra conoscenza scientifica e industria su cui la filiera campana fonda la propria proposta. Le quattro aziende associate al Distretto erano inserite in una più ampia missione collettiva regionale, composta anche da altre realtà imprenditoriali e di ricerca.
La prima edizione di BEX, svoltasi al Rimini Expo Centre dal 23 al 25 settembre, è stata dedicata all’incontro tra industria spaziale e settori produttivi terrestri. La manifestazione ha riunito 147 marchi espositori e buyer internazionali provenienti da 16 Paesi.
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